Bollettino BCE: inflazione in primo piano. La situazione in 3 grafici

Violetta Silvestri

11 Novembre 2021 - 14:57

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Il bollettino BCE dell’11 novembre ha offerto un quadro economico-finanziario già noto: l’economia dell’Eurozona è in ripresa e l’inflazione rimane transitoria. La situazione dei prezzi in 3 grafici.

Bollettino BCE: inflazione in primo piano. La situazione in 3 grafici

Nel bollettino BCE dell’11 novembre 2021, tutta l’attenzione degli investitori è concentrata sull’inflazione.

Come già descritto da Christine Lagarde nel corso della conferenza stampa del 28 ottobre, i prezzi sono in salita ma per pressioni transitorie, seppure si prevede che possano restare in alto più a lungo del previsto.

L’economia della zona euro, in generale, è in ripresa anche se con ostacoli alla piena crescita. Come si legge nel Bollettino, “la carenza di materiali, attrezzature e manodopera sta frenando il settore manifatturiero. I tempi di consegna si sono notevolmente allungati e i costi di trasporto e i prezzi dell’energia sono aumentati. Questi vincoli stanno offuscando le prospettive per i prossimi trimestri.”

In questa cornice l’inflazione in rialzo è sotto i riflettori. In 3 grafici il bollettino BCE ha spiegato la situazione dei prezzi.

Dal bollettino BCE inflazione sotto esame in 3 grafici

La retorica dell’inflazione transitoria è emersa anche dall’ultimo bollettino BCE.

I prezzi al consumo dell’area dell’euro sono aumentati al 3,4% a settembre e sono ancora visti in rialzo delle valutazioni della banca centrale.

Nel dettaglio, l’attuale fase di crescita dell’inflazione durerà più a lungo del previsto, per poi indebolirsi con prezzi in diminuzione nel corso del prossimo anno. Sono sempre tre i fattori alla base della spinta dei prezzi, che hanno caratteristiche transitorie: l’impennata dei costi energetici, in particolare del petrolio, del gas e dell’elettricità; la ripresa della domanda legata alla riapertura dell’economia, più forte e più veloce dell’offerta e gli effetti base legati alla fine del taglio dell’IVA in Germania.

In questo quadro, è interessante analizzare la situazione attuale dell’inflazione con 3 grafici spiegati nel bollettino BCE.

Nel primo si possono osservare tutte le componenti dell’inflazione generale, in evidente rialzo:

Inflazione principale e sue componenti Inflazione principale e sue componenti

Come specificato nel documento: “l’inflazione sui dodici mesi misurata sullo IAPC è ulteriormente aumentata a settembre, a causa della maggiore crescita dei prezzi dell’energia e dei servizi”

In focus, poi, c’è il comparto energia. Come si legge nel bollettino: “i prezzi attuali delle materie prime energetiche hanno superato i livelli pre-pandemia. Il massimo storico dell’IPCA energia del 17,6% a settembre è da attribuire all’aumento delle componenti dell’IPCA gas, elettricità e combustibili”

Decomposizione dell'inflazione energetica Decomposizione dell’inflazione energetica

variazioni percentuali annue; contributi in punti percentuali

Infine, è stata osservata la pressione sui prezzi sulla catena di produzione. I prezzi alla produzione nelle diverse fasi hanno continuato ad aumentare in luglio e agosto rispetto a giugno.

Prezzi catena di produzione Prezzi catena di produzione

Gli incrementi ci sono stati in tutte le voci. Come spiegato nel bollettino BCE, il tasso di variazione annuo dei prezzi alla produzione dei beni intermedi è passato dal 12,7% di luglio al 14,2% di agosto, mentre per i beni intermedi il tasso di variazione annuo dei prezzi all’importazione è aumentato dal 14,5% di luglio al 15,5% in agosto. Concentrandosi sulle fasi successive della catena dei prezzi, l’inflazione interna dei prezzi alla produzione per i beni di consumo non alimentari ha continuato a salire gradualmente per il sesto mese consecutivo, passando dal 2,0% di luglio al 2,2% di agosto.

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