Come guidare sul bagnato ed evitare l’aquaplaning

Redazione Motori

20 Novembre 2018 - 13:26

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Come guidare in caso di pioggia per evitare aquaplaning e procedere in sicurezza?

Guidare sul bagnato è una tappa purtroppo immancabile per ogni automobilista, in qualunque regione e in qualunque momento dell’anno. I rischi per la sicurezza derivano dalla scarsa aderenza e dalla scarsa visibilità, due fenomeni che insieme mettono a dura prova chi siede al posto di guida e che accomunano le auto alle moto e agli altri mezzi di trasporto su gomma.

Un’altro dei fenomeni che si manifesta sul bagnato è l’aquaplaning, ovvero il galleggiamento della ruota che perde il contatto con il suolo a causa dell’acqua.

Per questo motivo la prima raccomandazione è la massima prudenza in ogni manovra, sia per quanto riguarda la marcia che la frenata. In caso di forti temporali è meglio cercare riparo per sé stessi e per la macchina, per evitare il rischio allagamenti o trombe d’aria, .

Guidare sotto la pioggia capita molto più di frequente di guidare sulla neve, per questo molti danno per scontate alcune manovre che invece devono essere fatte con molta calma.

Come guidare sul bagnato?

Anche quando ha smesso di piovere, il suolo rimane pericolosamente bagnato a lungo prima di asciugarsi completamente. Con un fondo bagnato le auto perdono aderenza, e gli pneumatici invernali M+S possono evitare guai.

In ogni caso è di fondamentale importanza lo stato delle gomme: il battistrada consumato è una delle prime cause di perdita dell’aderenza. A tal proposito è bene aumentare la distanza di sicurezza dal veicolo che precede, diminuire la velocità e tenere il volante con entrambe le mani in modo saldo.

Quando si guida sul bagnato è bene evitare sterzate veloci e adottare uno stile di guida fermo ma allo stesso tempo morbido. Quindi niente accelerazioni e sgommate, e anche la frenata deve essere soft, perché con l’ABS c’è rischio di planare.

Come evitare l’aquaplaning?

I fenomeni di aquaplaning possono manifestarsi in caso di massicce quantità d’acqua al suolo, con pneumatici troppo usurati, e quando si guida ad un’eccessiva velocità.

In alcune parti d’Italia si può viaggiare su asfalti drenanti fatti appositamente per evitare la formazione di pozzanghere e per garantire più aderenza. In ogni caso è bene guidare lentamente e mantenere le gomme sempre in ottimo stato.

Quando ci si trova in un fenomeno di aquaplaning bisogna tenere le mani salde sul volante e nella direzione più dritta possibile, rallentare e premere la frizione in attesa di avere aderenza, evitando di frenare o accelerare.

Guidare con la pioggia, cosa fare?

Sotto la pioggia battente valgono tutti i consigli dati finora, ma vanno aggiunti i disagi legati alla scarsa visibilità. Quindi è doppiamente obbligatorio aumentare la distanza di sicurezza, tenere il volante in modo fermo con entrambe le mani e ridurre la velocità di marcia.

Inoltre è bene avere tutte le segnalazioni luminose funzionanti per avvisare gli altri utenti della strada dei propri spostamenti o del proprio arrivo.

Quando la visibilità è praticamente nulla, è bene fermarsi appena si è in condizioni di sicurezza, in un parcheggio sotterraneo o momentaneamente sotto un ponte non allagato per riprendere la marcia non appena è passata la pioggia più intensa.

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