Come diventare nobili in Italia: cosa dice la Costituzione

Dalla Marchesa D’Aragona al Principe Emanuele Filiberto, sono diversi i personaggi dell’elite nobiliare italiana in cerca di fama sul piccolo schermo; nasce tra i “plebei” il desiderio di possedere un nome blasonato, anche a caro prezzo.

Come diventare nobili in Italia: cosa dice la Costituzione

In Italia i titoli nobiliari non hanno più alcun valore, se non anagrafico; a dirlo è la nostra Costituzione.

Infatti con la sua entrata in vigore, nel 1948, tutti i titoli nobiliari hanno cessato di esistere non essendo riconosciuti legalmente e non assicurando più alcun privilegio se non quello di “abbellire” il proprio nome.

Tutti sanno che i titoli nobiliari - almeno nel nostro Paese - non hanno valore giuridico, infatti non possono più essere inclusi nei documenti d’identità e nel proprio nome, eppure ciò non basta a fermare quelli che vogliono a tutti costi fare ingresso nell’aristocrazia nobiliare.

Lo dimostrano i numerosissimi siti Internet dove è possibile acquistare on line un titolo nobiliare, pagando un corrispettivo commisurato al grado desiderato.

In Italia è legalmente e praticamente impossibile acquisire un titolo nobiliare, se non per discendenza, e a tale richiesta stanno rispondendo siti internet stranieri.

Incuriosisce il fatto che gli italiani risultano essere il popolo che di più aspira ad acquisire un titolo nobiliare: pare che circa 20 mila persone siano disposte a pagare pur di vantare un titolo, anche privo di valore legale.

A dimostrarlo è l’attenzione dei siti internet stranieri nei confronti dei clienti italiani: tanto è vero che non di rado vi sono dedicate pagine di approfondimento nella nostra lingua per facilitare l’acquisto.

Ma attenzione, il più delle volte si tratta di truffe.

Quanti sono i nobili in Italia?

Nonostante la Costituzione non riconosca alcun valore ai titoli nobiliari, in Italia ci sono oltre 7.500 famiglie di sangue blu, per un totale di 78 mila persone, le quali si concentrano tra Firenze, Milano, Venezia, Roma e Napoli.

Tra questi, ben due terzi sfoggiano titoli nobiliari di prestigio come quello di principe, duca, marchese e barone.

Pur mantenendo il titolo, i nobili di oggi hanno perso totalmente i privilegi di un tempo (l’accesso privilegiato alle cariche pubbliche e militari, ad esempio) e sono sottoposti alle medesime leggi dei non blasonati.

Dopo il referendum costituzionale del 1946 che vide la sconfitta della monarchia, per i nobili italiani è iniziato un rapido declino tanto che il loro titolo costituisce solamente una facciata.

Degli antichi privilegi restano oramai solamente le ricchezze patrimoniali ereditate, anche se non sempre nobiltà non fa rima con benessere economico: anche i nobili hanno subito gli effetti della crisi economica e spesso si trovano costretti a vendere i loro possedimenti favorendo l’ascesa della più ricca borghesia.

C’è anche chi ha fatto del proprio stemma di famiglia un business con comparse televisive in qualità di opinionista o nei reality show, alla ricerca di guadagno e notorietà.

La loro crescente popolarità sta alimentando il desiderio tra la gente comune di possedere un titolo nobiliare, anche se acquistato sui siti di e-commerce.
Chi compra sa bene che non avrà reali vantaggi ma sceglie comunque di adornarsi di un titolo come sinonimo di appartenenza ad una classe privilegiata.

Come acquistare un titolo nobiliare

Chiarito il fatto che la Costituzione italiana rende impossibile l’acquisto materiale dei titoli nobiliari, non resta che provare sul web dove invece tutto - o quasi - è possibile.

Che si tratti di Germania, Olanda, Inghilterra o Irlanda, la compravendita di titoli nobiliari è semplice e immediata, basta scegliere il grado nobiliare e inserire i dati bancari per ricevere comodamente a casa una carta intestata con il titolo nuovo di zecca.

Tra i siti internet più apprezzati dagli appassionati del blasone troviamo:

  • royaltitle.net, piattaforma inglese che consente di acquistare il titolo di gran Duca di Pomeriana per 199 euro;
  • adelstitelkaufen.net, dove con 79 euro si ottiene la carica di Gran Von con tanto di araldo incluso nel prezzo;
  • northpearl.net sul quale diventare Duchessa costa solo 29 euro.

I più fortunati potranno tentare su Ebay, dove è possibile trovare una grande varietà di titoli nobiliari in vendita con ampia scelta sul prezzo. Basti pensare che il prestigioso titolo di Barone di Monforti è acquistabile per 19,08 euro.

Precisiamo che si tratta in ogni caso di pezzi di carta privi di valore legale , almeno in Italia, e che in nessun modo si possano da essi acquisire privilegi di qualsivoglia natura, né economici né tantomeno sociali, poiché ciò sarebbe in contrasto con i principi costituzionali.

Nonostante ciò, la corsa al titolo tarocco non rallenta: il vecchio detto “nobili si nasce e non si diventa” appartiene al passato e poco importa se la Costituzione abbia abolito i privilegi dello status nobiliare perché grazie ad Internet tutti possono appagare l’illusione di essere nobili, anche se per finta.

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Argomenti:

Costituzione

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