Borghi: “Conte uomo diversamente sincero, si doveva inondare l’Italia di liquidità”

Il deputato della Lega Claudio Borghi nel suo intervento alla Camera attacca il premier: “In Europa nessuno guarda al MES ma tutti si rivolgono alle Banche Centrali”.

Conte non è né un tiranno né un dittatore, ma molto meno, è un uomo diversamente sincero . Arriva dopo diverse settimane nelle città del Nord come un ladro nella notte e senza avvisare nessuno”.

Così Claudio Borghi ha iniziato il suo intervento alla Camera arrivato dopo l’informativa di Giuseppe Conte, dove il premier ha illustrato all’Aula il piano del governo per la ripartenza nella cosiddetta Fase 2.

Per il deputato della Lega il premier “sta creando imbarazzo a tutto il Paese, l’emergenza coronavirus al momento in Italia è arginata e gli studi poi diranno se è stato fatto meglio o peggio rispetto gli altri paesi”.

Adesso ci si starebbe rendendo conto che “si muore anche di fame per delle aziende chiuse per decreto, per delle telefonate che non arrivano per dei lavori stagionali e questi sono i problemi a cui dobbiamo dare risposta”.

Borghi invoca una iniezione di liquidità

L’affondo di Claudio Borghi si è spostato poi sul terreno economico, il più congeniale per l’esponente del Carroccio da sempre considerato il capofila degli euroscettici all’interno del partito.

Vista l’emergenza, per il deputato della Lega “si doveva inondare l’Italia di liquidità a fondo perduto per pagare stipendi e cancellare le tasse. Tutti hanno subito stanziato ed erogato le cifre necessarie, noi invece no e abbiamo dovuto aspettare”.

Conte dal grido MES no Eurobond sì - ha continuato Borghi - è passato a Eurobond no e MES sì perché lo vuole la Spagna... panico in Spagna dove hanno smentito perché il MES non lo vogliono”.

Il leghista poi ha parlato del video del premier olandese con lo spazzino definendolo “una ferita, una umiliazione che non ci meritiamo”, con il tocco di classe finale che sarebbe il decreto aprile che esce a maggio definendo il premier e il ministro Gualtieri “Fracchia e Pinocchio”.

Nessuno si rivolge al MES - ha concluso Borghi - quei miliardi sono un prestito che si ripagano con la libertà, mentre tutti gli altri guardano alle Banche Centrali che immettono liquidità e quelli sono soldi a costo zero”.

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