Torna il sereno sui mercati dopo la nuova mossa espansiva della banca centrale cinese, che abbassa le riserve obbligatorie delle banche di 100 punti base
Sui mercati finanziari sembra essere tornato il sereno dopo la burrascosa ottava precedente, che aveva visto le borse perdere colpi a causa dell’aumento del rischio di default della Grecia. A Wall Street i principali indici azionari stanno guadagnando più di un punto percentuale, ma anche i listini europei hanno realizzato buone performance. A far tornare l’appetito per il rischio sui mercati ci ha pensato la People’s Bank of China, la banca centrale cinese, che ha messo a punto una nuova mossa espansiva di politica monetaria effettuando una nuova maxi-iniezione di liquidità.
La principale autorità monetaria cinese ha abbassato il reserve requirement ratio di 100 punti base, effettuando così il maggior taglio dal 2008. Il taglio delle riserve obbligatorie per le banche cinesi al 18,5% dovrebbe migliorare la trasmissione del credito e dare nuova linfa vitale a un’economia ancora alle prese con risultati altalenanti sotto il profilo della produzione industriale e delle vendite al dettaglio. Secondo The Wall Street Journal, la PBOC potrebbe anche varare misure monetarie ultra-accomodanti simili alle operazioni Ltro varate dalla BCE, andando così a elargire prestiti agevolati alle banche.
La buona verve delle borse è stata favorita anche dalla trimestrale di Morgan Stanley, decisamente migliore delle aspettative. La banca d’affari a stelle e strisce ha visto gli utili netti crescere del 59%, grazie soprattutto ai profitti derivanti dall’attività di trading. E’ stata anche aumentata la cedola agli azionisti. Sul fronte valutario il dollaro americano è tornato a registrare performance positive contro euro, yen e sterlina, senza contare il deciso rally intraday contro le valute oceaniche. Il cambio euro/dollaro è sceso quasi fino a 1,07, per poi recuperare qualcosina tornando in area 1,0750. In netto calo troviamo l’oro, che perde nuovamente quota 1.200$ avvicinandosi ai 1.190$ l’oncia.
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