Bullismo: le sanzioni per insegnanti e famiglie

Elisa Corpolongo

5 Settembre 2021 - 18:07

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Il bullismo è un reato e le sanzioni possono riguardare non soltanto il bullo, ma anche insegnanti e famiglie per negligenza. Vediamo i dettagli.

Bullismo: le sanzioni per insegnanti e famiglie

Durante gli ultimi anni le leggi in tema di bullismo sono state ridisegnate da sentenze di giudici che hanno chiamato in causa gli adulti di riferimento sia nella scuola, sia nella famiglia.

Diversi principi volti al rafforzamento della tutela delle vittime sono stati introdotti in ambito scolastico, così come si sono ideate delle modalità di prevenzione per un obiettivo importante: la lotta al bullismo.

A pesare sul bullismo sono soprattutto le condotte di tipo omissivo, la mancata sorveglianza o la negligenza nella comprensione del problema che agli occhi della legge è un reato: ecco le sanzioni per insegnanti e famiglie.

Come riconoscere il bullismo

Esistono due tipi di bullismo: quello diretto e quello indiretto. Il bullismo diretto è più semplice da riconoscere, poiché si rivolge direttamente al soggetto che ne è vittima o fisicamente o psicologicamente.

Al contrario, il bullismo indiretto è più difficile da riconoscere, dato che comprende episodi come l’allontanamento o l’esclusione da un gruppo o la diffusione consapevole di calunnie su qualcuno. A scuola, gli insegnanti sono tenuti a vigilare anche su questo, oltre che formare gli alunni dal punto di vista didattico. Allo stesso modo, i genitori sono tenuti a riconoscere nei figli eventuali condotte di prevaricazione sugli altri.

Perché si possa parlare di bullismo, colui che bullizza deve agire in maniera consapevole ed intenzionale. Ciò significa che il bullo deve agire in modo volontario e soprattutto, gli eventi devono avvenire con una certa cadenza periodica, ripetutamente.

Bullismo: il ruolo degli insegnanti e della scuola

Dopo la legge 71/2017, il ruolo degli insegnanti è cambiato in merito al contrasto al bullismo o anche al cyberbullismo.

In tal senso, gli insegnanti hanno l’obbligo di vigilare nelle classi e di controllare che non avvengano episodi di isolamento, minacce o qualunque altro tipo di condotta riconducibile al bullismo. Un insegnante o un genitore che ignora o non si accorge di atti di bullismo, può essere ritenuto responsabile in misura all’entità del fatto.

In particolare, la scuola, in merito alla questione bullismo, risponde a titolo di responsabilità contrattuale. Perciò, gli insegnanti non sono esenti dal danno morale della vittima nella sua fragilità psicologica per conto di mancanza di accudimento e pronta reazione che la scuola avrebbe dovuto avere.

Bullismo: quali sono le sanzioni per gli insegnanti e per le famiglie

Il bullismo è un reato a tutti gli effetti e come tale è punito dalla legge. Le pene sono variabili a seconda del danno e vanno dalla semplice sanzione, all’ambito penale. Tuttavia, la pena non si rivolge per forza solo a chi ha commesso l’atto di bullismo, ma può dirigersi anche a chi non è stato in grado di accorgersi del fatto.

Le vittime di bullismo sono tutelate ed hanno diritto alla richiesta di un risarcimento del danno. Infatti, la gravità dei danni subiti per bullismo può essere anche molto profonda e sulla base di ciò, ogni vittima ha diritto alla giustizia morale verso chi ha provocato il danno.

Gli insegnanti possono incorrere in una sanzione disciplinare qualora non si accorgano di atti di bullismo in corso oppure decidano di ignorarli, in misura dipendente dalla gravità del fatto. Questo sulla base dell’assunto che gli atti di bullismo a scuola sono prevedibili e quindi, evitabili o contenibili.

Integrazione, responsabilità dei genitori e segnalazione del bullismo

Anche una segnalazione da parte degli studenti o dei figli deve essere presa in seria considerazione fin da subito. Avvisaglie e suggerimenti non sono infatti, da sottovalutare.

Anche la responsabilità dei genitori, in tal senso, non può essere esclusa in termini di legge. I genitori devono essere in grado di educare un minore a non commettere atti di bullismo verso i suoi compagni e devono vigilare sulle attitudini del figlio nei confronti di terzi.

Proprio su questa base, alcune sentenze del passato hanno incluso la responsabilità genitoriale tra i colpevoli per il bullismo tra giovani. Anche in questo caso, tuttavia, sanzioni o pene dipendono dal tipo di reato commesso dal bullo nei confronti della propria vittima e dall’entità dei danni prodotti dallo stesso.

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