Come andare a lavorare in Olanda? Documenti, burocrazia e lavori più richiesti

Claudio Garau

30/11/2021

16/12/2021 - 16:39

condividi

Andare a lavorare in Olanda significa entrare in contatto con un paese che mette al primo posto la meritocrazia e che è caratterizzato da un mercato del lavoro dinamico e vivo. I dettagli

Come andare a lavorare in Olanda? Documenti, burocrazia e lavori più richiesti

Lavorare in Olanda è una possibilità importante, ma è bene sapere come muoversi prima di prendere una tale decisione.

Oggi l’idea di andare a vivere e lavorare all’estero, per un italiano, rappresenta non non di rado la speranza di avere maggiori opportunità a livello professionale. Conseguentemente porta a ritenere che soltanto uscendo fuori dai propri confini nazionali, sia possibile raggiungere davvero una maggior soddisfazione sia a livello personale, che a livello economico.

Pensare di lavorare all’estero significa immaginare di trasferirsi in un luogo in cui la meritocrazia ha un ruolo di primo piano e in cui chi ha competenze affinate negli anni e dopo un periodo di studi universitari, possa veramente inserirsi e svolgere una carriera di successo.

Ecco perché non pochi ogni anno considerano concretamente di andare a vivere e lavorare in Olanda. Di seguito intendiamo focalizzarci su questo paese del nord Europa, con una sintetica panoramica su di esso e rimarcando soprattutto quali sono gli adempimenti burocratici e i documenti da possedere, per potersi inserire nel pieno rispetto delle leggi vigenti. Vedremo infine quali sono i settori più gettonati da quelle parti, in modo da fornire un quadro nitido sulle opportunità lavorative di primo piano. Facciamo chiarezza.

Andare a lavorare in Olanda: il contesto di riferimento

In effetti considerare l’ipotesi di trasferirsi nei Paesi Bassi, per realizzarsi professionalmente e di fatto per cambiare vita, non è azzardata o avventata. Vi sono vari motivi che rendono l’Olanda un paese interessante, anche per gli italiani.

Ordine, sicurezza, multiculturalità, cultura liberale, sviluppo tecnologico, ottimo sistema sanitario e dei trasporti pubblici, molteplici aree verdi e scarso inquinamento: ecco alcuni elementi che giocano subito a favore della terra dei tulipani e che la rendono immediatamente appetibile.

Gli italiani che si sono trasferiti là solitamente notano la differenza rispetto all’Italia sul piano del senso civico dei cittadini olandesi, del rispetto per le regole, ma anche apprezzano l’altissima considerazione verso i diritti civili e il basso tasso di criminalità. Ciò fa intuire che il mondo della giustizia in terra olandese, funziona decisamente meglio che da noi.

In verità, tuttavia, ciò che fa realmente la differenza, e che spinge non pochi italiani ad andare a vivere e lavorare in Olanda, per poi restare là stabilmente nel corso del tempo, è il mercato del lavoro. Quest’ultimo spicca per attenzione al merito e alle reali capacità del singolo candidato - laureato o diplomato che sia - e per dinamismo: in Olanda è normale imbattersi in nuove offerte di lavoro, pubblicate a ritmo sostenuto. In altre parole, ogni giorno è buono per trovare un nuovo lavoro o per cambiarlo, scegliendone uno più confacente alle proprie caratteristiche, o più remunerativo.

Inoltre, la disoccupazione in Olanda è molto bassa: in altre parole, ciò significa che ci sono molte più opportunità di trovare lavoro rispetto all’Italia. Mentre il costo della vita è calibrato agli stipendi, che sono mediamente piuttosto corposi.

Altri elementi che ben si combinano con un mercato del lavoro in buona salute è la burocrazia efficiente, la possibilità di fare impresa senza i tanti vincoli che ci sono in Italia e la presenza di varie agevolazioni fiscali per chi ha un reddito da lavoro di dimensioni ridotte.

Andare a vivere e lavorare in Olanda: documenti e burocrazia

Gli italiani sono cittadini dell’area dell’Unione Europea, perciò permanenza e trasferimento nei Paesi Bassi risultano semplificati rispetto a chi è extracomunitario.

Sul piano dei permessi, sottolineiamo che i cittadini italiani o di altro paese UE, per entrare in Olanda, e per scegliere di trasferirsi là, hanno bisogno anzitutto di:

  • un documento di identità in corso di validità (carta di identità o passaporto);
  • una tessera sanitaria europea, ossia la tipica tessera sanitaria che abbiamo tutti. Per assicurarsi che sia tutto a posto, prima di partire, è preferibile controllare che sul retro della tessera sia riportata in alto la dicitura “tessera europea di assicurazione malattia”.

