Come diventare pompiere: guida all’iter di studi, concorso e requisiti per entrare nei Vigili del Fuoco

Cosa si deve fare per diventare pompiere? Che titolo di studio e requisiti fisici sono richiesti? Guida facile all’iter per chi vuole intraprendere la carriera nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Come diventare pompiere: guida all'iter di studi, concorso e requisiti per entrare nei Vigili del Fuoco

Per diventare vigile del fuoco in Italia bisogna superare un concorso pubblico che prevede un esame scritto e orale, a cui possono accedere gli aspiranti pompieri (sia uomini che donne) in possesso di determinati requisiti.

Il mestiere del vigile del fuoco è uno dei più nobili ed eroici, e moltissimi bambini sognano da grandi di diventare pompiere. I vigili del fuoco, infatti, intervengono in caso di incendi e situazioni di pericolo, salvano vite e recuperano corpi dispersi durante catastrofi ambientali e terremoti. Si tratta, quindi, di un lavoro stressante e impegnativo sia a livello fisico che mentale, ma che può dare molte soddisfazioni.

Chi decide di intraprendere la carriera di vigile del fuoco deve prendere in considerazione, oltre allo stipendio e ai requisiti richiesti dal concorso, anche la reale predisposizione al ruolo di pompiere.

Cosa devo fare se voglio fare il pompiere? Devo avere il diploma o la laurea? Come faccio a ottenere il distintivo e superare il concorso pubblico? Questo articolo vuole rispondere a queste e ad altre domande per chiarire, una volta per tutte, come si diventa vigile del fuoco in Italia nel 2016.

Prima di vedere nel dettaglio cosa bisogna fare per entrare nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nel 2016, è necessario fare un paio di precisazioni.

Innanzitutto, c’è differenza tra vigile del fuoco e vigile del fuoco volontario. Per essere vigile del fuoco volontario, infatti, non bisogna superare il concorso pubblico, ma basta presentare domanda di arruolamento nei quadri volontari del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco presso il Comando provinciale di residenza, compilando il modulo online disponibile anche sul sito.

Inoltre, una volta arruolati nei vigili del fuoco si può avanzare di grado e diventare vigile del fuoco esperto, capo squadra e ispettore antincendi. In questo caso lo stipendio sarà più alto, ma saranno richieste abilità e requisiti più elevati.

Come diventare pompiere?

Periodicamente il Ministero degli Interni indice un concorso pubblico aperto ai civili di sesso sia maschile che femminile interessati ad entrare nelle forze speciali dei vigili del fuoco.

In sostanza, se si vuole partecipare al concorso bisogna attendere la pubblicazione del bando che avviene sul sito ufficiale www.vigilfuoco.it, in Gazzetta Ufficiale e sulle testate giornalistiche. Attualmente gli aspiranti vigili del fuoco attendono l’uscita del bando 2016 per l’assunzione di 250 unità.

Di base, per diventare pompiere bisogna avere:

  • un’età compresa tra i 18 e i 30 anni (37 per i volontari)
  • la patente dell’auto
  • la fedina penale pulita
  • la licenza media
  • una sana e robusta costituzione
  • la piena integrità mentale

Per accedere al concorso vigili del fuoco, quindi, non è richiesta la laurea né un diploma superiore a quello di scuola media, tuttavia, nella valutazione dei titoli e per il posizionamento in graduatoria, aver frequentato corsi e possedere un titolo di studi più elevato dà punteggio.

Il limite dell’altezza minima per entrare nelle Forze Armate è stato abolito dal D.P.R. 207/2015. I nuovi parametri per diventare vigile del fuoco sono composizione fisica, forza muscolare e massa metabolizzante attiva. L’idoneità dei requisiti fisico-psichici degli aspiranti pompieri viene accertata in sede di visita medica.

Come diventare pompiere: il Concorso Vigili del Fuoco 2016

I requisiti minimi richiesti per partecipare al Concorso Vigili del Fuoco 2016 sono i seguenti:

  • cittadinanza italiana;
  • godimento dei diritti politici;
  • età non superiore agli anni 30 con esclusione di qualsiasi elevazione; per gli iscritti da almeno un anno negli elenchi del personale volontario del C.N.VV.F. il limite massimo di età è di 37 anni, con esclusione di qualsiasi elevazione;
  • possesso dei requisiti psico-fisici ed attitudinali di cui al decreto ministeriale 11 marzo 2008, n. 78;
  • possesso del titolo di studio della scuola dell’obbligo;
  • possesso delle qualità morali e di condotta previste dalle disposizioni dell’art. 26 della legge 1° febbraio 1989, n. 53;
  • non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione o non essere stati dichiarati decaduti dall’impiego stesso ai sensi dell’art. 127, lettera d), del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3.

