La scorsa settimana si è conclusa con una reazione diretta dei mercati azionari agli eventi macroeconomici segnalati. In questo contesto economico, il mercato è attento a seguire da vicino l’evoluzione di determinate variabili che potrebbero fornire indicazioni anticipate sulle decisioni di politica monetaria delle banche centrali, in particolare delle economie occidentali. Quali elementi è opportuno monitorare con attenzione nella settimana appena iniziata?
I mercati di questa settimana: uno sguardo agli indici di volatilità
Facendo un’analisi panoramica dei mercati finanziari, si può osservare che anche questa settimana il VIX, l’indice di volatilità delle opzioni sull’S&P500, ha registrato un’altra candela rossa sul grafico, segnando nuovi minimi mensili. Durante il periodo estivo, è comune che la volatilità diminuisca significativamente, insieme ai volumi di scambio. L’S&P500 ha mantenuto una tendenza settimanale sostanzialmente laterale-negativa.
Tuttavia, gli altri indici di volatilità non seguono lo stesso andamento, a eccezione dell’indice di volatilità dell’area euro. In particolare, il crude oil volatility index (OVX), dopo cinque settimane di negatività, segna una nuova candela verde, indicando un aumento della volatilità. È quindi comprensibile che i futures del petrolio abbiano avuto un ruolo di rilievo questa settimana. Anche il Bitcoin ha attirato l’attenzione, poiché, dopo aver toccato il supporto di $25.000, è rapidamente tornato vicino ai massimi di $30.000.
Questo avviene in un momento particolare, poiché contemporaneamente il valore del DXY (Dollar Index) ha concluso la settimana in positivo, nonostante abbia inizialmente intrapreso un nuovo trend negativo a seguito delle comunicazioni di politica monetaria della Federal Reserve.
Gli eventi della settimana
Negli Stati Uniti, gli esperti sono in attesa di monitorare il rapporto sulla fiducia dei consumatori, che misura il sentiment degli attori economici nei confronti dell’attività economica del paese. Questo valore è seguito con grande interesse dagli esperti in quanto fornisce un’indicazione, seppur generica, anticipatrice della spesa dei consumatori. È importante contestualizzare adeguatamente questi dati, poiché valori inferiori alle aspettative e/o in diminuzione potrebbero aumentare la probabilità che la Federal Reserve adotti una politica monetaria più accomodante.
A tal proposito, mercoledì alle 15:30 si terrà un discorso del presidente della Federal Reserve Powell, seguito da quello della presidente della Banca Centrale Europea Lagarde. Saranno comunicati anche i dati sulle scorte di petrolio greggio degli Stati Uniti, che vengono anch’essi monitorati attentamente a causa della volatilità dei futures del petrolio. Giovedì 29 giugno, alle 14:30, saranno resi noti il PIL trimestrale degli Stati Uniti e le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione. Infine, venerdì 30, alle 14:30, verrà comunicato l’indice dei prezzi delle spese personali principali relativo al mese di maggio negli Stati Uniti.
DXY, S&P500, 1D
Grafico a candele del DXY e lineare dell'S&P500 su timeframe giornaliero. Fonte: teletrader.com