UniCredit-Commerzbank? Non è stato firmato alcun mandato. La precisazione

Fusione Commerzbank-UniCredit? Le azioni dell’italiana di nuovo sotto i riflettori dopo il comunicato pubblicato nella serata di ieri

UniCredit-Commerzbank? Non è stato firmato alcun mandato. La precisazione

Nella giornata di ieri le rinnovate voci di fusione tra Commerzbank e UniCredit hanno imposto alle azioni dell’italiana di archiviare gli scambi in deciso ribasso.

Le speculazioni di mercato hanno trovato fondamento in un articolo pubblicato nel pomeriggio da Reuters, secondo cui la banca di Mustier avrebbe contattato gli advisor per valutare la fattibilità di un’operazione del genere.

Le azioni UniCredit però hanno reagito negativamente all’ipotesi di fusione con Commerzbank. Il titolo, che dall’inizio dell’anno ad oggi ha guadagnato più dell’11%, ieri ha ceduto l’1,69% riportandosi su quota €10,71. In serata, poi, sono arrivate le precisazioni dell’istituto di Mustier.

Azioni UniCredit: la precisazione su Commerzbank

Le indiscrezioni di stampa relative alla fusione tra UniCredit e Commerzbank sono tornate ad attirare l’attenzione del mercato poche ore dopo i commenti di Stefan Wittmann, portavoce del sindacato dei Verdi e membro del Consiglio di sorveglianza della tedesca, che ha tuonato:

“Prima di fonderci con gli italiani scorrerà molto sangue”.

Le dichiarazioni non sono bastate a frenare le speculazioni e gli investitori hanno reagito scaricando azioni UniCredit e comprando invece Commerzbank.

In serata, su esplicita richiesta della Consob, l’istituto milanese ha tentato di fare chiarezza tramite un comunicato stampa nel quale ha smentito la firma di mandati relativi a ipotetiche operazioni di mercato.

“Facendo seguito alla richiesta da parte delle Autorità italiane, successiva alla pubblicazione di un articolo di Reuters in data odierna e alle conseguenti speculazioni di stampa, UniCredit tiene a precisare che non è stato firmato alcun mandato relativo a possibili operazioni di mercato oggetto di indiscrezioni giornalistiche.”

La società, ha proseguito il comunicato, continuerà a concentrarsi sulla realizzazione del piano Transform 2019, ad oggi ben impostato per il raggiungimento di tutti gli obiettivi prefissati.

Lazard e JP Morgan, gli advisor citati dalle indiscrezioni di ieri, non hanno ancora commentato la vicenda.

Certo è che le precisazioni di qualche ora fa imporranno oggi un attento monitoraggio delle azioni UniCredit. Già qualche tempo fa lo stesso Mustier si era espresso sul tema delle fusioni transfrontaliere definendole difficili da realizzare soprattutto a causa degli ostacoli regolamentari e delle difficoltà nel creare sinergie.

Nonostante le smentite di ieri, le speculazioni continuano ad evidenziare il forte interesse del mercato nei confronti di UniCredit, la banca italiana più tirata in ballo quando si parla di fusioni - si pensi soltanto alle voci di avvicinamento a SocGen.

Almeno per il momento, però, il team di Mustier non pare propenso ad ufficializzare operazioni del genere. Le azioni UniCredit hanno continuato a soffrire dopo le precisazioni su Commerzbank: al momento in cui si scrive il titolo sta perdendo l’1,7% a Milano.

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