Bonus assunzione donne 2022: requisiti, limiti, scadenze e modalità operative

Claudio Garau

29 Gennaio 2022 - 07:30

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Il bonus assunzione donne è stato prorogato fino a fine giugno 2022, a seguito dell’autorizzazione europea. Ecco tutte le informazioni utili per comprendere il funzionamento di quest’agevolazione.

Bonus assunzione donne 2022: requisiti, limiti, scadenze e modalità operative

Il bonus assunzione donne è confermato nel 2022 (fino a giugno).

In questo periodo, tra le tante emergenze oltre alla sanitaria, vi è quella legata al rilancio dell’occupazione nel nostro paese.

Ecco perché nell’ultima legge di Bilancio si è deciso di prorogare alcune significative misure per il lavoro, ossia i cd. bonus assunzione. E ne ha dato conferma l’Istituto di previdenza con un messaggio di qualche giorno fa, il n. 403 del 26 gennaio scorso. Si tratta di misure agevolative previste nella legge di Bilancio 2021 e che, in considerazione del perdurare dello stato di emergenza e delle difficoltà nel mercato del lavoro, è apparso opportuno confermare. La proroga sarà valevole fino a fine giugno di quest’anno.

In particolare qui interessa vedere da vicino che cosa è stato stabilito per quanto attiene al bonus assunzione donne 2022. Appare utile di seguito comprenderne il funzionamento, onde sgomberare il campo da ogni possibile dubbio sull’accesso e l’utilizzo di detta agevolazione.

Bonus assunzione donne 2022: occupazione femminile in grave crisi con la pandemia

Da notare che in Italia oggi meno di una donna su due lavora. Per la prima volta dal 2013, come indicato dal Bilancio di genere 2021 - documento curato dalla Ragioneria generale dello Stato - l’occupazione femminile nel 2020, ossia il primo anno della pandemia, è calata al 49%. Un dato che si contrappone a quello dell’Europa, continente in cui le donne sono mediamente occupate al 62,7%.

Altro dato allarmante, e che evidenzia il cd. ’divario di genere’ è rappresentato dalla distanza del tasso di occupazione femminile da quello maschile: essa è pari a 18,2 punti percentuali, contro i 10,1 punti della media in Europa. Si tratta di dati che ben giustificano la scelta della proroga della misura agevolativa accennata all’inizio, ossia del bonus assunzione donne.

Non vi sono particolari dubbi: la crisi sanitaria e poi anche economica, scaturita dalla pandemia, ha aumentato in modo marcato le differenze di genere, a svantaggio delle donne.

E non è finita qui, poiché il tasso di occupazione femminile cala ancor più tra le donne giovani (33,5%) e tra le donne che vivono nel Meridione (32,5%). Un altro dato che spiega l’evoluzione negativa del rapporto tra donne e occupazione è rappresentato invece dal tasso delle donne Neet – vale a dire tutte le giovani donne che non studiano, non lavorano e non svolgono percorsi di formazione – il quale è salito dal 27,9% al 29,3%, contro una media europea europea pari a circa il 18%.

Da notare altresì l’impennata dei casi di donne costrette al lavoro part-time involontario, e ci si riferisce a tutte le persone di sesso femminile che si accontentano di un lavoro a tempo parziale, ma che di fatto sono alla ricerca di un impiego a tempo pieno: dal 60,8% del 2019 si è giunti al 61,2% del 2020. E il confronto con l’Europa è ancora una volta disarmante: infatti nel continente il tasso è molto più basso, e corrisponde a circa il 21,6%.

In un contesto come questo, non possono sorprendere i dati, altrettanto negativi, sul rallentamento della crescita delle imprese femminili nel nostro paese. Infatti, dopo un costante aumento a cominciare dal 2014, la pandemia ha frenato le donne intenzionate ad aprire una propria attività o a proseguirla. I dati del Bilancio di genere 2021 non lasciano spazio a dubbi: nel corso del 2020 le imprese femminili hanno costituito il 21,9% del totale - in diminuzione di circa 4mila unità rispetto al 2019 - e rispetto a quelle maschili sono di ridotte dimensioni, per lo più situate nella parte meridionale del nostro paese e molto più giovani.

