Chi ha avuto il Covid deve vaccinarsi? Cosa dicono gli esperti

Martino Grassi

3 Dicembre 2020 - 17:28

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Chi ha già avuto il Covid deve vaccinarsi lo stesso? Ecco cosa dicono gli esperti sulla base dei dati a disposizione.

Chi ha avuto il Covid deve vaccinarsi? Cosa dicono gli esperti

Chi ha già avuto la Covid deve vaccinarsi? Nelle ultime ore hanno fatto discutere le affermazioni di Giuseppe Ippolito, il direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani di Roma, nonché infettivologo del Comitato tecnico scientifico, secondo il quale i guariti non dovrebbero essere vaccinati, poiché disporrebbero già degli anticorpi.

Al momento infatti la durata dell’immunità ottenuta in seguito alla guarigione dall’infezione resta ancora una grande incognita come dimostrano numero studi e ricerche che hanno analizzato i casi di reinfezione, e proprio per questo le dichiarazioni di Ippolito non hanno convinto diversi esperti.

Chi ha avuto il Covid deve vaccinarsi? Il parere degli esperti

Con l’arrivo sempre più imminente del vaccino, iniziano a farsi strada diverse ipotesi su chi debba sottoporsi all’immunizzazione e chi invece può rimandarla o non svolgerla affatto. Secondo Ippolito infatti “chi ha già avuto il Covid non si deve vaccinare perché ha degli anticorpi naturali, precisando che “si dovrà controllare il livello di anticorpi” e valutare in seguito se sia il caso di effettuare la somministrazione dell’antidoto. A fare eco anche Giuseppe Nocentini, immunofarmacologo dell’Università di Perugia, membro Società Italiana Farmacologia, il quale ha affermato al Corriere:

“Al momento è opportuno che chi ha avuto la malattia non si vaccini. Sarà opportuno farlo solo una volta che avremo dati su questo sottogruppo di soggetti. In ogni caso questi pazienti hanno una bassa priorità: è ragionevole supporre che siano protetti da una re-infezione o, almeno, dalle complicanze dell’infezione”.

Al momento quindi la scienza non è in grado di fornire una risposta univoca a questa questione. Non è infatti della stessa opinione l’infettivologo Matteo Bassetti, che su Facebook ha ribadito l’importanza di una vaccinazione estesa a tutti, anche i guariti, dal momento che non si sa ancora con certezza quanto tempo durino gli anticorpi. Un’altra osservazione portata alla luce da Sergio Abrignani, ordinario di Patologia generale all’Università Statale di Milano e direttore dell’Istituto nazionale di genetica molecolare “Romeo ed Enrica Invernizzi” riguarda i soggetti asintomatici. Attualmente infatti non tutte le persone che hanno contratto il coronavirus durante questi ultimi mesi ne hanno la consapevolezza, dato l’elevato numero di soggetti asintomatici. Dal momento che è impensabile sottoporre al test sierologico tutte le persone che intendono vaccinarsi, precisa il professore “è ovvio che avremo una parte di popolazione vaccinata che ha già fatto l’infezione”, aggiungendo che il vaccino potrebbe offrire un “un potenziamento della risposta immunitaria.

Il vaccino offre un’immunità maggiore

Rispetto all’immunità conseguita in seguito alla guarigione naturale dall’infezione di coronavirus, il vaccino è in grado di offrire una protezione molto più alta, precisa Alberto Mantovani, il direttore scientifico di Humanitas e professore emerito di Humanitas University.

Proprio per questo motivo, secondo Mantovani, “il vaccino verrà offerto anche a persone che sono già state esposte a Covid”. In base ai vari studi condotti fino ad oggi, è stato riscontrato che nelle persone vaccinate si registra un numero di anticorpi decisamente maggiore, rispetto a quelli rilevati nelle persone guarite dell’infezione. L’esperto ha inoltre riportato il caso del morbillo, precisando che “se faccio il vaccino sono protetto dal morbillo e ho al contempo una riduzione dell’incidenza di altre infezioni respiratorie”.

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