Come si calcola il voto di laurea: lodi, media ponderata e tesi

Isabella Policarpio

28 Maggio 2020 - 13:50

10 Dicembre 2020 - 15:31

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In questa guida vedremo come calcolare il voto d i laurea: dal voto di partenza all’assegnazione del punteggio per lodi ed Erasmus, a cui segue il voto per la tesi finale. Qui tutto quello che c’è da sapere.

Come si calcola il voto di laurea: lodi, media ponderata e tesi

Come funziona il calcolo del voto di laurea? Quali sono le voci da prendere in considerazione? Queste sono le domande più comuni tra gli studenti prossimi alla discussione della tesi.

In realtà non esiste una risposta univoca, poiché ogni ateneo può scegliere le regole di calcolo a cui attenersi e il punteggio da attribuire alle diverse voci che formano il voto di partenza.

Anche il punteggio dell’elaborato finale può variare in base alla tipologia di tesi e alla Facoltà, ad esempio se magistrale a ciclo unico oppure triennale.

In questo articolo vedremo le regole generali e quelle seguite dalla maggior parte degli atenei italiani, fermo restando che è indispensabile consultare con attenzione la sezione dedicata al voto di laurea dell’Università di appartenenza.

Anticipiamo che, come spesso accade, esistono atenei più generosi di altri, cosa che può cambiare sensibilmente il punteggio finale.

Voto di laurea: come funziona la media ponderata

Il primo dubbio da chiarire per calcolare correttamente il voto di laurea è come funziona la media ponderata. Questo significa che ogni esame pesa sul voto finale in base al numero di CFU che il piano di studi gli attribuisce.

La media ponderata, quindi, è senza dubbio un sistema più corretto rispetto alla media aritmetica, in cui tutti gli esami hanno lo stesso valore.

Calcolare la media ponderata non è un’operazione complicata, basta armarsi di pazienza e di una calcolatrice. Innanzitutto bisogna moltiplicare ciascun voto per il numero dei crediti corrispondenti. A questo punto i prodotti ottenuti devono essere sommati e poi il totale va diviso per il numero complessivo di CFU.

Attenzione però, si ricorda che nel calcolo non devono essere inclusi i CFU relativi alla tesi di laurea, i quali verranno aggiunti in un secondo momento dopo la discussione.

Facciamo un esempio pratico. Se uno studente ha sostenuto tre esami, uno da 5 CFU ottenendo un 27, uno da 7 CFU con un 30 e l’ultimo da 10 CFU con 29, la media ponderata sarà la seguente:

(27•5 + 30•7 + 29•10)/(5+7+10)=
=(135+210+290)/22=
=635/22=28,86

Come si calcola il voto di partenza?

Dopo aver calcolato la media ponderata dei voti, per conoscere il voto di partenza occorre effettuare la conversione in centodecimi, poiché il voto massimo per tutte le Università è 110.

Conoscere il voto di partenza è fondamentale: infatti permette allo studente di prevedere quale sarà la valutazione finale e quindi stabilire quanto puntare sulla tesi ed evitare brutte sorprese e delusioni.

È un’operazione semplice: la media ponderata dei voti va moltiplicata per 11 e il risultato che si ottiene va diviso per tre.

Facciamo un esempio sulla base del calcolo precedente:

28,86•11/3=
=317,46/3=105,82


A questo punto si dovrà arrotondare il risultato ottenuto: se la cifra dopo la virgola è superiore a 5 (come nel nostro esempio) si arrotonda per eccesso, altrimenti per difetto.

Tuttavia anche sulla possibilità di arrotondare per eccesso o per difetto esistono delle differenza tra ateneo ed ateneo: alcuni ammettono di passare alla cifra successiva ogni volta che il punteggio dopo la virgola supera il 5, altri invece sono più severi.

Quanto vale la tesi di laurea?

Il voto di laurea definitivo non è altro che il voto di base a cui si aggiunge il punteggio che la commissione dà alla tesi.

Questo ha un valore diverso in base al fatto che sia una laurea triennale, magistrale a ciclo unico o specialistica e si tratta di una tesi compilativa o sperimentale (alla quale è attribuito un punteggio maggiore).

La valutazione della tesi comprende sia la parte scritta che la discussione orale. In questo caso la differenza tra gli atenei può essere notevole: da 4 punti a 11.

Alcune Università, invece, dichiarano di non valutare la tesi con precise regole numeriche ma discrezionalmente.

Quanto valgono le lodi?

Anche per le lodi ogni ateneo può scegliere il criterio adottare. Tuttavia esiste una certa omogeneità, anche se non tassativa.

Il regolamento dell’ateneo può attribuire alle lodi il valore seguente:

  • un punto per ogni lode, stabilendo un tetto massimo oltre il quale non si può andare;
  • un punto ogni due lodi;
  • non definire alcun criterio di calcolo.

Quindi per effettuare il calcolo in maniera corretta è necessario verificare quale sia il criterio di attribuzione del punteggio alle lodi dell’ateneo di appartenenza.

Solo a titolo informativo, nella maggior parte degli atenei manca una precisa regola di calcolo e la commissione esaminatrice si riserva di valutare le lodi discrezionalmente dopo la discussione della tesi.

Quanto valgono gli scambi internazionali (Erasmus e tesi all’estero)

Nemmeno gli scambi internazionali hanno una regola univoca. Alcune Università attribuiscono dei punti - da 1 a 3 - in base ai trimestri di studio all’Estero, altre invece non specificano nulla a riguardo.

Solo a titolo esemplificativo, presso l’Università di Milano Bicocca ad ogni trimestre viene attribuito 0,5 punti, quindi per raggiungere un punto pieno occorre trascorrere all’Estero un intero semestre.

Invece altri atenei valutano positivamente la sola partecipazione agli scambi Erasmus a prescindere dai mesi trascorsi all’estero.

Discorso analogo per quanto riguarda la scrittura della tesi di laurea in una Università straniera, in Europa o fuori di essa. Anche in questo caso gli atenei hanno ampia discrezionalità, ma è scontato che una tesi scritta in un altro Paese, magari in lingua straniera, costituisca un plus.

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