Cedolare secca 2021, le novità in Legge di Bilancio sugli affitti brevi

Cedolare secca, la Legge di Bilancio 2021 introduce importanti novità sugli affitti brevi: la tassazione agevolata al 21% sarà applicabile fino a un massimo di quattro appartamenti. Inoltre, viene istituita una banca dati presso il MiBACT che raccoglie e ordina tutte le informazioni relative alle strutture turistico-ricettive e agli immobili destinati alle locazioni brevi.

Cedolare secca 2021, le novità in Legge di Bilancio sugli affitti brevi

Cedolare secca, la Legge di Bilancio 2021 interviene sugli affitti brevi: si potrà applicare solo fino a quattro immobili.

Oltre il limite consentito scatta la presunzione di imprenditorialità, e dunque non potrà essere applicata la tassazione agevolata al 21%.

Non è la prima volta che il Governo prova a dare una stretta agli affitti turistici, e vedremo se la Legge di Bilancio 2021 sarà la volta giusta. Nel frattempo, la bozza della manovra è stata aggiornata al 17 novembre. Ricordiamo che l’iter di approvazione tra Camera e Senato deve concludersi in poco più di un mese.

Le novità della manovra 2021 riguardano anche i portali online: vediamo quali sono i cambiamenti in arrivo.

Cedolare secca 2021, le novità in Legge di Bilancio sugli affitti brevi

Tante le novità fiscali che la Legge di Bilancio 2021 porterà con sé, e una parte dei cambiamenti riguarderà anche la cedolare secca sugli affitti brevi.

La cedolare secca è la tassazione agevolata sugli affitti: secondo l’articolo 99 della manovra, il cui testo è attualmente disponibile in bozza, l’aliquota del 21% avrà un perimetro di applicazione più ristretto.

La novità riguarda, nel dettaglio, gli affitti brevi, quindi quelli con durata non superiore a 30 giorni: la cedolare secca al 21% sarà riconosciuta solo per un massimo di quattro appartamenti per ciascun periodo d’imposta.

Con più di quattro appartamenti si presumerà l’attività imprenditoriale, e dunque sarà obbligatorio aprire una partita IVA.

Queste disposizioni sono valide anche per i contratti stipulati tramite attività di intermediazione immobiliare o i portali online, che mettono in comunicazione persone in cerca di un appartamento con chi dispone di immobili da condurre in locazione.

Cedolare secca, nasce la banca dati per gli affitti brevi con la Legge di Bilancio 2021

Non sono finite qui le novità sugli affitti turistici. La bozza della Legge di Bilancio 2021 infatti istituisce una banca dati presso il MiBACT: un database delle strutture ricettive e degli immobili destinati alle locazioni brevi.

In particolare, la banca dati raccoglie e ordina le informazioni, identifica le strutture e gli immobili con un codice da utilizzare in ogni comunicazione relativa all’offerta e alla promozione dei servizi all’utenza.

Questi dati, insieme ai codici identificativi regionali laddove adottati, sono trasmessi al MiBACT dalle regioni e dalle province autonome. Tra i soggetti tenuti a pubblicare il codice identificativo nelle comunicazioni inerenti all’offerta e alla promozione ci sono anche coloro che concedono in locazione breve immobili ad uso abitativo.

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