Bollo auto storiche 2015, addio alle agevolazioni per i veicoli a decorrere dal ventesimo anno dalla loro costruzione. Lo afferma ufficialmente il dipartimento Finanze attraverso una risoluzione, nello specifico la n. 4/DF dello scorso 1 aprile.
Bollo auto storiche 2015, da quest’anno niente più esenzione per i veicoli a partire dal ventesimo anno dalla data di costruzione. La novità, inserita nell’ultima legge di Stabilità, non ha mancato di suscitare polemiche, ma è ormai una realtà di fatto: dopo un question time sull’argomento, è arrivata la conferma ufficiale da parte del dipartimento Finanze, attraverso una risoluzione (n. 4/DF dell’1/4/2015).
Cos’è cambiato con la legge di Stabilità
Nello specifico, la legge di Stabilità ha abrogato i commi 2 e 3 dell’articolo 63 della legge 342/2000, i quali sancivano l’esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche per i veicoli storici a partire dall’anno in cui si compiva il ventesimo anno dalla loro costruzione. Una decisione che ha scontentato non solo gli appassionati del settore, ma anche le Regioni, che fin da subito hanno sostenuto l’idea di poter continuare ad applicare le proprie norme, che prevedevano ancora l’esenzione.
I chiarimenti del Mef
Il Ministero dell’economia e delle finanze ha quindi deciso di fare definitiva chiarezza attraverso una risoluzione nella quale si ribadisce che la tassa automobilistica non può ritenersi un tributo proprio della regione, ma rientra nell’ambito di competenza esclusiva dello Stato. Di fatto, l’ente locale può disporre esenzioni e detrazioni solo nei limiti della legge. In questo modo, si è sancito una volta per tutte che non potranno essere considerate valide e applicabili quelle norme regionali che dispongano esenzioni per le auto storiche, da quest’anno incompatibili con le leggi statali. Questi veicoli potranno essere considerati esenti dal pagamento solo quando compiranno il trentesimo anno di età dalla loro costruzione, visto che la legge di Stabilità non ha modificato nulla in tal senso.
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