Primo rally deciso dei listini asiatici (esclusa la Cina) del 2016. I dati sui commerci cinesi hanno spinto a rialzo i mercati orientali. Wall Street chiude positiva: Apple a quota 100$.
Primo vero rally dell’anno per le Borse asiatiche. I mercati asiatici hanno trovato slancio grazie ai dati sul commercio cinese che si sono rivelati migliori delle attese. Grazie a questo, il Nikkei è riuscito a recuperare totalmente le perdite di ieri. I mercati cinesi invece non sono riusciti a chiudere in positivo, finendo la giornata borsistica in rosso.
Buona chiusura di Wall Street nonostante la forte volatilità che accompagna le sedute di scambi degli indici americani e che inizialmente avevano ridotto i gain di Wall Street. Apple torna su quota 100$.
Cina: import-export batte le attese. Analisti: futuro ancora incerto
Gli indici asiatici hanno finalmente trovato un punto di forte rimbalzo, grazie sia al buon andamento di Wall Street che ai dati positivi sui commerci della Cina. I dati usciti stanotte hanno infatti evidenziato un netto miglioramento dell’export cinese (anche se comunque ancora negativo) ed un minor numero di importazioni rispetto al consenso.
Il buon dato sulle esportazioni cinesi non convince però gli analisti di HSBC. Secondo gli esperti della banca d’affari, il recupero delle esportazioni della Cina è dovuto sia al recupero a livello globale della domanda di beni prodotti dal Paese asiatico e sia dal deprezzamento dello Yuan.
Per HSBC l’impatto dello Yuan sull’export 2016 di Pechino resta ancora piuttosto incerto, visto il continuo disturbo della PBoC sulla valuta cinese. La banca però conferma che i dati macro di Gennaio cinesi dovrebbero essere positivi.
Petrolio: ministro della Nigeria chiede meeting d’urgenza dell’Opec
Il focus dei mercati rimane incentrato oltre che sulla situazione cinese anche sul livello dei prezzi del petrolio. Questi ultimi ieri erano riusciti a rimbalzare grazie alle dichiarazioni del ministro del petrolio della Nigeria che ha invocato una riunione d’emergenza dell’Opec.
Secondo il ministro africano i livelli di prezzo attuali sono insostenibili e già due Paesi dell’organizzazione petrolifera hanno fatto richiesta formale per un incontro d’urgenza a Marzo. Se il meeting non dovesse concretizzarsi, la prima riunione ordinaria dell’Opec è fissata per Giugno.
Borse Asia: Nikkei sale del +2,6%. Chiusura in ribasso per i listini cinesi
Come detto in precedenza, nonostante i buoni dati gli indici cinesi non sono riusciti a scambiare in positivo. Lo Shanghai composite ha chiuso in negativo del -2,4% mentre il composite di Shenzhen cha finito la seduta in rosso del -3,5%. Gli indici cinesi si stanno indirizzando verso il supporto offerto dal minimo di fine Agosto, punto in cui potrebbero trovare un rimbalzo deciso.
Nonostante gli indici cinesi non abbiano festeggiato i buoni dati sul commercio cinese, le altre Borse orientali sono riuscite a chiudere in deciso rialzo. Il Nikkei ha guadagnato il +2,6%, recuperando quasi completamente le perdite accumulate nel giorno di riapertura del mercato post-festività di Lunedì.
Buona performance anche per l’Hang Seng (+1,76%), il Kospi (+1,34%), l’IDX (+0,67%) e Taiwan (+0,72%). Sale anche l’indice asiatico più grande al di fuori del Giappone, il MSCI, che guadagnando il +1,3% riesce ad allontanarsi dai minimi del 2011.
In rialzo anche l’indice australiano ASX200 del +1,27% grazie anche allo slancio ritrovato dalle compagnie del settore delle materie prime.
Wall Street: chiusura positiva nonostante volatilità. Apple poco sotto quota 100$
Chiusura positiva anche per gli indici americani che sono riusciti a scrollarsi di dosso i timori generati dal crollo dei prezzi del greggio.
Alcuni analisti sostengono che il rialzo dei tassi USA potrebbe arrestarsi se la situazione della Cina non dovesse migliorare e soprattutto se i prezzi del petrolio non dovessero risalire.
Questo perché il comparto Oil americano rischia di vedere parecchi default di compagnie del settore se la situazione non dovesse migliorare.
Nonostante la forte volatitilità, Wall Street ha chiuso in rialzo proseguendo i guadagni anche nel mercato afterhour. L’indice Dow Jones ha chiuso positivo per un +0,72%, il Nasdaq del +1,03% e lo S&P500 del +0,78%.
Si segnala la chiusura quasi sul livello di 100$ di Apple (99,96$). Quota 100$ è stata toccata nel corso degli scambi afterhour.
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