Ovviamente se non si tratta di un periodo di vacanza, ma l’obiettivo è quello di lavorare in Olanda e dunque stabilirsi in modo continuativo, i citati documenti non bastano. Dopo pochi mesi di permanenza, e dunque in caso di lungo soggiorno, l’interessato deve procurarsi alcuni fondamentali documenti. Ecco che cosa serve:

  • effettuare la registrazione della residenza, recandosi all’ufficio della Polizia per stranieri, ovviamente muniti dei basilari documenti. Per ottenere questa registrazione occorre essere in possesso di un contratto di affitto, ma se si è ospiti di qualcuno, potrà bastare una lettera firmata dalla persona ospitante.
  • domanda per ottenere il cd. Burger Service Number - abbreviato BSN - il quale è in buona sostanza il corrispondente del nostro codice fiscale. L’italiano desideroso di stabilirsi in Olanda per lungo tempo, potrà chiederlo al locale Ufficio Tasse (Belastingkantoor). Il BSN serve per moltissime cose, tra cui l’apertura di un conto corrente e la stipula di un’assicurazione sanitaria privata.
  • richiesta di registrazione al cd. IND Immigration and Naturalisation Service, di fatto è il Servizio d’Immigrazione Olandese. Si tratta di una dichiarazione di presenza in territorio olandese in qualità di immigrato.
  • ottenimento del cd. DigiD, l’identità digitale olandese, che sarà necessaria all’italiano trasferitosi in terra d’Olanda, per iscriversi all’ufficio di collocamento e per altre questioni fiscali come i rimborsi tasse. La procedura per richiederla è semplice e completabile interamente sul web.
  • sottoscrizione di una polizza di assicurazione sanitaria olandese. Se ci si domanda come vivere e lavorare in Olanda, non si può non notare infatti che nei Paesi Bassi il servizio sanitario è semi-privato e perciò tutela contro alcune situazioni straordinarie (come ad es. in caso di non autosufficienza). Per tutte le altre situazioni, l’interessato a vivere in Olanda per lungo tempo, deve sottoscrivere un’assicurazione sanitaria ad hoc. Opportuno adeguarsi quanto prima, perché altrimenti il rischio di una multa salata è dietro l’angolo. Da notare che in Olanda le compagnie assicurative non sono poche e trovare una polizza a costi contenuti non è di certo un’impresa.

Non possiamo non ricordare che se un italiano intende vivere e lavorare stabilmente in Olanda, dovrà altresì essere munito di un conto corrente: occorre presentarsi nella filiale della banca desiderata, muniti di passaporto, BSN o Sofi number e certificato di residenza.

Andare a vivere e lavorare in Olanda: l’uso della lingua e le professioni più richieste

Non è formalmente un obbligo, ma è come se lo fosse. Per vivere in modo soddisfacente nei Paesi Bassi ed avere un lavoro stabile, occorre avere le opportune competenze linguistiche. Anzitutto servirà conoscere l’inglese, dato che la popolazione del luogo lo usa con frequenza, oltre ovviamente all’olandese. L’inglese è fondamentale per molti aspetti, come aprire un conto corrente e firmare un’assicurazione sanitaria.

Nel medio-lungo termine, si rivelerà essenziale anche la conoscenza della lingua olandese, per sviluppare relazioni di amicizia con la comunità locale. Sarà dunque opportuno iscriversi ad un corso di olandese per stranieri: ovviamente nei Paesi Bassi non mancano le opportunità, neanche da questo punto di vista.

Per quanto riguarda le opportunità occupazionali, chi non ha una specifica professionalità, può puntare a trovare lavoro nelle molte aziende che mettono sotto contratto customer care clientela internazionale. Possibilità anche nel settore della ristorazione.

Ovviamente, coloro che hanno una formazione universitaria e una laurea, hanno maggiori possibilità di inserirsi e di fare una carriera soddisfacente. In Olanda si ricercano soprattutto ingegneri, web designer, commerciali, contabili, operai, biologi, medici e infermieri.

Essendo l’Olanda un paese che mette in primo piano la meritocrazia, un italiano - magari in possesso di un laurea tecnica - avrà subito possibilità di trovare un’occupazione stabile.

Sostieni Money.it

Informiamo ogni giorno centinaia di migliaia di persone in forma gratuita e finanziando il nostro lavoro solo con le entrate pubblicitarie, senza il sostegno di contributi pubblici.

Il nostro obiettivo è poterti offrire sempre più contenuti, sempre migliori, con un approccio libero e imparziale.

Dipendere dai nostri lettori più di quanto dipendiamo dagli inserzionisti è la migliore garanzia della nostra autonomia, presente e futura.

Sostienici ora

Iscriviti a Money.it