Bitcoin rompe i minimi e crolla: perché e cosa succede ora?

Tommaso Scarpellini

09/11/2022

Il prezzo di Bitcoin ha rotto con forza i minimi sul supporto dei $18.000. Fino a dove può scendere la quotazione? Quale impatto sul mondo delle criptovalute?

Bitcoin rompe i minimi e crolla: perché e cosa succede ora?

La quotazione del Bitcoin ha rotto i minimi, raggiungendo e sorpassando il supporto dei $18.000 due volte consecutive questa notte, causando enorme panico fra gli operatori del settore crypto.

Le altre criptovalute, che fino a una settimana fa sembravano aver iniziato un nuovo periodo positivo e che tanto dipendono dall’andamento del Bitcoin, hanno troncato la ripresa sul nascere registrano crolli da record

Bitcoin rompe i minimi: i motivi del crollo

Il crollo del Bitcoin sembra essere a tutti gli effetti totalmente decorrelato dall’andamento del mercato azionario tecnologico statunitense. In passato, il mondo crypto ha sempre mostrato una certa dipendenza nei confronti del NASDAQ. Con la giornata di martedì tale correlazione sembra essere stata completamente abbandonata e per il mondo crypto è iniziata una solitaria stagione di ribassi.

Il panorama DeFi associa il motivo del crollo alla dichiarazione d’insolvenza dell’exchange FTX, secondo per dimensioni a Binance. Il rischio è quello di un crollo sistemico del settore: tre realtà crypto su cinque hanno una collaborazione con FTX e offrono servizi finanziari decentralizzati tramite l’ausilio di questo exchange. Il forte sell-off degli ultimi due giorni esprime a pieno il panico degli operatori che non solo si trovano a dover affrontare un ulteriore ribasso del mercato ma si trovano senza neanche la possibilità di prelevare i propri fondi tramite circuito bancario o via blockchain.

Bitcoin, l’analisi tecnica preoccupa i crypto trader

La rottura a ribasso della resistenza dei $18.000, da un punto di vista tecnico, è una pessima notizia. Si crea infatti spazio per una continuazione del trend ribassista che sembrava apparentemente essere stato interrotto a giugno, mese in cui è iniziata una fase laterale di BTC. I volumi sono estremamente sopra la media, specie nel cross con Tether (USDT). Basti osservare il grafico USDT/USD per notare che la stablecoin ha registrato negli ultimi giorni un afflusso incredibile di capitali da ogni scambio criptovalutario esistente con essa.

Bitcoin è, fino a prova contraria, la crypto che sembra attualmente subire meno lo spiacevole contesto finanziario che si è venuto a creare nella giornata di martedì. Le altcoin sono le vere stelle cadenti di questi giorni, con Ethereum che registra un crollo quasi del 30% in poche ore.

BTC - 1D BTC - 1D Grafico a candele del prezzo di BTC/USD (Bitcoin-Dollaro)

Quali scenari futuri per Bitcoin?

La direzione di fondo è certamente ribassista, sebbene alcuni trader affermino con estrema sicurezza che sia semplicemente una strategia delle mani forti per accumulare capitale. Per un trader intraday queste sono occasioni d’oro in quanto la direzione è ben scandita a ribasso e la volatilità è molto alta. Purtroppo, i dati mostrano che la maggior parte dei trader crypto utilizzi i PERP di FTX per lavorare quindi, attualmente, avranno sicuramente altri problemi a cui pensare.

Per gli holder, la situazione è molto dura da affrontare: il supporto dei $18.000 era oggettivamente considerato da molti una zona di profondità di mercato e i dati on chain mostrano come molti retail avessero deciso di prendere posizioni rialziste in prossimità di quella soglia. Il futuro del settore non dipende però da pattern tecnici, piuttosto dagli sviluppi futuri riguardanti i problemi di liquidità degli exchange, cuore pulsante del settore.

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