Come risparmiare: ecco tutto ciò da sapere e a chi affidarsi

Gli italiani sono un popolo di risparmiatori, ma sanno davvero come massimizzare il proprio patrimonio? Ecco tutto quello che c’è da sapere sul risparmio e sugli investimenti.

Come risparmiare: ecco tutto ciò da sapere e a chi affidarsi

Gli italiani sono notoriamente un popolo di risparmiatori, ma non sempre sanno come gestire al meglio la liquidità presente sul conto corrente o il proprio patrimonio, tanto che l’Italia ricopre le ultime posizioni nelle classifiche per l’alfabetizzazione e la consapevolezza finanziaria.

L’incremento dell’educazione finanziaria, pianificazione e obiettivi di lungo termine sono stati i temi principali trattati nella seconda conferenza nel corso della seconda giornata della Family Economy Week 2020, facendo emergere anche il ruolo delle istituzioni e dei consulenti in grado di aumentare e massimizzare i risparmi e il patrimonio delle famiglie italiane.

Il risparmio parte dall’educazione finanziaria

La massimizzazione del risparmio è strettamente connessa a buona educazione finanziaria, tuttavia è cosa abbastanza nota che in Italia si registri un basso tasso di consapevolezza finanziaria, come precisa anche Daniela Costa, Senior Economist di Consob:

“Il livello di educazione finanziaria è ancora troppo basso in Italia su tutti i principali concetti. Emerge grande avversione al rischio e alle perdite, questo non aiuta nelle decisioni finanziarie sugli investimenti. Non c’è poi pianificazione, non si crea un budget, solo il 30% ha un piano finanziario per il futuro. Le ricerche ci dicono che l’elevata educazione finanziaria è fondamentale per garantirsi un certo livello di benessere per tutta la vita”.

Gli interventi dalle istituzioni e delle banche

Da diverso tempo le istituzioni si sono attivate per incrementare a livello nazionale l’educazione finanziaria, istituendo “un Mese dedicato, quello di ottobre, da tre anni a questa parte, è stata la prima mossa pratica per sensibilizzare i cittadini sul tema”, ricorda Alessandra Staderini, Vice Capo del Servizio Educazione Finanziaria della Banca d’Italia, la quale esprime un certo ottimismo sui progressi futuri, evidenziando un sempre maggiore interesse e consapevolezza da parte degli italiani sul tema.

Anche Giovanna Ivana Neffat, Responsabile Banking Academy di UniCredit, concorda sulla scarsità di formazione dei cittadini, consapevole del fatto che anche gli istituti bancari debbano svolgere il loro ruolo in questo processo di formazione dando al cliente le “informazioni quando va alla ricerca di un prodotto (mutuo, prestito e così via). Inoltre serve utilizzare un linguaggio semplice, cercare di passare concetti importanti con l’edutainment può essere fondamentale per trasmettere l’educazione finanziaria ai cittadini”.

Investimenti: tra opportunità e rischi

Anche il mondo degli investimenti si compone di opportunità e rischi. A parlarne è Marco Tofanelli, Segretario Generale Assoreti:

“Oggi purtroppo sta aumentando la propensione al risparmio che non si traduce in consumo tra i cittadini. Chi è seguito da un consulente ha una propensione diversa, è un risparmiatore più evoluto, che si confronta e valuta il da farsi. L’investimento va pianificato nel lungo periodo. Il ciclo di vita finanziario del cliente deve diventare il mantra degli operatori del settore”.

Tofanelli lancia un monito anche ai più giovani, che grazie alla loro confidenza con la tecnologia e la propensione ai social rischiano di commettere alcuni errori, guidati dalla presunzione di essere eccessivamente pratici anche con il fintech, attuando investimenti non ragionati e sprecando risorse.

Soprattutto in questo ambito acquisiscono importanza il goal based investment e i consulenti finanziari. Matteo Astolfi, Managing Director Financial Intermediaries di Capital Group, che ha fatto del mercato degli investimenti una vera e propria missione, ricorda che non è sufficiente investire per massimizzare i guadagni e il risparmio, ma è necessario avere degli obiettivi ben precisi da raggiungere nel lungo periodo. Per stabilire gli obiettivi migliori e più raggiungibili arriva in soccorso la figura del consulente finanziario, che per abitudine lavorativa è abituato a ragionare sulla pianificazione e parlare con il cliente di denaro in maniera attiva. Pensare al patrimonio come uno strumento utile a soddisfare le esigenze di lungo periodo”, precisa Luigi Conte, Presidente Anasf.

I consigli utili per gli investitori

“I principali problemi per i risparmiatori oggi sono i bias comportamentali che portano spesso a prendere decisioni sbagliate e la scarsa educazione finanziaria”, è quanto ha affermato Guillaume Prauche, Managing Director di Better Finance, aggiungendo che “I risparmiatori difficilmente riescono a comprendere il calcolo dei tassi di rendimento, hanno un’informazione sulla rendita media di un prodotto ma spesso non conoscono i risultati nel tempo e soprattutto l’importanza dell’orizzonte temporale”. Tuttavia la situazione che stiamo vivendo adesso “può essere un momento di cambiamento, in cui prendere davvero consapevolezza di tutto questo”, conclude Rebecca Wiggins, Presidente di AFCPE.

La tavola rotonda si è conclusa con l’intervento di Danilo Magno, Analista Finanziario di Altroconsumo, che ha offerto dei consigli pratici ai cittadini per investire e gestire i risparmi:

  • Diffidare da chi offre rendimenti incredibili e immediati.
  • Non fidarsi di chi parla di investimenti sicuri e con rendimenti elevati, dal momento che il rischio è la componente che fa crescere le rendite.
  • Richiedere sempre la documentazione per avere visione dei costi di investimento e per tenere traccia di cosa si sta pagando.

In collaborazione con Fidelity International

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