Borsa Italiana cade di nuovo, spread impenna: che succede oggi?

La Borsa Italiana oggi e lo spread BTP-Bund di nuovo sotto i riflettori: il mercato è tornato a soffrire le notizie sul coronavirus

Borsa Italiana cade di nuovo, spread impenna: che succede oggi?

La Borsa Italiana oggi è caduta di nuovo mentre lo spread BTP-Bund ha intrapreso ancora la via del rialzo.

Nonostante i rossi odierni siano risultati inferiori rispetto a quelli dell’ultima sessione (durante la quale il FTSE MIB è crollato di oltre 5 punti percentuali) il Belpaese è tornato a temere le ultime notizie sul coronavirus, che ha continuato a far tremare la Penisola.

Anche oggi dunque la Borsa Italiana e lo spread BTP-Bund hanno risentito in maniera decisa dell’emergenza, visto quanto accaduto nelle regioni settentrionali del Paese. Anche il resto d’Europa, però, è stato affossato dall’epidemia.

Borsa Italiana oggi: che succede a Milano?

In avvio di seduta, la Borsa Italiana oggi ha fallito il rimbalzo tanto atteso. Con il passare delle ore i rossi si sono estesi e il FTSE MIB è arrivato a perdere più dell’1,5%.

Tra i titoli peggiori del mattino come non annoverare Diasorin, che ha bruciato più di 4 punti percentuali seguita da Banco BPM, Amplifon, Buzzi Unicem e Banca Generali, tutte giù del 3% circa. In controtendenza invece CNH Industrial, tornata a scambiare con rialzi dell’1% dopo le forti flessioni di ieri.

Esattamente come accaduto nella prima seduta della settimana, la risalita dello spread BTP-Bund ha pesato sulle banche anche oggi. Tutti i principali titoli del comparto hanno messo a segno rossi di nota.

Con il passare delle ore la situazione è migliorata e il FTSE MIB ha limato i rossi del mattino. Il differenziale invece si è lievemente ristretto.

Spread BTP-Bund oggi: occhio ai titoli di Stato

Anche il differenziale fra titoli di Stato d’Italia e Germania ha proseguito sulla via già tracciata ieri e si è persino riportato oltre i 150 punti base, con massimi di 153 pb circa.

Il rendimento del decennale tricolore è tornato sopra l’1%, mentre il tedesco di pari scadenza ha continuato a scambiare intorno al -0,505%. Poi, con il passare delle ore la situazione è migliorata: lo spread BTP-Bund si è affievolito poco sopra i 147,6.

“È logico supporre che i movimenti dei titoli obbligazionari italiani nelle ultime 48 ore stiano attribuendo un certo grado di rischio di credito a questi asset, visto che in questo periodo i credit default swap (CDS) a cinque anni sono di circa 10 punti base più ampi. È ragionevole pensare che il timore che il virus si diffonda in un paese europeo richieda un certo repricing, anche se ultimamente il momentum di mercato ha supportato notevolmente i BTP,”

ha dichiarato Tim Graf, responsabile Macro Strategy per l’area EMEA di State Street, che ha aggiunto:

“Di conseguenza potrebbe trattarsi in ugual misura sia di un’inversione di una tendenza recente sia di un repricing. Anche in questo caso, il repricing del credito non sarà drammatico, ma costituirà un nuovo fattore di rischio che non era contemplato in precedenza. Per esempio i credit default swap italiani a cinque anni si sono ridotti di oltre 60 punti base nell’ultimo anno, quindi questo è solo una leggera correzione di una mossa molto più grande”.

Cosa è successo nella seduta di ieri, lunedì 24 febbraio

La reazione degli investitori alle ultime notizie sul coronavirus è emersa nelle primissime ore di ieri in Asia, dove le Borse hanno lasciato sul campo ampio terreno. I rossi dell’Est però sono stati poco o nulla se paragonati a quelli registrati dalle europee in avvio di seduta.

Tutti i principali indici del Vecchio Continente hanno bruciato più del 2% e del 3%, ma le perdite peggiori sono state quelle della Borsa Italiana, arrivata a registrare ribassi di oltre 5 punti percentuali.

A circa tre ore dall’inizio delle contrattazioni, nessun titolo è riuscito a scambiare sopra la parità. Tra le performance peggiori come non annoverare quelle di Juventus, Salvatore Ferragamo, Nexi, Amplifon e CNH.

Come era ovvio che fosse, data l’impennata dello spread BTP-Bund, neanche le banche sono state esentate dal caos di oggi. Banco BPM, Intesa, UniCredit (nonostante la smentita di Mustier): tutti i principali istituti di credito tricolori sono stati affossati dal coronavirus.

Le incertezze e le preoccupazioni relative all’epidemia si sono diffuse anche sul mercato dei titoli di Stato. Il rendimento del decennale italico ha imboccato la via del rialzo e si è minacciosamente riavvicinato all’1%. Nonostante anche quello del tedesco di pari scadenza sia tornato a salire, le oscillazioni hanno imposto allo spread BTP-Bund di premere sull’acceleratore.

La Borsa Italiana oggi e il differenziale hanno messo a segno performance decisamente simili a quelle di ieri.

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