I costi legati alla ristrutturazione di Commerzbank mandano in rosso i conti della seconda banca della Germania.
Commerzbank, la seconda banca tedesca con sede a Francoforte, ha riportato una perdita netta di 94 milioni di euro nei primi tre mesi dell’anno, contro un utile di 355 milioni di euro registrato l’anno prima. L’istituto, che ha ricevuto €18.200.000.000 (23,8 miliardi di dollari) di aiuti dallo Stato, chiude il primo trimestre in rosso e registra il secondo risultato negativo consecutivo. La zavorra dei costi per la ristrutturazione interna (493 milioni di euro) - il cui obiettivo è ripristinare il capitale, ridurre gli asset più rischiosi e le unità non strategiche, ed abbattere i costi - grava sul bilancio e sui conti di Commerzbank.
L’amministratore delegato Martin Blessing sta riducendo il numero dei dipendenti in tutta l’azienda – verranno tagliati tra i 4 mila e i 6 mila posti di lavoro entro il 2016 - mentre il management aziendale si appella agli azionisti perché contribuiscano ad un aumento di capitale di 2,5 miliardi di euro, necessario per rimborsare il governo tedesco e la compagnia assicurativa Allianz.
Blessing ha reso noto che gli effetti della riorganizzazione non si vedranno prima del 2014: la banca prevede infatti che le entrate continueranno ad essere sotto pressione, e si aspetta maggiori accantonamenti per eventuali crediti non esigibili e un aumento dei costi per tutto l’anno.
La banca ha fatto «notevoli progressi nella riduzione consistente delle nostre attività non strategiche» ha sottolineato Blessing nella dichiarazione. «L’obiettivo chiaro di quest’anno si focalizza sull’attuazione dell’agenda strategica. Gli effetti positivi di questo dovrebbero diventare sempre più visibili dal prossimo anno in poi».
Anche i profitti operativi si sono contratti del 19 per cento rispetto al risultato registrato nei primi tre mesi dello scorso anno, mettendo in evidenza i continui problemi cui la banca tedesca è costretta a far fronte e che impongono una drastica e dolorosa cura dimagrante. «La società sta essenzialmente facendo le cose giuste, date le circostanze» ha dichiarato in un’intervista a Bloomberg Television Otto Waser, responsabile degli investimenti in Ricerca & Asset Management AG di Zurigo. La qualità del patrimonio di Commerzbank e la posizione di capitale dell’istituto destano tuttavia non poche perplessità. «Questa è una storia difficile», ha aggiunto Waser.
Il titolo Commerzbank è precipitato del 24 per cento quest’anno. Dal 2008 ben cinque aumenti di capitale hanno eroso più del 93 per cento del prezzo delle azioni della banca: si tratta della peggiore performance di una società finanziaria in Europa, al di fuori di Irlanda e Grecia.
Il Core Tier di Commerzbank, una misura chiave della solidità patrimoniale e indice di forza finanziaria, è peggiorato nel primo trimestre. In base all’applicazione più rigorosa delle regole di Basilea 3, il coefficiente patrimoniale si è attestato al 7,5 per cento rispetto al 7,6 per cento del 31 dicembre. Commerzbank sta ricorrendo all’aumento di capitale per incrementare questo rapporto di circa 1 punto percentuale e raggiungere così l’obiettivo del 9 per cento entro la fine del 2014.
Gli azionisti del gruppo, hanno duramente criticato Blessing in una riunione generale del 19 aprile, sostenendo che i loro investimenti erano quasi evaporati. Diversi hanno invitato il management della banca a dimettersi.
Fonte: www.ft.com