Bonus assunzione donne 2022: la proroga dopo l’autorizzazione UE e l’ambito di applicazione temporale

Di fatto si tratta di uno sgravio INPS per l’assunzione agevolata di donne che, come detto all’inizio, si applica fino al 30 giugno 2022, a seguito della recente autorizzazione europea alla concessione di detti aiuti di Stato ai datori di lavoro e aziende, anche oltre la misura ordinaria (Temporary Framework). Appunto il recente messaggio Inps, sopra ricordato, dà conto di queste ultime novità.

In particolare, l’estensione temporale dell’applicazione degli incentivi è stata decisa dalla Commissione Europea con la decisione C(2022) 171 final dello scorso 11 gennaio, e va di fatto a coincidere con la scadenza dell’operatività del Temporary Framework.

La misura appare certamente interessante, in quanto consiste in un esonero a favore della nuova occupazione femminile, con sgravio del 100%, con incremento occupazionale in azienda e limite massimo pari a 6mila euro annui.

Sul piano temporale, il bonus assunzione donne troverà dunque applicazione anche in rapporto agli eventi collocati tra il primo gennaio e il 30 giugno 2022, ossia la data di scadenza dell’agevolazione in oggetto.

Bonus assunzione donne 2022: meccanismo e requisiti

Se in passato all’assunzione di una donna veniva assegnato un esonero contributivo del 50%, oggi le norme recentemente prorogate comportano l’esonero contributivo totale. Ma attenzione: come accennato in precedenza, il limite dell’esonero è comunque pari a 6.000 euro all’anno.

Inoltre, l’esonero ha una durata che va dai 12 ai 18 mesi in base alla tipologia del contratto, e rimarchiamo che sono sottoposti ad agevolazione tanto i rapporti di lavoro a tempo determinato che quelli a tempo indeterminato.

Tuttavia, il bonus assunzione donne 2022 non è rivolto alla generalità di chi fa parte del sesso femminile. Infatti, l’incentivo spetta alle donne cosiddette svantaggiate. Per sfruttare il bonus in oggetto, la donna deve dunque essere in una di queste condizioni:

  • almeno 50 di età e senza lavoro da oltre un anno;
  • indipendentemente dall’età, residente in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali UE, senza un lavoro regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
  • indipendentemente dall’età, attiva in un ambito professionale o lavorativo appartenente ad aree economiche caratterizzati da una marcata disparità occupazionale di genere e senza un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
  • indipendentemente dall’età e dal luogo di residenza, senza un lavoro regolarmente retribuito da almeno 2 anni.

Alla luce degli ultimi aggiornamenti in tema di bonus assunzioni, vero è che le agevolazioni contributive possono essere utilizzate sia per le nuove assunzioni, sia per le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a termine di donne svantaggiate nel periodo primo gennaio - 30 giugno 2022.

Bonus assunzione donne 2022: i nuovi massimali per gli aiuti di Stato

Il citato messaggio Inps n. 403 del 26 gennaio scorso ha inoltre sottolineato la decisione della Commissione Europea d’innalzare il massimale degli aiuti temporanei concedibili dagli Stati, predisponendo importi maggiori per le aziende attive nella produzione primaria di prodotti agricoli, nella pesca e nell’acquacoltura e in tutti gli altri settori, tranne quello finanziario.

Ciò a seguito della sesta modifica del Temporary Framework, con cui la Commissione ha appunto previsto che il massimale di erogazione degli aiuti temporanei di cui alla sezione 3.1 della comunicazione della Commissione europea C(2020) 1863 final del 19 marzo 2020, sia aumentato a:

  • 290.000 euro per le aziende attive nella produzione primaria di prodotti agricoli;
  • 345.000 euro per le aziende attive nel settore della pesca e dell’acquacoltura;
  • 2,3 milioni di euro per le aziende operanti in tutti gli altri settori.

Non vi sono dubbi al riguardo: come precisato dall’Istituto di previdenza, ai fini della legittima applicazione dei bonus assunzione donne in oggetto, sarà dunque doveroso tener conto dei nuovi massimali.

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