Bitcoin ed estremisti di destra: come sta cambiando il modo di ricevere le donazioni?

I Bitcoin ormai piacciono sempre di più agli estremisti di destra negli Usa e a Generazione Identitaria in Europa: ecco perché la loro strategia di finanziamento è cambiata.

Bitcoin ed estremisti di destra: come sta cambiando il modo di ricevere le donazioni?

Cosa lega i Bitcoin, gli estremisti di destra negli Stati Uniti e Generazione Identitaria, il movimento europeo di ispirazione patriottica che ha affittato una nave per impedire l’operato delle Ong nel Mediterraneo?

La risposta è semplice: i Bitcoin, oltre che ai comuni investitori, fanno gola anche a tutti quei movimenti che hanno bisogno delle donazioni per poter andare avanti. Viste le problematiche con Paypal, la destra internazionale si sarebbe buttata sulle criptovalute.

I Bitcoin e la destra

Il colpo di fulmine tra i movimenti internazionali di destra e i Bitcoin non è recente, ma negli ultimi mesi si può dire che da quella che poteva essere una eventualità il ricorso alla criptovaluta è diventata una necessità.

Questa estate infatti ci sono stati alcuni avvenimenti che hanno influito molto sul meccanismo di raccolta fondi di questi gruppi di estrema destra. L’11 agosto per gli Stati Uniti è stata una data che ha aperto un forte dibattito interno.

Nella cittadina di Charlottesville, in Virginia, era in programma una grande manifestazione che riuniva le tante sigle dell’estrema destra a stelle e strisce: dal Ku-Klux-Klan ad Alt-Right fino a neonazisti e suprematisti bianchi.

Di pari passo però è stata organizzata anche una contromanifestazione da parte di chi non vedeva con favore questa riunione degli estremisti. Alla fine ci sono state decine di feriti e una ragazza morta, investita volontariamente da un’auto guidata da un ragazzo facente parte dei movimenti di destra.

Nello stesso periodo, nel Mediterraneo era alta l’allerta per quanto riguarda i viaggi della speranza. Nella bella stagione infatti, le partenze di gommoni che dall’Africa cercano di raggiungere l’Europa si moltiplicano.

Era quello il periodo delle polemiche sull’operato di alcune Ong, tanto che si è resa necessaria la realizzazione di un codice di comportamento. A Generazione Identitaria però, un movimento europeo radicato anche in Italia, tutto questo non bastava.

Ecco dunque che alcuni attivisti di Generazione Identitaria hanno noleggiato una nave per cercare di sabotare gli interventi delle Ong. Come è andata a finire lo sappiamo tutti, con l’imbarcazione che ha fatto parlare di sé soprattutto per questioni legali e per problemi di bordo.

In tutto questo, nell’ambito internazionale cresceva il malcontento per il proliferare di gruppi di ispirazione neofascista. Visto che questi si sostengono soprattutto attraverso le donazioni online, ecco che allora chi offre questi servizi come Paypal e Apple Pay ha deciso di bloccare i conti riconducibili a questi movimenti.

Una situazione, questa, che ha spinto i vari gruppi a fare di necessità virtù: visto che i canali fin prima utilizzabili erano adesso inaccessibili, perché non buttarsi sui quei Bitcoin di cui tanto tutti parlano?

Nuove frontiere di finanziamento

Molti dei movimenti internazionali di estrema destra quindi hanno visto di punto in bianco congelati i propri conti dove poter ricevere donazioni online. Per quanto riguarda Generazione Identitaria, il sito del gruppo italiano comunque riporta ancora gli estremi di un conto Paypal.

Nel cercare una fonte alternativa di finanziamento, ecco che in soccorso di questi movimenti sono arrivati i Bitcoin: potendo operare fuori dal controllo dei vari governi e in anonimato, la criptovaluta è perfetta per questo tipo di attività.

Alla base comunque c’è sempre stata una simpatia di fondo da parte della destra per la moneta virtuale, ma con la chiusura dei canali tradizionali di pagamento il ricorso al Bitcoin è stato inevitabile.

Negli Stati Uniti quindi sempre più movimenti hanno iniziato a chiedere donazioni sotto forma di criptovaluta, con molti leader che hanno investito anche di persona in questa nuova frontiera di business ora tanto di moda.

I guadagni al momento però, per quanto è trapelato, sono stati contenuti: nonostante il boom del valore dei Bitcoin, avere tutti i fondi bloccati non ha permesso a questi movimenti di poter investire grandi somme.

L’aumento però delle transazioni riguardanti wallet riconducibili a gruppi di estrema destra è in grande aumento, con la portata del fenomeno che quindi è difficilmente calcolabile. Un fenomeno questo che oltre gli Stati Uniti ha riguardato anche l’Europa.

Anche Generazione Identitaria infatti ora chiede donazioni sotto forma di Bitcoin, potendo così assicurarsi quel sostentamento necessario per poter continuare la propria attività. A differenza degli states però, nel Vecchio Continente non vengono disprezzate anche le altre nuove criptovalute come Litecoin e Ripple.

Oltre ai bonifici, quindi, il panorama dei gruppi politici più estremisti si starebbe buttando sul mondo dei Bitcoin, un modo questo per poter continuare a operare e magari, visto gli ultimi andamenti di mercato, fare anche degli ottimi guadagni.

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