Boeing 737 Max 8, l’Enac chiude spazio aereo italiano

Elisabetta Scuncio Carnevale

12 Marzo 2019 - 23:46

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Mentre Boeing annuncia l’implementazione di un nuovo software, i 737 non potranno volare sull’Italia e sull’Europa

A partire dalle 21 di oggi l’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, ha disposto la chiusura dello spazio aereo italiano agli aeromobili Boeing 737 Max 8.

La decisione arriva per motivi precauzionali, a seguito dell’incidente della Ethiopian Airlines, verificatosi domenica scorsa in Etiopia. Già altri paesi, nelle ultime ore, hanno messo al bando i velivoli.

Boeing 737, stop ai voli sull’Italia

La mancanza di informazioni sulla dinamica dell’incidente aereo che, domenica scorsa, ha coinvolto un velivolo Boeing 737 Max 8, causando la morte di 157 passeggeri, e del precedente incidente di ottobre in Indonesia, ha portato l’Enac a disporre lo stop dei voli Max 8 sull’Italia.

La decisione arriva dopo che l’autorità sulla sicurezza aerea dell’Unione, la European Union Aviation Safety Agency (Easa) ha emesso una stessa ordinanza di sospensione sui voli in Europa dei modelli Max 8 e 9.

“In accordo con quanto in corso in Europa, gli aeromobili di questo modello non possono più operare da e per gli aeroporti nazionali fino a nuove comunicazioni. L’Enac continuerà a seguire l’evolversi della situazione in contatto con l’Agenzia europea per la sicurezza aerea”,

fanno sapere dall’Ente italiano.

L’Enac ha inoltre chiesto alle compagnie aeree, che operano negli aeroporti nazionali e utilizzano questi velivoli, di riprogrammare i propri viaggi cercando di ridurre al minimo i disservizi per i passeggeri. Queste dovranno fornire tutte le informazioni necessarie nel rispetto dei regolamenti comunitari di riferimento.

Sospesi anche i sorvoli, tutti i voli provenienti nell’Ue o in partenza dall’Unione, con gli stessi modelli.

Intanto Boeing Co. ha confermato che, già dalla prossima settimana, metterà a disposizione un aggiornamento software per il 737 Max 8. La notizia è stata data poche ore dopo che la Federal Aviation Administration aveva annunciato, entro il mese di aprile, “cambiamenti di progetto” sull’aereo.

Boeing non ha fatto riferimento all’incidente di domenica, né ha collegato il disastro all’aggiornamento del software, ha soltanto espresso le proprie condoglianze alle famiglie delle vittime.

La società ha soltanto dichiarato che, a seguito dell’arresto del Lion Air Flight di ottobre, ha lavorato - per diversi mesi - al miglioramento del software di controllo del volo per il 737 Max. Il software sarebbe stato progettato e sviluppato per rendere ancora più sicuro un ‘velivolo già sicuro’. L’aggiornamento del software sarà implementato in tutto il mondo già nelle prossime settimane.

I Boeing - lo ricordiamo - sono certificati dalla Faa – Federal aviation administration, Ente americano per l’aviazione civile. Le certificazioni dei mezzi impiegati nelle flotte europee sono convalidate dall’Easa.

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