CCleaner non sicuro? Microsoft banna il programma di pulizia

CCleaner bannato da Microsoft? Non proprio: ecco perché il programma non piace al colosso informatico. Problema di sicurezza per chi effettua la pulizia PC?

CCleaner non sicuro? Microsoft banna il programma di pulizia

Microsoft contro CCleaner: il programma di pulizia file è stato bannato dal colosso informatico americano. Noto per essere uno dei software più utili per chi lavora e utilizza computer e PC, CCleaner potrebbe non essere così sicuro come sembra dato che la società di Bill Gates lo ha inserito all’interno di una vera e propria lista nera. Ma è davvero così?

CCleaner rappresenta un alleato unico per tutti gli utenti che hanno intenzione di effettuare una pulizia del proprio PC approfondita: avviando il programma, disponibile anche su mobile, è possibile rimuovere rapidamente file obsoleti e che appesantiscono il sistema, rendendo più funzionale e reattivo il proprio personal computer.

CCleaner rischioso per la sicurezza?

Ccleaner appare quindi come la soluzione perfetta per un PC lento grazie al suo metodo rapido per rimuovere file obsoleti, superflui e che appesantiscono l’hard disk del proprio computer.

Il programma come sappiamo è in grado di analizzare l’intero sistema: dai cookies alla cache, tutto viene eliminato automaticamente avviando una sessione di pulizia e viene così liberato spazio sul proprio disco rigido.

Microsoft giudica male proprio questa pratica, e va a inserire CCleaner all’interno di programmi non graditi da sistemi operativi come Windows. Non si tratta di un vero e proprio ban ufficiale, il programma può essere ancora scaricato o utilizzato sul sistema operativo, ma di una mossa che potrebbe sorprendere gli utenti abituati a utilizzare il software quotidianamente.

CCleaner si trova al momento all’interno di una lista in cui Microsoft indica alcune parole o siti censurati nei forum d’assistenza ufficiali. Si tratta di piattaforme su cui gli utenti possono segnale e discutere riguardo alcuni problemi e malfunzionamenti, ricevendo un aiuto che può arrivare da utenti o da Microsoft stessa.

Grazie ad alcune segnalazioni è emerso che se si prova a scrivere o inserire un argomento riguardante CCleaner, o anche solo nominandolo, il nome viene censurato attraverso quattro asterischi (****), segnale che il programma non è gradito ai vertici di Microsoft (e sono davvero pochi gli altri programmi e termini banditi).

I motivi di questa decisione restano un mistero: i motivi potrebbero risiedere nelle molte libertà detenute dal programma in questione, che concede diverse possibilità di modifica e accesso all’intero sistema operativo (e ai propri contenuti), cosa da sempre malvista da Microsoft.

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Argomenti:

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