Sell-off sugli indici cinesi che scendono ai minimi di 13 mesi. Tokyo punta il focus sul comunicato FOMC e la riunione della BoJ. Wall Street: oggi in uscita i dati Apple.
Il petrolio torna a far preoccupare gli investitori asiatici, soprattutto quelli cinesi vista la brutta chiusura degli indici del Paese nonostante la nuova iniezione di liquidità della PBoC. Le dichiarazioni di Emirati Arabi ed Iraq hanno aiutato le vendite sul greggio. Chiusura negativa per tutti i listini orientali, colpiti a ribasso dal nuovo sell-off sul greggio. Chiusura per festività della Borsa australiana.
Wall Street chiude in negativo appesantita anch’essa dal nuovo calo dei prezzi dell’oro nero. Attesa oggi per la pubblicazione della trimestrale di Apple dalla quale ci si attende il un calo delle vendite di Iphone (forse il peggiore di sempre).
Petrolio: Emirati Arabi e Iraq aiutano il nuovo ribasso
Seduta in rosso per gli indici asiatici appesantiti dal nuovo calo dei prezzi del petrolio. Un ufficiale del ministero del petrolio degli Emirati Arabi ha dichiarato che i bassi prezzi del greggio sono una realtà che bisogna accettare, sottolineando l’elasticità e la competitività del Paese nella produzione di oro nero. Infine, il funzionario UAE ha fatto presente che i Paesi del Golfo possono aumentare la produzione ai massimi se dovesse servire.
Brutte notizie sul petrolio anche dall’Iraq. Nella giornata di ieri un funzionario governativo del Paese ha reso noto che la produzione di greggio ha toccato livelli record a Dicembre.
Tornano quindi a farsi sentire i timori degli operatori dei mercati, preoccupati nuovamente dall’eccessivo calo del petrolio.
Borse Asia: Shanghai composite ai minimi di 13 mesi
In Cina, nonostante la PBoC abbia immesso $67 miliardi in un’operazione di breve termine che vedrà una nuova iniezione Giovedì. La manovra per ora non ha avuto effetti: lo Shanghai composite è crollato del -6,4%, toccando i minimi di Dicembre 2014, mentre lo Shenzhen composite ha chiuso la seduta in ribasso del -7,1%.
Borsa di Tokyo: focus su comunicato FOMC e riunione BoJ
Si ferma anche l’indice nipponico Nikkei dopo un rally durato due giorni. Il listino giapponese ha chiuso la seduta odierna in calo del -2,3% guidato principalmente dal settore automobilistico che potrebbe entrare nel mirino delle autorità regolatorie europee.
Occhi puntati su ciò che dirà la Federal Reserve nel comunicato FOMC in uscita domani e poi ancora focus sulla riunione BoJ dei prossimi giorni dalla quale i mercati si aspettano un nuovo stimolo monetario.
Borse Asia: scendono tutti i listini. Corea: crescita del PIL dimezzata
In discesa anche l’indice di Hong Kong, l’Hang Seng, che ha perso il 2,5% a causa della brutta performance dei listini cinesi.
Il Kospi coreano scambia in rosso del -1,15%: la crescita del PIL dell’ultimo trimestre è risultata quasi dimezzata rispetto al precedente.
Scambiano in territorio negativo anche il Taiex di Taiwan (-0,83%) e l’IDX indonesiano (-0,07%).
Wall Street chiude in calo. Occhi puntati sulla trimestrale Apple
Anche Wall Street è stata appesantita dal nuovo calo dei prezzi del greggio. Nella sessione di ieri il Dow Jones ha perso il -1,29%, lo S&P500 il -1,56% mentre il Nasdaq ha perso il -1,58%. In America il focus degli investitori è proiettato sul comunicato FOMC relativo alle misure di politica monetaria.
Il mercato non si aspetta ancora un atteggiamento dovish da parte dell’istituto centrale americano ed è probabile quindi che il comunicato continui a sostenere le politiche monetarie decise a Dicembre.
Tuttavia, dal trading sui Fed Fund Rates emerge che la probabilità di una nuova stretta sui tassi a Dicembre è scesa al 38% dal 45,6% precedente.
Oggi verrà pubblicata la trimestrale di Apple, dalla quale potrebbe emergere il peggior rallentamento della crescita di vendite di Iphone di sempre.