Capsule del caffè: è allarme inquinamento. Cosa c’è di vero?

Allarme capsule del caffè: sarebbero estremamente inquinanti. Ma è vero che stanno distruggendo il Pianeta? La verità potrebbe essere un’altra.

Capsule del caffè: è allarme inquinamento. Cosa c'è di vero?

Allarme inquinamento:le capsule del caffè sotto inchiesta.

La città di Amburgo, infatti, ha bandito le capsule del caffè dagli uffici delle amministrazioni comunali perché estremamente dannose per l’ambiente. Dobbiamo davvero preoccuparci? Proviamo a capirne di più.

Provate a dirlo a George Clooney che bere il caffè espresso in capsule è un gesto che nuoce all’ecosistema. L’ultima a lanciare l’allarme è la città di Amburgo, che ha imposto il divieto, negli edifici governativi, di consumare una serie di prodotti “altamente inquinanti”, tra cui le capsule del caffè. Difficile da riciclare, il caffè in capsule rappresenterebbe un grave danno per l’ambiente specialmente per via del suo imballaggio.

Secondo le statistiche, sono più 2 miliardi le tazze di caffè bevute ogni giorno nel mondo, e una buona parte produce rifiuti non riciclabili. Negli Stati Uniti, circa il 13% della popolazione consuma ogni giorno una tazzina di caffè prodotto da una macchina a capsule.

Negli ultimi tempi in Europa la vendita delle macchine a capsula ha superato quella delle macchine espresso con caffè macinato. Pensiamo solo che in Gran Bretagna il mercato del caffè in capsule vale 112 milioni di sterline all’anno e si stima che entro il 2020 la vendita delle capsule di caffè sarà tre volte quella del tè.

Considerando le dimensioni globali del mercato del caffè in capsule, l’impatto ambientale segnalato da Amburgo sarebbe devastante. In realtà l’analisi del Dipartimento di Sicurezza Ambientale della città tedesca sarebbe inesatta, e l’allarme andrebbe ridimensionato. Un articolo di Bloomberg spiega il perché.

Inquinamento e capsule del caffè: qual è il problema?

Le capsule di caffè non sono considerate imballaggi, per cui non sono destinate alla raccolta differenziata, bensì gettate tra i rifiuti indifferenziati. In questo modo finiscono nelle discariche e negli inceneritori, con un potenziale impatto sull’ambiente.

Le capsule sono infatti difficili da riciclare, perché fatte con una miscela di plastica e alluminio, a cui si vanno ad aggiungere i sedimenti organici di caffè che, a contatto con questa miscela, rende difficile lo smaltimento alla maggior parte degli impianti di riciclaggio più comuni.

Tuttavia, il divieto tedesco di consumare capsule di caffè implica che altri modi di consumare il caffè siano meno dannosi per l’ambiente, e questa considerazione, secondo Bloomberg, è inesatta.

Inquinamento e capsule del caffè: la verità dietro l’allarme

Per giudicare i costi ambientali del caffè in capsule bisognerebbe prendere in considerazione l’intero ciclo di vita del prodotto, dalla coltivazione allo smaltimento. E anche se è vero che le capsule non sono facilmente smaltibili con metodi standard, non è vero che dal punto di vista delle emissioni di anidride carbonica e dei consumi abbiano maggiore impatto sull’ambiente rispetto ai competitor.

Ad esempio, le macchine espresso che vanno a capsule e cialde sono in grado di spegnersi quando non in uso e hanno un basso consumo energetico, soprattutto rispetto a macchine per il caffè americano, che spesso rimangono attive per ore. Se i funzionari di Amburgo sostituiscono le prime con le seconde, potrebbero non ottenere i risultati sperati.

Inoltre, come ben sappiamo, le capsule sono monodose e usano solo la quantità di caffè e acqua necessarie per preparare una tazzina di caffè, di conseguenza sprecano meno rispetto alla concorrenza. Anzi, le capsule sono così efficienti che agricoltori e torrefattori stanno dando la colpa del calo della domanda di caffè proprio alle capsule.

E se proprio vogliamo essere precisi, il caffè più ecologico in assoluto sarebbe quello solubile istantaneo, ma per ovvie ragioni di “annacquosità” non può essere popolare come l’amatissimo espresso.

Capsule del caffé e inquinamento: le alternative eco-compatibili

Questo non significa che il divieto di Amburgo è del tutto fuorviante. Lo smaltimento dei rifiuti è una questione ambientale critica, soprattutto in paesi come la Germania dove i costi di discarica sono molto alti.

Sul mercato, comunque, esistono alternative alle capsule in plastica e alluminio. L’anno scorso Caffè Vergnano ha sviluppato una capsula in materiale biopolimerico biodegradabile al 100%; la neozelandese Coffee Company produce capsule biodegradabili a base di fibre vegetali compatibili con le maggiori macchine espresso.

Come possiamo vedere, alcune aziende hanno a cuore la questione ambientale e si stanno muovendo per rendere le capsule di caffè più sostenibili. È questa la direzione giusta: finché il mercato delle capsule continuerà a crescere, a fare la differenza saranno le aziende che offrono alternative sempre più sostenibili ed eco-friendly.

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