Carabinieri contro l’Arma: poche tutele per le Forze dell’Ordine contro il Coronavirus

Il sindacato Unarma contro il Comando Generale dei Carabinieri: “Poche tutele per le Forze dell’Ordine, le istituzioni si sono mosse tardivamente”.

Carabinieri contro l'Arma: poche tutele per le Forze dell'Ordine contro il Coronavirus

C’è una categoria di lavoratori - oltre ovviamente al personale sanitario - che ogni giorno è in prima linea per tutelare la sicurezza dei cittadini: le Forze dell’Ordine.

Ma allo stesso tempo ci si chiede chi tutela la sicurezza del personale in divisa impiegato nei controlli per le strade, per i quali il rischio di esposizione al contagio da Coronavirus è molto alto. A tal proposito, nelle ultime ore l’Associazione Sindacale Carabinieri Unarma ha pubblicato una nota a riguardo, lamentando una scarsa tutela nei confronti delle Forze dell’Ordine.

Nel dettaglio, nella nota si fa riferimento al fatto che il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri ha dato disposizione di interpellare alcune compagnie assicurative di “primaria importanza” per la stipula di una polizza sanitaria in favore di quei Carabinieri che hanno contratto - o anche, contrarranno - il Coronavirus durante lo svolgimento del servizio. Polizza coperta dal Fondo Assistenza Previdenza e Premi, utile per coprire parzialmente le spese necessarie per far fronte ad un eventuale ricovero ospedaliero o comunque ad un periodo di quarantena presso il domicilio.

Un’iniziativa che - si legge nella nota di Unarma - è del tutto “inutile e tardiva” in quanto non va a tutelare abbastanza tutti quei militari, carabinieri e poliziotti che da settimane svolgono servizi di prevenzione e controllo del territorio.

Coronavirus, polizza assicurativa per i Carabinieri: iniziativa tardiva

Il sindacato ha quindi lamentato uno scarso interesse delle istituzioni nei confronti del personale delle Forze dell’Ordine; una tale iniziativa, ovvero l’istituzione di una polizza speciale contro il Coronavirus, infatti, non daràristoro integrale ai tanti colleghi che sono stati impiegati già dagli inizi della pandemia senza essere muniti dei necessari dispositivi di sicurezza personale e senza ricevere alcuna informazione né in ordine alle modalità di espletamento del servizio, né sui rischi connessi allo stesso”.

Una scarsa tutela che non potrà rappresentare un risarcimento integrale dei danni subiti, specialmente nel rispetto di quei poliziotti, carabinieri, militari e finanzieri che il Coronavirus lo hanno contratto, alcuni dei quali anche perdendo la vita.

Coronavirus: cosa devono fare le istituzioni?

Secondo Unarma quello pubblicato dal Comando Generale in merito alla possibilità di prevedere una specifica polizza assicurativa non è altro che “un comunicato dal sapore di slogan”, che ha il solo scopo di “salvare la faccia per aver mandato allo sbaraglio i Carabinieri”.

Questo, invece, non fa altro che dimostrare “un’assoluta disorganizzazione”, nonché “l’assenza di qualsiasi progetto utile” per tutelare i militari dell’Arma, così come ogni Forza Armata e di Polizia, da questa drammatica situazione sanitaria.

Una delle prime misure da prendere dovrebbe essere quella di dare il giusto riconoscimento, anche economico, a tutti coloro che hanno contratto il Covid-19 e a tutte quelle famiglie che hanno perso i loro cari nello svolgimento del loro dovere. Allo stesso tempo è assolutamente necessario migliorare le condizioni lavorative ed economiche dei propri dipendenti.

Inoltre, è assolutamente da condannare il “silenzio assordante delle istituzioni”, le quali dovrebbero essere più chiare nel dare “pacchetti d’ordine” visto che questi nella maggior parte dei casi vengono poi inattuati dalla maggioranza dei comandanti di ogni livello.

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