Bitcoin corre verso i $40.000: un altro tweet di Elon Musk dietro lo sprint

Pierandrea Ferrari

14/06/2021

23/06/2021 - 14:55

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Il Bitcoin torna a poche spanne dalla soglia psicologica dei 40.000 dollari dopo che Elon Musk, con un tweet, ha annunciato l’ennesimo dietrofront sui pagamenti in criptovaluta per le auto Tesla.

Bitcoin corre verso i $40.000: un altro tweet di Elon Musk dietro lo sprint

Prima sì, poi no, poi ancora sì. Elon Musk cambia ancora idea sui pagamenti in criptovaluta per le auto Tesla. Dopo lo stop del 13 maggio che aveva innescato - insieme alla stretta normativa cinese - un maxi-pullback in doppia cifra, il tycoon ha annunciato con un tweet che riprenderà ad accettare il Bitcoin come metodo di pagamento per le auto elettriche di famiglia.

Decisa la reazione del crypto-mercato, con il BTC che è arrivato a scambiare stamattina a 39.605 dollari, +13,5% dai minimi intraday di ieri.

Bitcoin corre verso i $40.000, ancora Musk dietro i rialzi

Ma che fine ha fatto quella questione ambientale che aveva portato Musk a smarcarsi (temporaneamente) dal Bitcoin? Il numero uno di Tesla, nell’annunciare l’ennesima giravolta, ha rivelato di aver ricevuto sufficienti conferme sull’uso ragionevole di energia pulita nel mining, ovvero nel processo di estrazione dei token. Insomma, dice Musk, il Bitcoin non è poi così energivoro come si pensava.

Ma se Musk torna colomba, a ben vedere, è anche perché si ritrova nella scomoda posizione di dover difendere il maxi-investimento da 1,5 miliardi di dollari effettuato solo lo scorso gennaio, e che nell’ultimo mese è stato esposto tanto al giro di vite di Pechino sulle criptovalute quanto ai suoi stessi tweet. Un autogol che ha cancellato di colpo decine di miliardi di profitti.

Nuove regolamentazioni in vista?

Il Bitcoin, per ora, festeggia l’ennesima epifania di Musk, ma sullo sfondo continuano a premere tanto gli Stati quanto le autorità di controllo dei mercati. La questione è quella della regolamentazione delle criptovalute, con capi di Governo e banchieri centrali che continuano a passarsi la palla senza mettere nulla nero su bianco.

Una prima proposta, però, è arrivata dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria, che pensa all’obbligo per gli istituti di credito di accantonare 1 dollaro di capitale per ogni dollaro in Bitcoin o in altre criptovalute. In pratica, un requisito patrimoniale che potrebbe fungere da deterrente per gli investimenti in BTC&Co., ma che può essere letto anche come un riconoscimento delle criptovalute come asset da parte di Basilea.

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