Alphabet è la holding creata nell’ottobre 2015 per controllare Google e le altre attività del gruppo, con sede a Mountain View, in California, nel complesso noto come Googleplex. Le azioni sono quotate al Nasdaq con ticker GOOGL.
Da Stanford a Wall Street
Google nasce nel 1998 da un progetto di ricerca di Larry Page e Sergey Brin, allora dottorandi all’Università di Stanford. Il debutto al Nasdaq avviene il 19 agosto 2004: da allora la società è quotata e il vecchio riferimento a una gestione con capitali privati non ha più senso. I due fondatori conservano il controllo dei voti grazie alle azioni di classe B, non quotate.
Le attività
- Google Services: motore di ricerca, YouTube, Android, Chrome, Gmail, Maps, Google Play e i dispositivi Pixel. La pubblicità su ricerca, YouTube e rete di siti partner genera la maggior parte dei ricavi, a cui si aggiungono abbonamenti come YouTube Premium e Google One.
- Google Cloud: infrastruttura cloud, chip TPU, servizi di intelligenza artificiale e Google Workspace per le aziende.
- Other Bets: progetti a lungo termine come Waymo, il servizio di robotaxi, e Verily nelle scienze della vita.
Il laboratorio Google DeepMind sviluppa i modelli Gemini, integrati nella ricerca e negli altri servizi.
GOOGL e GOOG
Alphabet ha due classi di azioni quotate al Nasdaq: le azioni di classe A, con diritto di voto, con il ticker GOOGL (ISIN US02079K3059), mostrate in questo grafico in dollari, e quelle di classe C, senza diritto di voto, con il ticker GOOG. Entrambe fanno parte di Nasdaq-100 e S&P 500; il titolo è negoziabile anche sul Global Equity Market di Borsa Italiana.
Sulle azioni incidono la tenuta della pubblicità sulla ricerca davanti ai chatbot di intelligenza artificiale, la crescita del cloud, il livello degli investimenti in data center e i procedimenti antitrust negli Stati Uniti e in Europa su ricerca, pubblicità online e sistema Android.