L’indice Ftse Mib viene affossato dalla nuova ondata di vendite sul comparto bancario. Guidano i ribassi i titoli di MPS e BPM.
Si è già persa la spinta del petrolio sul listino italiano Ftse Mib. Il rialzo delle quotazioni del greggio e l’apertura positiva di Wall Street avevano fatto in modo di far dimezzare le perdite al listino milanese. Tuttavia, poco dopo una nuova ondata di vendite ha colpito il comparto bancario italiano ormai in balia della speculazione ribassista. L’allungamento dei tempi lo smaltimento dei crediti deteriorati ha generato un sell-off su tutti i titoli del settore bancario italiano, appesantendo di conseguenza tutti gli altri titoli dell’indice.
Borsa Italiana: banche affossano l’indice Ftse Mib
Banche nuovamente nel mirino della speculazione ribassista. Si registra una raffica di sospensioni sui titoli delle banche italiane, colpiti da un’ondata di sell-off generata dai timori per l’allungamento delle tempistiche sullo smaltimento dei crediti deteriorati.
Secondo indiscrezioni di stampa, il meccanismo messo a punto da UE e Italia dovrebbe entrare in funzione in 2 mesi, cosa che ha evidentemente fatto storcere il naso agli investitori, già poco convinti del piano di ristrutturazione dei crediti deteriorati del sistema bancario italiano.
Borsa Italiana: BPM guida i ribassi del comparto insieme a MPS
Il titolo di BPM è quello che registra il ribasso più pesante: è sospeso con un teorico del -10%. Male anche Banca MPS che perde il -8,27% seguita da BPER sospesa al -7%. Pesanti anche i titoli di Banco Popolare (-7,31%) e Unicredit (-6,74%).
Anche Intesa San Paolo e Unipol sono oggetto della speculazione a ribasso, con i titoli che perdono rispettivamente il 4,9% e il 6%. Ubi perde il 5,33% mentre Mediobanca il 5,1%. Si «salva» il titolo di Poste Italiane che registra una contrazione del -1,62%.