Generazione Identitaria: cosa vuole il movimento che si oppone alla navi delle Ong

icon calendar icon person
Generazione Identitaria: cosa vuole il movimento che si oppone alla navi delle Ong

Generazione Identitaria: chi sono e cosa vuole questo movimento europeo presente anche in Italia che compie azioni di boicottaggio nel Mediterraneo contro le navi delle Ong.

Generazione Identitaria: chi sono e cosa vuole questo movimento europeo presente anche in Italia, salito alla ribalta per delle azioni di boicottaggio nel Mediterraneo effettuate contro le navi delle Ong.

Si chiama Generazione Identitaria il nuovo movimento patriottico europeo attivo da diversi anche in Italia, dove è stato fondato da Lorenzo Fiato che ne è anche il leader e l’anima nel belpaese.

Nata in Francia nel 2012 e a novembre dello stesso anno già presente anche nel nostro paese, Generazione Identitaria si dichiara come un movimento apartitico che si basa sulla difesa del territorio contro il fenomeno dell’immigrazione.

Di recente, Generazione Identitaria è salita agli onori della cronaca per un’operazione di sabotaggio nei confronti di una nave delle Ong alla quale, grazie all’operazione di disturbo, è stato impossibile il poter salpare.

Il passo successivo poi è stato quello di noleggiare in maniera duratura una nave, sempre con il medesimo scopo, anche se la sua azione nel Mediterraneo è stata contraddistinta da diverse difficoltà.

Vediamo allora nello specifico chi sono e cosa vuole Generazione Identitaria, questo movimento che si definisce apartitico ma che invece ha una posizione molto netta nel tema della lotta all’immigrazione.

Generazione Identitaria: chi sono e la lotta all’immigrazione

Generazione Identitaria nasce nel 2012 in Francia, quando un gruppo di manifestanti occupa un’area dove era prevista la costruzione di una moschea. Anche se fin da subito si sono proclamati apartitici, Oltralpe sono stati definiti più a destra della Le Pen.

A Novembre del 2012 Generazione Identitaria era già presente anche in Italia, prendendo così la forma di un movimento europeo vista anche la presenza in Germania, Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Slovenia e Olanda.

Da più di quattro anni quindi Generazione Identitaria è attiva in Italia, con la loro pagina Facebook che al momento può contare sulla simpatia e sul sostegno di più di 28.000 persone.

Per capire meglio chi sono, possiamo allora prendere in prestito la descrizione che Generazione Identitaria Italia stessa fornisce nella pagina di presentazione presente nel loro sito.

Generazione Identitaria (GID) è un movimento apartitico indipendente nato il 21 Novembre 2012, per opera di cinque giovani identitari italiani animati dall’amore verso la propria terra e dalla determinazione a salvarne, con l’azione militante, il suo popolo, la sua cultura, il suo ambiente e la sua sovranità politica.

Alla base del pensiero di questo movimento c’è quindi il concetto di identità, che i militanti mettono al primo posto per contrastare quello che secondo loro è il grave problema dell’immigrazione che si sta verificando negli ultimi anni in Europa.

Essere identitari significa difendere in ogni ambito, dando anche l’esempio quotidiano con il proprio comportamento, l’identità etnica e culturale dei quali siamo detentori.
Identità che si può ricondurre al concetto di Europa opponendosi a tutto ciò che potrebbe attentare alla sua integrità. Gli identitari sono dunque coloro che considerano la preservazione delle identità di fronte al rullo compressore mondialista come una missione storica del nostro tempo. Noi leviamo dunque la bandiera dell’identità contro la mondiale uniformità massificante.

Un’opposizione questa al fenomeno migratorio che però non si limita solo alle parole ma anche ai fatti. Dopo le recenti polemiche scaturite dal dossier Frontex sul ruolo delle Ong nel salvataggio dei migranti nel Mediterraneo, negli ultimi giorni Generazione Identitaria ha compiuto anche azioni dirette per ostacolare le Organizzazioni non Governative.

Generazione Identitaria contro le Ong

Negli ultimi tempi, la polemica sui comportamenti da parte di alcune navi appartenenti alle Ong e che operano nel Mediterraneo per soccorrere i migranti è stata, non solo in Italia ma in tutta Europa, nel cuore del dibattito politico.

Al centro di tutto c’è il famoso dossier realizzato da Frontex, che insieme ad alcune dichiarazioni da parte di inquirenti italiani ha gettato delle ombre sul rapporto tra alcune di queste navi delle Ong e i trafficanti di uomini.

I toni nel nostro paese sono stati molto accesi, con il Movimento 5 Stelle in prima fila nel chiedere chiarezza ma anche Matteo Salvini si è scatenato, tanto da minacciare di denunciare le principali Istituzioni nostrane.

Anche all’estero però la vicenda è stata presa molto sul serio, tanto che alcuni militanti di Generazione Identitaria provenienti da tutta Europa sono scesi fino a Pozzallo, per mettere in atto un’azione dimostrativa contro le navi delle Ong.

A descrivere l’episodio che si è verificato nella prima metà di maggio è stato Mario Muller, un esponente tedesco di Generazione Identitaria che è stato intervistato dal quotidiano Il Giornale.

Vogliamo smascherare chi coopera con gli scafisti per sottrarre disperati dalla miseria.

Una ventina di militanti quindi ha affittato a Pozzallo una imbarcazione, mettendosi poi davanti a una nave di proprietà di una Ong impedendole di fatto di poter salpare. Tutto questo è durato fino all’intervento della Guardia Costiera.

Un’azione questa che non è nelle intenzioni dei militanti di rimanere come un gesto isolato, tanto che Generazione Identitaria ha lanciato una raccolta fondi per poter affittare in maniera stabile una imbarcazione per ostacolare le Ong.

L’operazione poi dovrebbe essere andata a buon fine visto che Defend Europe è riuscita a trovare una nave, iniziando così il suo particolare pattugliamento delle acque del Mediterraneo.

La prima disavventura però è stato il fermo dell’imbarcazione con 29 cittadini cingalesi trovati a bordo. Per i ragazzi di Generazione Identitaria si trattavano di marinai che stavano svolgendo un periodo di prova, mentre per le autorità dietro c’è stato un pagamento di 10.000 euro per ciascun extracomunitario.

Altro episodio poi è stato quello accaduto alcuni giorni dopo, quando la nave di Defend Europe ha lanciato un sos in quanto impossibilitata ad attraccare da diverso tempo. In suo soccorso è arrivata una nave delle Ong, ma i ragazzi di Generazione Identitaria hanno rifiutato il loro aiuto.

Chiudi [X]