Caregiver: chi è, cosa fa, cosa prevede la legge

Il caregiver familiare è una figura dedita all’assistenza di anziani e disabili e rappresenta una realtà importante nel nostro Paese. Vediamo chi è, cosa fa e cosa prevede in merito la legge.

Caregiver: chi è, cosa fa, cosa prevede la legge

Quella del caregiver è una figura di cui sempre più spesso si sente parlare. La parola caregiver si potrebbe tradurre letteralmente in italiano con “colui che dà le cure”.

Il caregiver è una persona che si occupa di un familiare anziano, con disabilità o difficoltà.

Una figura che purtroppo vive quasi sempre nel silenzio laddove la normativa per il riconoscimento e la tutela del caregiver è ancora poco efficace e insufficiente.

Esistono a oggi i permessi 104, un bonus (fermo) e un fondo per i caregivers, ma non sembrano essere ancora sufficienti e manca una legge seria in merito. Vediamo allora chi è il caregiver, cosa fa e soprattutto la legge a oggi cosa prevede.

Chi è il caregiver in Italia

Chi è il caregiver lo abbiamo in parte accennato: uno degli obiettivi di questo articolo è approfondire questo aspetto.

Il caregiver familiare è quella persona che a titolo gratuito e fuori dall’ambito professionale si occupa dell’assistenza di un figlio, genitore o altro familiare disabile o che comunque non sia autosufficiente.

Sono sempre di più in Italia i caregivers familiari e questi spesso sono costretti ad abbandonare il lavoro, anche se molto giovani, per potersi totalmente dedicare alla cura di un figlio o un genitore che altrimenti non potrebbe vivere.

L’Istat ha stimato che i caregivers in Italia sono oltre il 17% della popolazione e vale a dire almeno 8,5 milioni. Di questi almeno 7,3 milioni (14,9%) sono familiari delle persone bisognose di cure e le famiglie con i casi più gravi che richiedono quindi uno sforzo maggiore sono 600mila.

Ancora i dati Istat confermano che i caregivers sono principalmente donne:

  • il 30% ha un’età inferiore ai 45 anni;
  • il 40% ha tra i 46 e i 60 anni;
  • il 60% dei caregivers è disoccupato.

Questi infatti dedicano ai propri familiari molto tempo e in particolare dalle 10 alle 20 ore a settimana e anche di più. In particolare le percentuali sono così ripartite:

  • il 25,1 % dei caregivers dedica più di 20 ore a settimana alla cura del familiare;
  • il 19,8% per almeno 10 ore a settimana.
  • il 53,4% meno di 10 ore a settimana.

Cosa fa il caregiver

I numeri parlano di una buona fetta della popolazione e secondo lo studio del premio Nobel Elizabeth Blackburn questi hanno un’aspettativa di vita più bassa della media e che va dai 9 ai 17 anni in meno. Abbiamo visto chi è il caregiver, vediamo ora cosa fa. Il caregiver deve:

  • assistere il malato somministrando farmaci o terapie;
  • deve occuparsi dell’acquisto e prescrizione dei medicinali, nonché delle visite mediche specialistiche;
  • deve occuparsi in molti casi dell’igiene personale del malato quando non è autosufficiente;
  • deve occuparsi dei pasti e tutto ciò che concerne la cura e l’assistenza del familiare con disabilità o altra patologia.

Un lavoro molto faticoso quello del caregiver sia a livello fisico sia psicologico in quanto spesso la sua vita si riduce a poca socialità e stress.

Tutto ciò all’ombra delle istituzioni dove una legge che li tuteli davvero non esiste ancora e laddove una proposta è da mesi arenata al Senato. Vediamo quali sono le tutele previste (e non) per il caregiver e la legge.

Caregiver: ecco cosa prevede la legge

A oggi a tutela dei caregiver vi è solo la legge 104 per i tre mesi di permesso mensili per chi deve assistere i familiari con disabilità o anche il congedo straordinario fino a 2 anni per i casi più gravi.

Questo non è sufficiente per permettere al caregiver di avere una propria vita che vada al di là dell’assistenza del malato. Ci sono inoltre dei bonus e agevolazioni per i caregivers che a oggi non sono ancora sufficienti.

Tra questi per esempio il fondo statale previsto dalla Legge di bilancio 2018 per i caregivers familiari di 20 milioni l’anno per un totale di 60 milioni fino al 2020. A oggi dal ministero del Lavoro non è ancora arrivato alcun decreto per il bonus di 1.900 euro previsto dal Testo unico per i caregivers.

Da agosto presso la commissione lavoro del Senato giace il testo n.1461, una proposta di legge che deve ancora essere discussa e approvata. La proposta recante “Disposizioni per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare” arriva su iniziativa della senatrice Simona Nunzia Nocerino del M5S.

A oggi solo le iniziative delle regioni si muovono in direzione di una tutela del caregiver, laddove lo Stato non riesce a dare risposte certe in tal senso.

La prima regione a prevedere tutele maggiori per i caregivers è stata l’Emilia Romagna e anche Abruzzo, Campania, Lazio, Marche Piemonte, Lombardia e Sardegna stanno seguendo l’esempio.

Dal 2014 in Emilia Romagna esiste una legge regionale riportante “Norme per il riconoscimento e il sostegno del caregiver familiare” con la quale si riconosce la figura del caregiver come integrata nei servizi assistenziali e socio-sanitari.

Inoltre la Regione ha preso parte delle risorse per sostenere i caregivers dal fondo regionale per la non autosufficienza. Da queste risorse prende corpo l’assegno di cura di cui il caregiver e la propria famiglia può beneficiare mensilmente.

Inoltre la norma della Regione Emilia Romagna va nella direzione che i caregivers possano essere inseriti al massimo nel sistema socio-assistenziale favorendo il contatto con Onlus e servizi sul territorio regionale.

La speranza è che anche dallo Stato arrivi una legge esaustiva in tempi brevi che riconosca al meglio delle tutele per il caregiver, una realtà importante del nostro Paese.

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