Anche General Motors accetterà pagamenti in Bitcoin? Al momento sembrerebbe che questa ipotesi non sia nei piani futuri della casa automobilistica statunitense, ma resta comunque una possibilità.

A riferirlo è proprio Mary Barra, Ceo di General Motors, precisando che al momento la società non ha piani per acquistare Bitcoin nel breve termine, come invece ha fatto Tesla, l’azienda di auto elettriche di Elon Musk.

General Motors accetterà pagamenti in Bitcoin?

Dopo che Tesla ha annunciato di aver iniziato ad accettare anche i pagamenti in Bitcoin, diverse aziende hanno deciso di muoversi in questa direzione, come MasterCard, Microsoft e AT&T, e la Bank of New York Mellon.

Tuttavia, almeno per il momento, General Motors non sembra far parte di questo gruppo. Lo scorso febbraio, durante la earnings call Q4 2020 di GM, la Ceo Mary Barra aveva annunciato di non aver intenzione di investire in Criptovalute, almeno per il momento, ma che l’azienda monitorerà la domanda dei clienti che hanno intenzione di utilizzare i Bitcoin per effettuare i pagamenti:

“Monitoreremo e valuteremo. Se c’è una forte domanda dei clienti per questo in futuro, non ci precludiamo di farlo. Non abbiamo alcun piano di investire in Bitcoin, punto e basta”.

È un fatto risaputo che General Motors non sia sempre stata l’avamposto dell’innovazione, tanto che nei primi anni del 2000 l’azienda ritirò dal mercato uno dei primi veicoli elettrici prodotti in massa, l’EV1. Rick Wagoner, l’allora Ceo dell’azienda, definì poi questa azione come una delle peggiori decisioni mai prese durante il suo periodo all’interno della società in fatto di immagine dell’azienda.

Qualora General Motors decidesse investire nella criptovaluta più famosa al mondo potrebbe permettersi di acquistare diverse migliaia di Bitcoin, dato che nel terzo trimestre del 2020 la società aveva a disposizione più di 36 miliardi di dollari in riserve di contanti, sufficienti per comprare quasi 800.000 Bitcoin.

Gli investimenti legati alla blockchain

Va comunque precisato che General Motors non è completamente estranea al mondo della blockchain dal momento che la società, attualmente, possiede diversi brevetti legati a questa tecnologia, compresi quelli per gestire i dati dai veicoli autonomi e per aggiornare continuamente il sistema di mappe di navigazione delle vetture.

General Motors inoltre, insieme ad alte case automobilistiche, ha dato il via alla Mobility Open Blockchain Initiative, un consorzio che ha come obiettivo quello di migliorare il trasporto avvalendosi dell’utilizzo della tecnologia blockchain.