Cdm: approvato, tra le polemiche, assestamento di bilancio

Elisabetta Scuncio Carnevale

01/07/2019

02/07/2019 - 01:01

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Di Maio -assente a Palazzo Chigi- posta su Facebook, Salvini si infuria e lascia il Cdm in anticipo

Il Consiglio dei ministri, convocato nel pomeriggio a Palazzo Chigi, è iniziato con circa un’ora di anticipo per far fronte agli impegni europei di domani. All’oridine del giorno, due punti fondamentali: l’assestamento di bilancio e il Rendiconto generale dell’amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2018.

La riunione, presieduta dal presidente Giuseppe Conte, ha inteso evitare la procedura d’infrazione da parte di Bruxelles per disavanzo eccessivo, ma nel corso dell’incontro non sono mancate le polemiche.

Cdm: Di Maio assente, Salvini abbandona la riunione

Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto ad hoc per l’assestamento di bilancio, ma nel corso della riunione non tutto è filato liscio. Quello che doveva essere un incontro tranquillo per evitare la procedura di infrazione si è trasformato nell’ennesimo scontro tra Lega e 5 Stelle.

L’assenza di Luigi Di Maio a Palazzo Chigi e le sue dichiarazioni su Facebook hanno fatto andare su tutte le furie Matteo Salvini, che ha piantato in asso i colleghi.

Sotto accusa, nel post di Di Maio, c’è il silenzio della Lega sulle concessioni di Autostrada.

“Dispiace, fa sentire ancora più protetti i Benetton. A me il partito dei Benetton non fa paura, questa volta vincono i cittadini non i Benetton”,

aveva scritto, mentre i colleghi erano riuniti. Non si è fatta attendere la reazione di Salvini: “Mi attacca su Autostrade e poi diserta il Consiglio dei ministri,” ha affermato il leader del Carroccio, abbandonando Palazzo Chigi. In serata è stato lo stesso Salvini a tendere la mano al collega, la cui assenza era - dicono i 5 Stelle - stata annunciata già una settimana fa. “Nessuna polemica con Di Maio o altri, abbiamo solo tanto lavoro”, ha minimizzato il leader della Lega.

Intanto, il governo ha dato il via libera all’assestamento di bilancio: ci sono le maggiori entrate Iva garantite dalla fatturazione elettronica, il dividendo di 800 milioni di euro della Cassa depositi e prestiti e gli utili della Banca d’Italia. Vi è un miglioramento di circa 1,9 miliardi di euro del saldo netto da finanziare di competenza e 3,4 miliardi di cassa.

Sono maggiori le entrate, 2.900 milioni quelle tributarie, 600 quelle contributive e 2.740 milioni quelle correnti in conto capitale per 6.2 miliardi di euro. Ammonta a 6,1 miliardi il taglio complessivo del deficit 2019 a cui va ad aggiungersi un miliardo e mezzo recuperato da reddito di cittadinanza e quota 100, misure sovrastimate. Sarà rispettato anche il deficit al 2,04%, come pattuito con l’Ue. Se tale iniziativa non soddisferà le esigenze di Bruxelles, la Commissione europea potrebbe avviare la procedura di infrazione già in settimana.

A margine del Cdm, Conte prima e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella poi si erano detti positivi: “noi crediamo che la procedura di infrazione non abbia ragione di essere aperta” aveva commentato il Capo dello stato, intervistato in Austria:

“il disavanzo di bilancio in Italia è passato dal 2,4 al 2,1 tra il 2017 e il 2018, l’avanzo primario è passato dall’1,4 all’1,6: sono due dati di trend positivi per i conti pubblici”.

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