Brexit: Johnson prepara il rinvio?

Nonostante i toni battaglieri utilizzati in pubblico, il governo guidato da Boris Johnson sarebbe pronto a chiedere di posticipare nuovamente l’uscita dall’Unione europea.

Brexit: Johnson prepara il rinvio?

Nel caso in cui, entro sabato 19 ottobre, il Regno Unito non riuscisse a raggiungere un accordo con le autorità europee, il premier britannico Boris Johnson potrebbe chiedere un nuovo rinvio della data per l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea.

È quanto emerge dai documenti presentati dal governo alla Court of Sessions di Edimburgo, la più alta corte civile del Paese, nell’ambito di un ricorso presentato da un uomo d’affari, da una deputata dello Scottish National Party e da un’organizzazione per chiedere di imporre a Johnson un rinvio della Brexit.

Brexit: Johnson arrestato senza un accordo?

La notizia del possibile rinvio contrasta in maniera netta con il “do or die”, fare la Brexit o morire, recentemente ribadito dall’estroso premier.

Il “Benn Act” approvato dal parlamento britannico impone al governo di chiedere un’estensione della scadenza della Brexit in caso di mancato accordo con l’Ue.

Il ricorso presso la Court of Sessions è stato effettuato per chiarire se il premier può essere costretto a chiedere il rinvio in presenza di un no-deal. La corte è quindi chiamata ad esprimersi, e un responso si avrà solo lunedì, sulle conseguenze di una violazione del “Benn Act” (tra queste ci potrebbe anche essere la detenzione del premier).

Inoltre, un collegio di magistrati valuterà se la Court of Sessions potrà chiedere direttamente l’estensione della Brexit, nel caso in cui il premier dovesse rifiutarsi.

Brexit: Bruxelles in attesa di nuove proposte

Il prossimo 17 e 18 ottobre il Consiglio europeo si riunisce per valutare un’eventuale nuova proposta elaborata da parte dell’esecutivo britannico.

Secondo quanto riportato oggi sulle colonne del “Times”, il capo dei negoziatori dell’Unione europea, Michel Barnier, ha detto che “modifiche sostanziali” rappresentano il prerequisito fondamentale per poter avviare negoziati formali.

L’ipotesi del rinvio sarebbe in linea con quanto detto ieri presidente della Commissione affari del parlamento tedesco, Norbert Rottgen, secondo cui “se il Regno Unito è serio a riguardo, deve chiedere una proroga".

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