Startup Act

Startup Act

di Cristina Crupi

Come costruire una startup innovativa: on line o dal notaio?

Cristina Crupi

28 gennaio 2021

Come costruire una startup innovativa: on line o dal notaio?

La costituzione di una start up innovativa rappresenta un passaggio importante per i founders. L’inizio del proprio viaggio imprenditoriale. Scopriamo come farlo.

E’ infatti da quel momento che la startup esiste giuridicamente, diventa un nuovo soggetto titolare di imputazione di rapporti giuridici e di interessi.
Ma come avviene? La costituzione oggi può avvenire, in alternativa, o per atto pubblico notarile (procedura tradizionale) o mediante procedura tipizzata online con firma digitale senza l’intervento del notaio.

Una norma del cd. Investment Compact, ovvero l’art. 4, comma 10 bis, del Decreto Legge n. 3 del 2015, convertito con modifiche in Legge n. 33 del 2015, ha infatti introdotto quest’ultima possibilità, ovvero di costituire una startup innovativa anche per atto sottoscritto con le modalità previste dal codice dell’amministrazione digitale, ovvero secondo un modello uniforme e tipizzato adottato con decreto dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Esattamente cinque anni fa, ovvero il 17 febbraio 2016, il Ministro in carica firmò il predetto decreto approvando anche le specifiche tecniche per la struttura del modello informatico e di statuto delle srl startup innovative.

Procedura telematica

La startup che intende costituirsi telematicamente, collegandosi alla piattaforma startup.registroimprese.it. inserisce tutti i dati necessari per la registrazione dell’atto e relativi al nuovo veicolo societario, compilando autonomamente l’apposito modello tipizzato e sottoscrivendolo digitalmente.

La piattaforma provvede a trasmettere mediante posta elettronica certificata, al competente ufficio delle Entrate, il modello sottoscritto, l’atto costitutivo, gli eventuali documenti a corredo e la ricevuta del pagamento. L’atto costitutivo e lo statuto, provvisti degli estremi di registrazione, sono trasmessi, tramite una pratica di comunicazione unica, all’ufficio del registro delle imprese competente per territorio.

L’ufficio del registro delle imprese ricevente protocolla automaticamente la pratica ed avvia la verifica dei requisiti. In caso di esito positivo, l’ufficio procede all’iscrizione prima nella sezione ordinaria del registro delle imprese e poi in sezione speciale. In caso di irregolarità formali l’ufficio sospende il procedimento di iscrizione, assegnando, esclusivamente tramite posta elettronica certificata all’indirizzo PEC della pratica di comunicazione unica, a tutti i sottoscrittori un termine congruo non superiore a 15 giorni, per regolarizzare la pratica. In caso di mancata regolarizzazione entro i termini indicati, il Conservatore con propria determinazione motivata rifiuta l’iscrizione nella sezione ordinaria del registro delle imprese.

Procedura con atto pubblico

La procedura telematica sopra descritta non sostituisce completamente la procedura tradizionale. Resta sempre e comunque possibile scegliere di costituirsi con atto pubblico presso un notaio.

In questo caso il notaio provvederà a tutto, sia alla redazione dello statuto, sia alla verifica dei requisiti, ai controlli di legalità, sia alla trasmissione dell’atto costitutivo alla Camera di Commercio e curerà personalmente l’iscrizione della startup nel registro speciale delle imprese innovative.

La startup dovrà solo fornire al notaio le generalità dei soci, la scelta del nome della società, l’indicazione della sede legale, il codice fiscale assegnato alla neo società, i curriculum dei soci, il sito internet ed – il giorno della costituzione – dovrà consegnare al notaio gli assegni circolari intestati alla società costituenti pro quota il capitale sociale.

Gli assegni saranno poi consegnati nella mani dell’amministratore scelto e versati in banca sul conto dedicato alla startup.

Consigli sulla procedura da scegliere

Entrambe le procedure conducono alla stessa conclusione, ovvero la costituzione della startup e l’iscrizione nel registro speciale delle imprese innovative.:

  • la procedura telematica è sicuramente meno costosa ma tuttavia più lunga e laboriosa per i soci (impegna in media circa e mesi per giungere alla conclusione);
  • la procedura per atto pubblico è certamente più costosa (circa € 1.700) ma molto più rapida. Si conclude in circa due settimane.

Il consiglio per la scelta, quindi, è farsi guidare dall’esigenza. Se la startup non ha necessità di concludere la procedura di costituzione in tempi rapidi allora optare per la procedura telematica è sicuramente una buona scelta, se invece, si ha necessità di costituirsi in breve tempo, a causa di un termine dettato da un bando o a causa di esigenze commerciali, allora il consiglio è di non avviare sulla il telematico ma scegliere la procedura con atto pubblico.

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Cristina Crupi

Avvocato ed esperta di startup, PMI e innovazione. Autrice del “Codice delle Startup”