La domanda di partecipazione al Concorso Vigili del Fuoco 2016 deve essere compilata e inviata esclusivamente in via telematica, attraverso la procedura che sarà disponibile sul sito dell’Amministrazione > Area Concorsi. La candidatura dovrà essere inoltrata entro 30 giorni dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Concorso Vigili del Fuoco 2016: modalità prove e cosa studiare

L’iter concorsuale per diventare vigili del fuoco nel 2016/2017 è composto da più fasi. Eccole nel dettaglio:

1) Prova preselettiva
Consiste nella risoluzione di domande a risposta multipla su materie correlate alla scuola dell’obbligo e di quesiti tipo logico-deduttivo e analitico atti a valutare le capacità intellettive e di ragionamento dei candidati.

2) Prova motorio-attitudinale
La nuova prova motorio-attitudinale serve ad accertare il possesso di determinati requisiti fisici e la predisposizione all’esercizio e alle funzioni del ruolo. In particolare i candidati dovranno dimostrare di saper utilizzare le attrezzature e i mezzi operativi e di possedere una certa efficienza fisica. Questa prova è suddivisa in 4 moduli volti ad accertare:

  • capacità pratica
  • forza
  • equilibrio
  • coordinazione
  • reazione motoria
  • acquaticità
  • attitudine a svolgere le attività di soccorso e difesa civile.

3) Colloquio
È una prova orale articolata sulle seguenti materie:

  • organizzazione e competenze del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (elementi);
  • discipline tecnico-scientifiche applicative, correlate al titolo di studio richiesto per la partecipazione al concorso, finalizzate a verificare la conoscenza degli elementi di base relativi all’attività del vigile del fuoco;
  • elementi di informatica di base e conoscenze di base di una lingua straniera scelta dal candidato tra quelle indicate nel bando di concorso.

4) Valutazione dei titoli di merito
Il massimo dei punti ottenibili dai Titoli di studio è 8/100. Essi prendono in considerazione i percorsi di istruzione e formazione professionale e i percorsi quinquennali della scuola di secondo grado.
Per i punti relativi al possesso di patenti particolari, ricordiamo che non sono cumulabili tra loro nell’ambito della stessa categoria (Ce D) e che i punti attribuiti non possono essere superiori a 7/100.

5) Accertamento dei requisiti di idoneità psico-fisica e attitudinale
Per quanto riguarda i requisiti psico-fisici e attitudinali richiesti e le visite mediche da superare per diventare vigili del fuoco, i candidati sono tenuti a prendere in considerazione i seguenti regolamenti:
1) D.M. 11 MARZO 2008 N. 78 - Regolamento concernente i requisiti di idoneità fisica, psichica e attitudinale per l’accesso attraverso concorsi pubblici ai ruoli del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco;
2) D.P.R. 207/2015 - Regolamento in materia di parametri fisici per l’ammissione ai concorsi per il reclutamento nelle Forze armate, nelle Forze di polizia a ordinamento militare e civile e nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco;
3) Direttiva tecnica per l’attuazione D.P.R. 207/2015 emanata dal Dipartimento Vigili del Fuoco.

Le materie su cui vertono i quiz per il concorso Vigili del Fuoco sono:

  • Aritmetica
  • Comprensione del testo Educazione civica
  • Geografia
  • Geometria
  • Letteratura
  • Logica
  • Storia

Come diventare pompiere dopo il concorso

Una volta superato il concorso pubblico per allievo agente tramite inserimento o scorrimento in graduatoria, si accede a un corso di formazione della durata di 12 mesi che dà diritto al titolo di vigile del fuoco.

Il corso si articola in:

  • 9 mesi di formazione base
  • 3 mesi di tirocinio pratico

Dopo essere entrati nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco e aver svolto almeno 5 anni di servizio effettivo, si ha diritto all’avanzamento di carriera per diventare vigile del fuoco qualificato, esperto o coordinatore. Per le posizioni dirigenziali o amministrative, e per far parte di nuclei speciali, l’accesso avviene tramite concorsi interni.

Vigili del Fuoco: orari lavorativi e stipendio

I vigili del fuoco devono essere in servizio 24 ore su 24. Ciò non significa, ovviamente, che il singolo pompiere copre l’arco delle 24 ore. Il lavoro viene organizzato in turni che si alternano ogni 12 ore e coprono dalle 8 alle 20 e dalle 20 alle 8 del giorno dopo. Un singolo vigile del fuoco copre un turno diurno e uno notturno e poi riposa 48 ore.

Per quanto riguarda la retribuzione, nonostante sia un lavoro pericoloso e di grande responsabilità, i vigili del fuoco guadagnano meno rispetto ai loro colleghi di altri corpi speciali, e infatti i sindacati sono da tempo in lotta con il Ministero per il rinnovo dei contratti. La retribuzione dei vigili del fuoco è quella base dei dipendenti pubblici, e i loro diritti e lo stipendio vengono regolati dal CCNL Vigili del Fuoco. Ecco di seguito la tabella che mostra quanto guadagna un vigile del fuoco.

Iscriviti alla newsletter "Lavoro"

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.