Limite di età nei concorsi pubblici è legittimo?

Alcuni concorsi pubblici prevedono il limite di età, ad esempio quelli delle Forze dell’ordine. Tale limite si considera illegittimo solo se palesemnte sproporzionato. Tutti i dettagli.

Limite di età nei concorsi pubblici è legittimo?

È legittimo il limite di età nei concorsi pubblici? Di norma, i concorsi per accedere alla Pubblica Amministrazione non sono soggetti a particolari limiti di età; tuttavia in alcuni sono previste delle limitazione che funzionano come dei veri e propri sbarramenti e impediscono a molti aspiranti di prendere parte al concorso pubblico.

In genere, sono soggetti al limite di età i concorsi pubblici nelle Forze dell’ordine, quelli per il reclutamento di personale addetto a mansioni pratiche e i concorsi che prevedono specifici requisiti di formazione.

La legittimità o meno dell’apposizione di un limite di età è una questione assai complessa, poiché non esiste una legislazione chiara sull’argomento: in linea di massima, sia in Italia che in Europa, la normativa vigente stabilisce che il limite di età è illegittimo, tuttavia esistono numerosissime deroghe che non consentono di elaborare delle regole precise. Altra questione è quando va posseduta l’età indicata nel bando?

Alla confusione sul piano normativo, la giurisprudenza ha risposto stabilendo che tale limite, dove previsto, è illegittimo solo se palesemente sproporzionato rispetto alle mansioni oggetto del concorso. In questo caso chi è escluso può fare ricorso.

Facciamo il punto della situazione su questa intricata questione.

Cosa prevede la legge Bassanini

La normativa italiana prevede che i concorsi pubblici non abbiano limiti di età, salvo deroghe dettate dai regolamenti delle singole amministrazioni. Tuttavia, in questi anni le deroghe a tale principio sono notevolmente aumentate, così nasce il dubbio riguardo la legittimità o meno del limite anagrafico.

La disciplina è attualmente regolata dalla legge Bassanini del 1997, che all’articolo 3 dispone l’eliminazione del limite anagrafico per iscriversi e partecipare ai concorsi pubblici. Dall’altro lato però, la legge Bassanini, ancora in vigore, consente ampi margini di discrezionalità perché ammette delle deroghe ogni volta che le amministrazioni ritengano necessario stabilire un limite di età.

Originariamente le deroghe erano previste solo per i concorsi nelle Forze dell’ordine e, in generale, per tutto il comparto sicurezza. Oggi invece, sempre più di frequente, anche altri concorsi pubblici applicano un limite, vedasi per esempio il concorso per coadiutori bandito dalla Banca d’Italia, nel quale si fissava il limite di età per la partecipazione a 40 anni.

Nell’esempio riportato, il limite fissato sembrò discriminatorio ed ingiustificato, poiché il lavoro in banca non richiede una prestanza fisica tale da giustificare una limitazione anagrafica per il reclutamento dei dipendenti. Tuttavia, a seguito di numerosi ricorsi, il TAR Lazio, nella sentenza n. 3207 del 2016, riconobbe la legittimità del limite e respinse i ricorsi dei ricorrenti.

Sulla legittimità o meno del limite di età è intervenuta anche l’Unione Europea con la direttiva 2000/78, con la quale ha confermato quanto stabilito dalla legge Bassanini, ovvero il principio generale dell’assenza di limiti di età, con la possibilità per le Amministrazioni Pubbliche di prevedere delle deroghe.

Quindi, per sintetizzare, sia sul piano italiano che europeo, la situazione è la seguente: la regola generale è l’assenza di limiti anagrafici ma le deroghe che fissano limiti di età sono comunque legittime.

Successivamente, la Corte di Giustizia europea ha aggiunto che tali deroghe possono essere impugnate solo quando appaiono manifestamente ingiustificate e discriminatorie in ragione dell’attività oggetto del concorso pubblico.

Le deroghe per i concorsi nelle Forze dell’ordine

La possibilità di deroga fornita dalla legge Bassanini, confermata anche sul piano europeo, giustifica le limitazioni anagrafiche, soprattutto nei concorsi a carattere militare, in ragione della “particolare natura del servizio”, che richiede prestanza fisica e prontezza di riflessi.

Per quanto riguarda l’ordine dei Carabinieri i limiti di età attualmente in vigore sono:

  • da 17 a 22 anni per i concorsi per Ufficiale del ruolo normale dell’Accademia;
  • da 17 a 28 anni per chi ha prestato servizio militare per una du­rata non inferiore alla formazione obbligatoria;
  • 28 anni per il concorso di Allievo carabiniere.

Mentre per la Polizia di Stato i limiti sono:

  • fino a 30 anni per il commissario ed il direttore tecnico;
  • fino a 40 anni per i ruoli dell’amministrazione civile;
  • fino a 35 anni per la posizione di medico della Polizia di Stato;
  • fino a 32 anni per la posizione di medico veterinario.

L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato con la sentenza n.2 del 2011 ha fatto chiarezza sull’ambiguità dei termini “compiere” e “superare” gli anni, ed ha stabilito che il limite di età deve considerarsi superato nel giorno del compleanno del candidato, quando gli anni indicati nel bando si “esauriscono”.

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