Borsa: Saipem in evidenza per il calo del debito rilevato nei dati di bilancio

Simone Casavecchia

17 Febbraio 2015 - 14:00

In una seduta sostanzialmente volatile si evidenzia stamattina il buon andamento del titolo Saipem, dovuto ai dati relativi al bilancio 2014 che, pur in una situazione critica, mostrano un calo del debito.

Borsa: Saipem in evidenza per il calo del debito rilevato nei dati di bilancio

La seduta di oggi di Piazza Affari è caratterizzata da una sostanziale volatilità dovuta all’ennesimo stallo nella trattativa interna all’Eurogruppo sulla situazione greca e alla fiducia, sotto le attese, degli investitori istituzionali nei confronti delle imprese tedesche. Al di là di Atene che perde il 2,5%, si registra un andamento lievemente positivo di tutte le altre piazze europee con un cambio EUR/USD in recupero, poco al di sopra di quota 1,14.

Per quanto riguarda la borsa di Milano l’Indice Ftse Mib segna un +0,7%; stabile lo spread BTp-Bund a 132 punti base, con un rendimento dei buoni del tesoro italiani a scadenza decennale all’1,67%. Tra i titoli azionari i distingue Saipem (attualmente quotata a 9.28 euro con variazione del +6.18% - rilevazione delle 13.12) che deve il suo andamento positivo ai risultati diffusi ieri, del Consiglio di Amministrazione.

Nella recente riunione del CdA della controllata di Eni sono stati esaminati i dati relativi al bilancio preconsuntivo del 2014. Un anno sicuramente difficile che vede conti ancora in rosso e su cui hanno pesato in maniera determinante la chiusura del progetto South Stream e il crollo del prezzo del petrolio.

La società del gruppo Eni attiva nel settore delle tecnologie per la ricerca e nello sviluppo di giacimenti di idrocarburi ha ottenuto nel 2014 ricavi per 12,87 miliardi, in crescita dell’8,7%, con un margine operativo lordo a 1,21 miliardi, in crescita del 40% e una perdita netta di 230 milioni. Anche se si tratta di una perdita più rilevante rispetto a quella registrata nel 2013 (159 mln di euro) occorre rilevare che pesano su questo risultato le svalutazioni legate ai contratti le cui condizioni sono state riviste in seguito al calo del prezzo del petrolio avvenuto nel quarto trimestre 2014. Al netto delle svalutazioni (410 mln di euro) l’utile sarebbe in attivo per 180 mln di euro. Come spiega un comunicato diffuso da Saipem:

«Le rettifiche sono legate principalmente alla revisione della vita utile e alla svalutazione di alcune cash generating unit alla luce del deterioramento del prezzo del petrolio»

Proprio per questo sulle azioni detenute nel 2014 non verrà distribuito alcun dividendo sebbene, nonostante il contesto difficile, l’Ad Umberto Vergine si sia dichiarato fiducioso per l’andamento del 2015. A determinare questa convinzione è il buon andamento del debito netto, rilevato in calo a 4,24 miliardi, per la prima volta dal 2011 (alla fine del 2013 ammontava a 4,76 miliardi di euro).

Il quadro generale rimane comunque pieno di punti interrogativi per l’anno prossimo, dal momento che le stime per i prossimi mesi fanno supporre che con alcuni contratti, a causa dell’attuale prezzo del greggio, potrebbero anche non determinare guadagni. Anche riguardo alle acquisizioni di nuovi ordini rimangono dubbi, dal momento che potrebbero arrivare a Saipem fino a 17,97 miliardi contro i 10 miliardi del 2014 sebbene molto potrebbe dipendere dalle decisioni di Gazprom in merito alla prosecuzione del progetto South Stream (il progetto è attualmente sospeso fino al prossimo 19 Febbraio 2015).

Anche se il progetto, nella sua prima variante, è stato cancellato (Saipem era risultata vincitrice dell’appalto per la costruzione del gasdotto che avrebbe dovuto collegare la Russia e la Bulgaria, attraversando in Mar Nero), Gazprom potrebbe confermare la sua intenzione di realizzare un nuovo tracciato per far arrivare il gas non alla Bulgaria ma alla Turchia. Se il progetto South Stream, attualmente in fase di sospensione dovesse subire una qualche evoluzione e il contratto tra Saipem e Gazprom fosse confermato, la controllata di Eni dovrà ancora eseguire 1,8 mld di euro di contratti a bassa marginalità.

Una situazione di sostanziale incertezza, legata anche a prospettive sfavorevoli riguardo all’andamento del prezzo del petrolio nel 2015 hanno costretto Saipem ad essere vaga sugli obiettivi per il prossimo anno.
Il Cfo Alberto Chiarini nel corso di un confronto con gli analisti finanziari ha affermato che nel 2015

«non abbiamo un piano per aumentare il capitale. Continuiamo a beneficiare del rapporto finanziario con Eni e siamo focalizzati a ridurre il debito in modo organico»

Nel 2015 l’utile netto potrebbe comunque aggirarsi tra i 200 e 300 milioni di euro, con ricavi tra i 12 e 13 miliardi di euro e un risultato operativo tra 500 e 700 milioni. Per quanto riguarda il debito l’obiettivo dichiarato di Saipem è quello di farlo scendere sotto i 4 miliardi di euro sebbene molto dipenderà, in questo caso, anche dalle fluttuazione dei tassi di cambio.