Bollo auto storiche 2015: in risposta al caos provocato dalle numerose norme regionali in materia di esenzione, sono giunti i chiarimenti ufficiali da parte del Ministero dell’Economia. Ecco che cosa ha stabilito.
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Bollo auto storiche 2015: quest’anno si paga anche per i veicoli ultraventennali. E’ questo, in breve, il contenuto della risposta a un question time sulla materia, avvenuto appena lo scorso 25 febbraio. Interpellato nel merito, infatti, il dicastero ha chiarito che gli autoveicoli e i motoveicoli di particolare interesse storico e collezionistico sono tenuti al regolare versamento del cosiddetto bollo auto, a meno che non siano ultratrentennali.
Che cos’è cambiato con la Legge di Stabilità 2015
La differenza, con quanto sancito fino al 31 dicembre 2014, è sostanziale. Fino ad allora le vetture erano esonerate dal pagamento delle tasse automobilistiche a partire dal compimento del ventesimo anno dalla loro costruzione. Con l’ultima Legge di Stabilità, invece, si è voluto porre un deciso giro di vite sulla questione, stabilendo che i veicoli storici potranno considerarsi esenti solo a partire dal 30 esimo anno dalla loro costruzione; così facendo, è stata mantenuta in essere solo l’esenzione per i veicoli ultratrentennali.
I dubbi e le proteste delle Regioni
Tuttavia, molte Regioni si erano dimostrate decisamente contrarie all’iniziativa governativa, in virtù del fatto che - secondo le norme sul federalismo fiscale – sono loro a disciplinare il bollo auto. Liguria, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte avevano addirittura annunciato di voler continuare a consentire le vecchie esenzioni. Dal canto suo, il Ministero dell’Economia ha voluto fare definitiva chiarezza, ricordando che la tassa automobilistica è un tributo regionale derivato: il punto da cui partire è sempre e comunque la legge statale. In pratica, alle Regioni non è concesso di prevedere esenzioni che non siano disposte dalla legge statale. Il risultato è semplice: da quest’anno solo i veicoli ultratrentennali non pagheranno il bollo auto.
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