Cina alla conquista dell’Italia: i maggiori investimenti cinesi nel Belpaese

Solo nel 2015, lo shopping dei gruppi cinesi nel Belpaese è cresciuto del 32%. Ecco quali sono i 10 maggiori investimenti dei cinesi in Italia degli ultimi anni. Non solo Milan e Inter.

I maggiori investimenti cinesi in Italia - Un anno fa veniva intonato il de profundis dell’economia cinese: il crollo della Borsa di Shanghai e la parallela svalutazione record del renminbi cinese aveva fatto pensare all’inizio di una grave crisi per il colosso asiatico. Dopo un anno le prospettive sembrano diametralmente cambiate e il Dragone torna a dettare legge.

Il governo cinese ha dato il suo ok alla connessione tra le Borse di Shenzhen e Hong Kong, progetto che consentirà agli investitori cinesi di acquistare azioni sul mercato dell’ex colonia britannica dando il via a un flusso massimo giornaliero di 23,5 miliardi di yuan, che corrispondono a circa 3,1 miliardi di euro. Prosegue inoltre lo shopping cinese in giro per il mondo, come dimostrano i recenti investimenti nel mondo del calcio italiano (ma non solo).

Maggiori investimenti cinesi in Italia: i dati della Fondazione Italia Cina

Quali sono i 10 maggiori investimenti dei cinesi in Italia? Secondo un rapporto elaborato dalla Fondazione Italia Cina e aggiornato dalla Coldiretti, nel 2015 le imprese italiane partecipate dai cinesi erano 313, con un giro d’affari stimato intorno ai 9,5 miliardi di euro e un numero complessivo di dipendenti vicino alle 17.600 unità.

Negli ultimi due anni, l’attenzione del Paese asiatico verso le nostre aziende è sensibilmente cresciuta: lo dimostrano i 17 miliardi di investimenti che fanno dell’Italia lo Stato europeo in cui i cinesi hanno investito più denaro dopo il Regno Unito.

Quali sono i 10 maggiori investimenti dei cinesi in Italia? I settori più appetibili

Solo nell’anno 2015, gli investimenti di gruppi cinesi nel Belpaese sono cresciuti del 32%: energia, infrastrutture, industria e commercio i settori ai quali gli asiatici sembrano più interessati, senza dimenticare banche e telecomunicazioni.

I 10 maggiori investimenti dei cinesi in Italia: ecco la classifica

Ma quali sono i 10 maggiori investimenti cinesi in Italia degli ultimi anni? Ce lo dice questa classifica.

  • Motoscafi Ferretti: nel 2012 Il gruppo Shig-Weichai rileva il controllo dell’azienda italiana, leader mondiale degli yacht di lusso, per un costo complessivo di 374 milioni di euro.
  • Ansaldo Energia: la Shanghai Electric ha raccolto un 40% dell’azienda italiana leader nella costruzione di centrali elettriche in cambio di 400 milioni di euro.
  • Generali-Mediobanca: la doppietta nel settore banche porta la firma della banca centrale di Pechino, la People’s Bank of China, che nel 2014 ha acquisito il 2,001% del capitale di Piazzetta Cuccia per 110 milioni di euro e il 2,014% di Generali per 460 milioni. Costo complessivo dell’operazione: circa 570 milioni di euro.
  • Telecom Italia-Prysmian-Fiat Chrysler: la tripletta - costo complessivo dell’operazione stimato intorno ai 670 milioni - viene siglata sempre dalla banca centrale cinese.
  • Internazionale FC: l’affare è recente e vede come protagonista la Suning Commerce Group, che ha investito 700 milioni di euro per rilevare il 68,55% delle quote della squadra milanese.
  • AC Milan: Il passaggio del Milan dalle mani della famiglia Berlusconi alla cordata cinese guidata da Sonny Wu - imprenditore attivo nel settore delle rinnovabili - è solo l’ultimo tassello di una rapida espansione del Dragone nel mondo del calcio. Il valore complessivo dell’affare è pari a circa 740 milioni di euro.
  • Unicredit-Mps-Intesa San Paolo: l’investimento della banca centrale cinese per l’ingresso nei tre istituti di credito italiani, con quote del 2%, si aggira sui 2 miliardi di euro.
  • Eni-Enel: l’impegno della People’s Bank of China per il controllo del 2,07% di Enel è pari a 785 milioni di euro. 1,3, invece, i miliardi sborsati per il 2,1% di Eni. Costo complessivo dell’operazione: 2,1 miliardi di euro circa.
  • Terna-Snam: risale a 2 anni fa l’acquisizione del 35% di Cdp reti - la holding che controlla i due colossi italiani della rete elettrica e del gas - da parte della State Grid International in cambio di 2,1 miliardi.
  • Pirelli: è l’investimento più imponente realizzato dai cinesi in Italia e risale allo scorso anno, quando la cinese Chem China ha rilevato l’azienda produttrice di pneumatici per una cifra vicina ai 7,1 miliardi di euro.

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