Colf e badanti: patente di qualità per avere l’aumento dello stipendio. Come ottenerla

La patente di qualità per colf e badanti è stata introdotta da qualche mese e ne certifica le competenze. Chi la possiede, anche baby sitter, può avere un aumento dello stipendio. Vediamo come funziona e come ottenerla.

Colf e badanti: patente di qualità per avere l'aumento dello stipendio. Come ottenerla

La patente di qualità per colf e badanti è stata introdotta da qualche mese per certificare le competenze e professionalità di chi si occupa della cura di anziani, malati e bambini, quindi è estesa anche a baby sitter.

Con il nuovo CCNL in vigore dal 1° ottobre inoltre è previsto un aumento di stipendio ulteriore per colf e badanti in possesso della patente di qualità e che può arrivare fino a 10 euro. Ma come funziona la patente di qualità per colf e badanti? E soprattutto: come ottenerla?

La patente di qualità è stata introdotta dalla norma 11766 di Uni, l’ente italiano di normazione che elabora e pubblica documenti normativi volontari in tutti i settori commerciali, industriali e del terziario.

Con la norma 11766 Uni vuole rilasciare una certificazione a colf, badanti e baby sitter che ne attesti le competenze e che di conseguenza vada anche a contrastare il sommerso. Il lavoro nero è infatti una piaga del settore del lavoro domestico di colf e badanti, che tuttavia rappresenta una fetta importante dell’economia del Paese. Il governo con il decreto Rilancio ha tra le altre cose introdotto una norma per la regolarizzazione del lavoro nero quindi anche quello domestico (i termini sono scaduti).

La norma tecnica per la patente di qualità, approvata il 12 dicembre 2019, va a colmare un vuoto normativo e punta a far rientrare anche il lavoro di colf, badanti e baby sitter negli standard europei in conformità al Quadro europeo delle qualifiche (European Qualifications Framework). Vediamo allora come funziona la patente di qualità che permette di avere un aumento di stipendio ulteriore per colf e badanti e come ottenerla.

Patente di qualità colf e badanti: come funziona

La patente di qualità per colf e badanti, così come per le baby sitter che si occupano dei bambini, esiste ormai da qualche mese grazie alla norma Uni 11766. Con il rinnovo del CCNL si prevede un aumento dello stipendio per chi possiede la patente di qualità e che può arrivare fino a 10 euro.

Lo scopo primario della normativa, la funzione principale della patente di qualità, è che badanti, colf e baby sitter possano avere un attestato che certifichi le competenze nel lavoro domestico e nelle mansioni per le quali vengono assunte.

Uno strumento spendibile nel curriculum, ma anche importante per le famiglie che assumono. Inoltre la patente di qualità dovrebbe spingere sempre di più verso la regolarizzazione di questi professionisti della cura di bambini, malati, anziani e della casa.

Con la patente di qualità le colf, badanti e baby sitter dovranno pertanto dimostrare di avere determinate competenze:

  • la colf deve saper fare la raccolta differenziata, conoscere i prodotti per la pulizia della casa, saper leggere le etichette degli stessi e come conservarli in modo sicuro;
  • la badante aiuta l’anziano non lo sostituisce (quindi lo accompagna nelle attività quotidiane), conosce la città e i mezzi pubblici, guida con prudenza, non adotta comportamenti rischiosi, sa gestire e affrontare le situazioni di emergenza, ha una lista di numeri da chiamare e sa somministrare i medicinali;
  • la baby sitter con la patente di qualità dimostrerà di saper preparare il pasto del bambino, sa occuparsi di tutto ciò che concerne la cura dello stesso e ne cura l’igiene e la pulizia.

La norma Uni che definisce la patente di qualità ha in appendice anche una serie di regole deontologiche per il lavoro domestico al fine di indurre a comportamenti eticamente corretti i lavoratori che entrano a far parte di una famiglia.

Come ottenere la patente di qualità

Per ottenere la patente di qualità colf, badanti e baby sitter dovranno sostenere due prove, una prova scritta e una orale, che vadano ad attestare:

  • conoscenze;
  • abilità;
  • competenze.

Per sostenere l’esame sono necessari i seguenti requisiti:

  • conoscenza base della lingua italiana;
  • attestato di partecipazione a un corso di formazione che abbia la durata di 40 ore per le colf e di 64 ore per badanti e baby sitter.
  • un regolare contratto di lavoro domestico per almeno 12 mesi nel triennio.

Per poter sostenere l’esame e ottenere la patente di qualità è importate che colf e badanti, come anche chi lavora come baby sitter, seguano un corso di formazione. Assindatcolf, il sindacato del settore, per fare un esempio, organizza corsi di formazione gratuiti.

Al termine dell’esame l’ente accreditato rilascerà la patente di qualità con cui colf, badanti e baby sitter potranno presentarsi dai potenziali datori di lavoro e chiedere un contratto regolare.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories
SONDAGGIO

897 voti

VOTA ORA