Chi decide il numero dei Ministri e dei Viceministri?

Da quanti Ministri e Viceministri deve essere composto il Governo e chi decide il loro numero? Ecco cosa dice la legge.

 Chi decide il numero dei Ministri e dei Viceministri?

Chi decide il numero dei Ministri e dei Viceministri? In tempo di formazione del nuovo Governo, è lecito farsi queste domande.

Precisiamo che ogni Governo decide la propria squadra di Ministri, Viceministri e Ministri senza portafoglio, secondo quanto ritiene più opportuno. Il numero dei componenti del Consiglio dei Ministri, tuttavia, deve sempre e comunque rispettare quanto dettato dal decreto legislativo n. 300 del 1999, nel quale viene stabilito il limite di 65, tra Ministri, sottosegretari, ministri senza portafoglio e i Vice. Il numero dei ministeri attualmente è pari a 13 e l’attribuzione degli incarichi deve sempre rispettare il principio delle pari opportunità tra uomo e donna.

In questo articolo andremo ad approfondire la composizione del Consiglio dei Ministri e cosa dice la legge in merito alla determinazione della squadra di Governo.

Chi decide il numero dei Ministri: cosa dice la legge

I compiti e la nomina del Governo sono determinati direttamente dalla Costituzione italiana all’articolo 92: i Ministri vengono proposti dal Presidente del Consiglio incaricato e nominati dal Presidente della Repubblica.

La Costituzione però nulla dice riguardo al numero dei Ministri, per il quale bisogna invece far riferimento al decreto legislativo numero 300 del 1999: qui vengono stabiliti 12 ministeri cui non possono corrispondere più di 65 componenti tra Ministri, Ministri senza portafoglio, i vice ministri e i sottosegretari di stato.I Ministri possono essere scelti tra i membri del Parlamento, come di solito avviene, oppure al di fuori, per esempio tra esperti o studiosi delle materie che competono al dicastero.

Quanto stabilito, non trattandosi di un dettato costituzionale, può sempre essere modificato da una nuova legge ordinaria, cosa che invece non può accadere per quanto riguarda le modalità di nomina dei Ministri, per i quali occorrerebbe una riforma costituzionale.

Presidente del Consiglio e Ministri: chi e quanti sono

Il Governo, organo esecutivo dello Stato, è formato dal Presidente del Consiglio e dai Ministri preposti ai singoli dicasteri. Come anticipato, il compito di nominare i Ministri spetta al Presidente della Repubblica, su proposta de Presidente del Consiglio. Si tratta di una scelta decisiva per le sorti dello Stato: i singoli Ministri, infatti, una volta nominati, guideranno il Ministero a loro attribuito, dando la loro impronta politica. Può anche accadere che ad un singolo Ministro vengano assegnati più di un Ministero.

In caso di impedimento o di assenza del Presidente del Consiglio, questo viene sostituito dal Vice, oppure, se non è stato nominato, dal Ministro più anziano di età.

Al momento, i ministeri sono 13 e sono così ordinati:

  • Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.
  • Ministero dell’interno.
  • Ministero della giustizia.
  • Ministero della difesa.
  • Ministero dell’economia e delle finanze.
  • Ministero dello sviluppo economico.
  • Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.
  • Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.
  • Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
  • Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
  • Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.
  • Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
  • Ministero della salute.

Per informazioni più dettagliate sulla composizione del Governo e il numero dei Ministri si rimanda al documento ufficiale della Camera dei Deputati:

Composizione del Governo e numero dei Ministri
Clicca qui per aprire il documento della Camera dei Deputati

Viceministro, chi è e cosa fa

Una figura spesso utilizzata - ma non obbligatoria - è quella del Viceministro che, insieme ai sottosegretari di Stato è chiamato a cooperare e coadiuvare con il Presidente del Consiglio e i Ministri.

I sottosegretari vengono proposti dal Presidente del Consiglio e nominati dal Presidente della Repubblica, esattamente come i Ministri, in questo caso, però, nella scelta partecipa anche il Ministro con quale il sottosegretario è chiamato a cooperare.

La legge stabilisce che ai sottosegretari può essere attribuito anche il titolo di Vice ministro, ma non oltre il numero di 10 unità. I vice ministri non hanno diritto di voto in assemblea ma vi possono partecipare per riferire pareri sulle questioni a loro delegate.

Ministri senza portafoglio, chi sono?

Oltre ai Ministri e ai sottosegretari, vi sono anche i c.d. “Ministri senza portafoglio”, ovvero Ministri cui non corrisponde uno dei dicasteri stabiliti dalla legge. Essi svolgono compiti su apposita delega del Presidente del Consiglio. Il loro numero varia da Governo a Governo ma, in linea generale, possiamo dire che gli ambiti in cui si sono rivelati più necessari sono la Pubblica Amministrazione, i rapporti con il Parlamento e gli Enti locali.

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