Bill Gates, bonifico da 1 milione di dollari a un ex operaio italiano

Fiammetta Rubini

03/07/2020

27/01/2021 - 16:28

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La storia del bonifico da 1 milione di dollari fatto da Bill Gates a un ex operaio brianzolo di 72 anni per finanziare una sua impresa ha incuriosito il web. Ecco come è andata davvero.

Bill Gates, bonifico da 1 milione di dollari a un ex operaio italiano

Un bonifico da 1 milione di dollari da Bill Gates a un ex operaio brianzolo di 72 anni per finanziare il suo progetto di una speciale pompa idraulica che potrebbe svoltare il problema delle latrine nei paesi in via di sviluppo.

Una vicenda che fa sorridere e rende orgogliosi di quell’imprenditoria made in Italy che sa innovare pur restando tradizionale.

A raccontare come è andata è stato, al Corriere della Sera, il protagonista di questa impresa, colui che con la sua idea rivoluzionaria ha attirato l’interesse e i finanziamenti del magnate americano.

Bill Gates, bonifico da $1 milione a ex operaio italiano

Lui si chiama Vincenzo Di Leo, ha 72 anni, ex operaio e oggi imprenditore. Possiede una piccola azienda a Cavenago, in Brianza, che dà lavoro a 4 dipendenti. Di Leo ha progettato una pompa idraulica per lo svuotamento delle latrine nei paesi poveri e, vista la tipologia del progetto, non poteva che stuzzicare l’interesse della Bill and Melinda Gates Foundation, leader al mondo sul fronte del supporto agli sviluppi sociali, sanitari ed educativi nel terzo mondo.

Quella dei coniugi Gates è la più grande fondazione privata del mondo, detenendo 50,7 miliardi di dollari di patrimonio.

La pompa ideata da Di Leo, Tarua esposta, è unica nel suo genere perché è in grado di far passare detriti insieme ai liquidi. In sostanza tutto ciò che passa dal tubo di aspirazione passa anche dal corpo pompa senza bloccarla. Al mondo non esiste un sistema simile: l’unico un po’ paragonabile è l’autospurgo, che però ha bisogno di fermarsi e svuotarsi. La pompa inventata dall’azienda Di Leo invece garantisce un sistema continuo. Ciò significa che non servono né trituratori né griglie. Inoltre consuma poco e non richiede grande manutenzione.

La Gates Foundation conosce la società brianzola all’Ifat 2016 di Monaco di Baviera, una fiera internazionale di tecnologie ambientali. Qui l’imprenditore spiega come funziona. L’idea piace, così la fondazione decide di erogare 640mila euro nel 2016 per “sviluppare, testare e convalidare la pompa in grado di gestire in modo efficace la spazzatura per lo svuotamento delle latrine nei paesi in via di sviluppo”. A questi si aggiungono altri 400mila nel 2019.

“Complimenti, la sua tecnologia è davvero unica, proprio quello che ci serve: le dispiace se le finanziamo uno sviluppo più adeguato alle nostre esigenze?” Gli chiedono. “Ci mancherebbe”, risponde Di Leo.

Ma c’è un problema. La pompa pesa 300 kg, e la richiesta è di portarla a 70: una sfida da un milione di dollari che Di Leo accetta. La vicenda non è ancora conclusa: come raccontato dall’imprenditore, l’impresa è stata tutt’altro che semplice. “Adesso siamo in dirittura d’arrivo”, dice, “ma abbiamo dovuto ripensare tutto e in un primo momento sembrava impossibile. Ci sono voluti 6 mesi per capire come ridurre il peso”.

Al momento c’è il prototipo, ma per la messa a punto occorrerebbero ulteriori investimenti. Vedremo cosa succederà.

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