Chi è Chico Forti, cosa ha fatto e perché è in carcere negli Stati Uniti

Isabella Policarpio

23/12/2020

23/12/2020 - 20:36

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Chico Forti è al centro di una difficile vicenda giudiziaria che lo vede da vent’anni in carcere in Florida. Cosa è successo davvero e perché potrebbe presto rientrare in Italia secondo Di Maio

Chi è Chico Forti, cosa ha fatto e perché è in carcere negli Stati Uniti

Omissioni, errori giudiziari e testimonianze ambigue sono al centro della vicenda che vede come protagonista Chico Forti, ex velista e produttore televisivo italiano che negli anni ‘90 si era trasferito a Miami creandosi una famiglia.

Attualmente Chico è in carcere negli Stati Uniti, dove sta scontando l’ergastolo con l’accusa di omicidio, anche se continua a dichiarare la sua innocenza. La questione è così controversa che sui fatti ha tentato di far luce il programma Le Iene (e non solo) grazie al quale sono nate associazioni e gruppi sui Social che invocano la riapertura del caso.

La cronaca più recente racconta poi di un suo possibile ritorno in Italia, come annunciato dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel tardo pomeriggio del 23 dicembre 2020. Di Maio ha infatti assicurato un rientro di Chico Forti, spiegando di aver già comunicato la notizia alla famiglia, al presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio.

Secondo il ministro, il Governatore della Florida ha accolto l’istanza di Forti per godere dei benefici della Convenzione di Strasburgo che darebbero via libera al trasferimento, e il rientro sarebbe quindi imminente.

Ricostruire la vicenda che lo riguarda non è affatto semplice, perché molte delle prove sono state deteriorate dal tempo, ma ciò che sconvolge di più è l’indifferenza che le Autorità italiane - almeno fino ad oggi a quanto sembra - hanno avuto in questi anni.

In questo articolo cerchiamo di ricostruire come sono andati i fatti e di cosa è accusato Chico Forti.

Chi è Chico Forti e cosa ha fatto

Enrico Forti, conosciuto come “Chico” era un noto velista e imprenditore televisivo italiano. “Era” e non è più, dato che è recluso da venti anni in un carcere di massima sicurezza non lontano da Miami con l’accusa di omicidio.

Chico è originario di Trento, anno di nascita 1959, all’inizio degli anni ’90 si era trasferito in Florida, dove aveva iniziato ad investire nel settore immobiliare e altre attività. A Miami ha incontrato la sua nuova compagna, dalla quale ha avuto 3 figli.

Tutto sembrava andare per il verso giusto, fino alla notte del 15 febbraio del 1998, quando è stato accusato dell’omicidio di Dale Pike, il figlio del proprietario di una discoteca che Forti stava acquistando.

Per Chico una condanna severissima: l’ergastolo senza condizionale. Durante il processo e in tutti questi anni l’ex velista si è sempre proclamato innocente e ritiene ancora oggi di essere vittima di una vera e propria macchinazione.

Il caso era finito nel dimenticatoio, fino a quando il programma televisivo Le Iene gli ha dedicato una puntata di approfondimento, sperando di suscitare l’interesse del Governo italiano. In passato si erano occupati della vicenda i ministri Frattini, Terzi di Sant’Agata ed Emma Bonino, purtroppo senza ottenere alcun risultato. Staremo a vedere se questa volta, anche se dopo 20 anni dalla sentenza di condanna, il Ministero della Giustizia italiano manterrà la promessa di interessarsi al caso.

Ultime notizie raccontano invece di un possibile imminente rientro in Italia di Forti, dopo che la Florida ha accolto la sua istanza.

Chico Forti, la condanna per omicidio: possibili errori giudiziari

Enrico Forti venne accusato dalle autorità americane di “felony murder”, ovvero di un omicidio compiuto in esecuzione di un altro reato: nel caso di specie, secondo i giudici americani Forti ha ucciso Dale Pike in esecuzione di una truffa verso di lui e suo padre.

Secondo Chico, però, la Polizia che ha indagato sul caso ha commesso molti errori, negligenze e approssimazioni, come anche la magistratura giudicante. Nemmeno il giudizio di condanna è riuscito a dimostrare il movente dell’omicidio e contro di lui non ci sono né testimonianze né prove decisive.

In questi lunghi anni, la famiglia Forti non ha mai smesso di credere alle parole di Chico e porta avanti una costosa battaglia legale contro la Giustizia americana; lo zio Gianni si è anche rivolto al Presidente della Repubblica, ma per il momento nulla si è mosso.

Su Facebook è attiva una pagina ufficiale con informazioni e dettagli aggiornati su questa complessa vicenda giudiziaria e sulle petizioni aperte per la liberazione di Chico, la pagina in questione si chiama “Fortifree”. Commoventi le parole della madre, ormai alla novantunesima candelina “Devo mantenermi giovane per aspettare che esca”.

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