Indicatore CCI, Commodity Channell Index

Indicatore CCI (Commodity Channell Index): guida all’uso dei livelli di ipercomprato e ipervenduto per prevedere i movimenti di prezzo.

Indicatore CCI, Commodity Channell Index

L’indicatore CCI (Commodity Channel Index) è un algoritmo utilizzato in analisi tecnica principalmente per identificare i livelli di ipercomprato e ipervenduto in un grafico attraverso la misurazione delle variazioni di prezzo dal valore medio in un dato periodo di tempo.

L’indicatore CCI è molto noto e usato come indicatore in analisi tecnica soprattutto per la sua versatilità.
Oltre ai livelli di ipervenduto e ipercomprato, l’indicatore CCI è usato per trovare inversioni o continuazioni di trend grazie alle divergenze.

Il CCI è disponibile su molte piattaforme di trading inclusa la Metatrader.

L’indicatore CCI

Originariamente, il CCI è stato creato per individuare i trend sui prezzi delle materie prime (da qui il nome Commodity Channel Index) ma oggi il CCI è adoperato diffusamente su un’ampia gamma di strumenti finanziari.

Il Commodity Channel Index è stato creato dall’analista Donald Lambert nel 1890. Nella sua formulazione originaria Lambert teorizzò che il prezzo di una qualsiasi commodity oscilla in maniera ciclica ad intervalli periodici (analogamente a quanto affermato nella teoria di Elliott) e che quindi è possibile sfruttare questa informazione per prevederne l’andamento futuro.

Per farlo, l’indicarore CCI mette in relazione il prezzo corrente di una commodity con il suo prezzo medio della stessa in un arco di tempo specifico, individuando così fasi di ipercomprato e ipervenduto del mercato.

Una delle cose che salta all’occhio è che appartenendo alla categoria degli indicatori, con questo strumento si possono identificare delle fasce di eccesso. Nei suoi studi, Lambert affermava infatti che l’andamento del CCI è compreso tra +100/-100 per il 70-80% del tempo. Ciò accade perchè l’analista include nel calcolo la presenza di una costante, pari a 0,015.

Indicatore CCI: come funziona

L’indicatore CCI prende la variazione di prezzo di uno strumento e la compara con la sua media a x periodi. Il risultato calcolato dall’indicatore CCI può essere positivo o negativo e oscilla all’interno di un range di valori che va da 100 a -100.

In sostanza, nel calcolo del CCI si devono eseguire i seguenti passaggi:

  • Calcolare il typical price (TP) in questo modo: (massimo + minimo + chiusura)/3.
  • Calcolare la media mobile semplice a n periodi del TP (SMATP).
  • Calcolare la deviazione media.
  • Indine, si uniscono questi valori applicando la costante. La formula finale sarà: CCI=(TP-SMATP)/(0.015 x deviazione media)

Un valore dell’indicatore CCI pari a 100 indica un livello di ipercomprato, mentre un risultato a -100 indica un livello di ipervenduto.

Indicatore CCI: interpretazione

I segnali operativi possono essere individuati come segue:

  • quando l’indicatore attraversa il -100 e va verso l’alto si ha l’uscita dalla fase di ipercomprato e l’inizio di una nuova fase di uptrend del mercato: segnale di acquisto;
  • quando l’indicatore attraversa il 100 e va verso il basso si ha l’uscita dalla fase di ipervenduto e l’inizio di un impulso ribassista: segnale di vendita.

Questa è l’indicazione generale quando si parla di indicatore CCI ma è importante sottolineare che:

  • le soglie reali di ipercomprato e ipervenduto possono variare in dipendenza dallo strumento finanziario. Per esempio, uno strumento più volatile potrebbe avere delle soglie a 200 e -200.
  • molto spesso, i contesti di ipercomprato e ipervenduto sono visti come un elemento anticipatore di un’inversione di prezzo. Tuttavia, quando si usa l’indicatore CCI, l’ipercomprato e l’ipervenduto possono essere spesso dei segnali di forza, il che significa che il trend in atto può essere in fase di rafforzamento.

L’indicatore CCI e le divergenze

La divergenza tra l’indicatore CCI e l’andamento dei corsi può essere un segnale che preannuncia il cambiamento del trend.

  • La divergenza rialzista si ha quando il prezzo segna una serie di minimi decrescenti mentre l’indicatore CCI crea una serie di lows crescenti.
  • La divergenza ribassista si ha quando il prezzo segna una serie di top crescenti e l’indicatore CCI crea una serie di massimi decrescenti.

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