Bonus cane 2016: detrazioni fiscali per chi adotta un cucciolo. Ecco come funziona

Fiammetta Rubini

10 Maggio 2016 - 15:43

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Chi adotta un cucciolo dal canile ha diritto a detrazioni fiscali sulle tasse. Ecco dove è attivo in Italia e come funziona il “bonus cane” 2016.

Bonus cane 2016: detrazioni fiscali per chi adotta un cucciolo. Ecco come funziona

Bonus fiscale 2016 se si adotta un cane: questa l’iniziativa di molti comuni italiani per premiare con sconti sulle tasse comunali chi prende con sé un cucciolo dal canile municipale.

Il cosiddetto “bonus cane” è un provvedimento approvato da numerosi comuni con lo scopo di incentivare l’adozione di randagi custoditi nei canili. A chi prende in affidamento un amico a quattro zampe, infatti, spetta una detrazione fiscale sulla Tari perché contribuirà a tutelare al salute dei cani e a svuotare i rifugi pubblici, che costano allo Stato 250 milioni di euro l’anno.

Ma il bonus cane non è una novità di quest’anno: già nel 2014 il Comune di Francoforte, in provincia di Siracusa, era stato approvato un bonus di 450€ sulla Tares per chi adottava un cane. Sull’esempio della Sicilia molti altri comuni sparsi in tutto il Paese hanno preso provvedimenti di questo tipo, introducendo recenti agevolazioni sulle tasse municipali per i cittadini che decidono di prendersi cura di un cagnolino senza padrone.

Bonus cane 2016: come funziona lo sconto sulle tasse comunali

L’attuale bonus fiscale per chi adotta un cane, attivo in diverse zone d’Italia, prevede sconti di centinaia di euro l’anno sulle tasse comunali, ma l’importo del bonus varia a seconda del comune di appartenenza.

Ad esempio, nel comune pugliese di Bisceglie - dove la giunta municipale ha approvato il bonus cane definendolo un “provvedimento di grande civiltà” - chi adotta un cane del canile e lo tiene in custodia da almeno 3 anni ha diritto a uno sconto del 70% sulla Tari, per un massimo di 500€. Qui però, non sono previste agevolazioni se il cucciolo ha meno di un anno di età.

Il bonus cane 2016 del Comune di Vittoria (Ragusa) è già stato inserito nel bilancio di previsione del 2016 e dal punto di vista contabile funziona così: chi adotterà un cane abbandonato otterrà uno sgravio di 100€ sulla bolletta della Tari. Il requisito per ottenere il bonus è che ci si impegni a mantenere il cane per un determinato numero di anni e ad accettare i controlli dell’amministrazione comunale sul buono stato di salute dell’animale.

Poggio Rusco e Quistello, entrambi in provincia di Mantova, concedono rispettivamente un contributo fisso di 350€ e 200€ l’anno ma solo se quei soldi vengono spesi per l’acquisto di cibo per il cane o per le vaccinazioni.

L’elenco di chi incentiva l’adozione di cani senza famiglia comprende anche i comuni di Calendasco (Piacenza), Terni e Pesaro, che da gennaio 2016 concede 150€ a chi adotta un amico a quattro zampe cresciuto in canile.

Bonus fiscali adozione cani: il costo dei canili

Secondo il rapporto “Animali in città” di Legambiente il mantenimento di cani e gatti abbandonati costa ai comuni italiani circa 250 milioni di euro all’anno. Una cifra considerevole, ma che purtroppo non è sufficiente a garantire condizioni di vita soddisfacenti agli animali nelle strutture pubbliche, tantomeno a debellare il fenomeno del randagismo.

Mantenere un cane in un rifugio comunale costa circa 4€ al giorno, per un totale di 1500€ l’anno. Il bonus cane concesso alle famiglie che vogliono adottare una bestiola abbandonata, quindi, rappresenta una forma di risparmio per le amministrazioni pubbliche. Ecco perché è molto probabile che l’esempio dei Comuni sopracitati sarà seguito da moltissime altre città in tutta Italia.

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