Carta di credito: comprare il caffè al bar conviene. Ecco quando e perchè

Prendere un caffè al bar con pagamento elettronico, diventerà più conveniente, grazie ad un accordo tra Governo e operatori del settore.

Carta di credito: comprare il caffè al bar conviene. Ecco quando e perchè

La strada è tracciata, il governo continua la stretta sulla circolazione del denaro contante e opera in modo tale da incentivare l’effettuazione dei pagamenti con moneta elettronica, ovvero carte di credito o di debito e prepagate, tramite l’utilizzo del dispositivo elettronico di cui sono muniti gli esercenti: il POS.

Comprare un caffè al bar conviene a tutti

L’ultima novità scaturisce da un accordo tra Governo ed esercizi pubblici che riguarda l’acquisto del caffè. Per le spese relative, uguali o inferiori a 5,00 euro, le commissioni sull’uso del POS saranno azzerate per quanto concerne i gestori, mentre per i clienti, pagare con la carta di credito il caffè, significa avere la possibilità di accedere a un bonus che scatta dopo un minimo di operazioni con pagamento elettronico eseguite.

Tutto ciò rientra nel piano di cashless, ovvero nell’utilizzo sempre minore del contante, che vuole portare a rendere abitudinario l’utilizzo di pagamento tramite moneta elettronica, ma anche ad un maggiore uso di app e bonifici, in poche parole, tutto ciò che è rintracciabile, nell’ottica di combattere l’evasione fiscale con la prevenzione.

Il piano di cui sopra, avrà inizio il primo dicembre 2020 e si pone l’obiettivo di rimborsare il 10% delle spese effettuate dai consumatori, tramite strumenti elettronici. Il tetto massimo di spesa sarà pari a 3.000 euro all’anno, tradotto per l’utente: rimborso massimo 300 euro.

Per poter usufruire del bonus tramite il piano cashless, sarà necessario effettuare cinquanta transazioni ogni sei mesi. L’accredito avverrà sul conto corrente due volte all’anno: a giugno e a fine anno. Questo è il motivo per cui diverrà conveniente comprare il caffè al bar, senza utilizzare il contante.

Dal piano cashless sono esclusi i pagamenti on-line, in quanto prevedono quasi sempre un pagamento con carte di credito, postepay, prepagate e affini. In questo caso il contante è già utilizzato pochissimo, motivo per cui il bonus non raggiungerebbe l’obiettivo.

Ulteriori incentivi al cashless

Esiste anche un premio aggiuntivo. Ovvero, i primi 100.000 consumatori che effettuano il pagamento tramite moneta elettronica, potranno usufruire di un rimborso di 1.500 euro a semestre.

A quanto detto, c’è ancora da aggiungere la lotteria degli scontrini che sarà attiva dal primo gennaio 2020, per cui, ogni acquisto effettuato tramite app, carta di credito e affini, abbinato al codice fiscale del consumatore gli darà la possibilità di partecipare a una estrazione che prevede dei premi in denaro, ovviamente non in contanti e fino a cinque milioni di euro.

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