Banda larga: bonus per le famiglie italiane. A chi spetta

Le famiglie italiane potranno usufruire tramite dei voucher, di un bonus di acquisto per servizi internet dediti alla banda larga NGA e per i relativi dispositivi da utilizzare. I requisiti per ottenerlo.

Banda larga: bonus per le famiglie italiane. A chi spetta

La proposta dell’Italia di fare rientrare negli aiuti di Stato il pacchetto relativo agli acquisti in riferimento alla banda larga è stata approvata dalla Commissione europea. Una parte delle famiglie italiane potrà comprare servizi internet, pc, tablet e tutto quanto si presti alla connessione veloce.

Il Comitato banda ultra larga con a capo la ministra dell’Innovazione Paola Pisano, ha previsto un piano di 200.000.000 euro per sostenere le famiglie a basso reddito. Il regime dei voucher presenta dei limiti necessari imposti, al fine di risultare conforme alle norme sugli aiuti di Stato.

Ma quali sono i requisiti per usufruire del bonus banda larga?

Le famiglie che potranno godere del bonus banda larga fino a 500 euro, sono quelle in possesso di un Isee inferiore ai 20.000 euro. L’acquisto di servizi di ultra banda larga, ovvero con download di almeno 30 Megabit al secondo, sono coperti fino a duecento euro. Fino a 300 euro, sono garantiti gli acquisti che riguardano i dispositivi.

Come riportato da ilfattoquotidiano.it, una nota dell’esecutivo UE ha così spiegato la misura “contribuirà a ridurre il divario digitale in Italia, limitando al contempo possibili distorsioni della concorrenza”. La commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager ha detto “farà sì che le famiglie ammissibili possano telelavorare e aver accesso ai servizi educativi offerti online senza costi aggiuntivi, attraverso la tecnologia di loro scelta”.

Ogni famiglia in possesso dei requisiti richiesti per l’ottenimento dei voucher, dedicato all’acquisto di qualsiasi servizio di connessione a banda larga di nuova generazione (NGA), potrà scegliere l’operatore preferito, così come libera è la scelta dei dispositivi.

Tuttavia, il bonus banda larga non può essere usato solo per sostituire un servizio a banda larga NGA, in questo caso non rientrerebbe come operazione conforme agli aiuti di Stato, quindi, l’Italia dovrà vigilare per evitare eventuali distorsioni della concorrenza.

In Italia si parla di digitalizzazione e di banda larga da troppo tempo, senza che siano state messe in campo, dai vari governi che si sono succeduti, le risorse necessarie al raggiungimento dell’obiettivo. Questa specie di bonus banda larga, tramite l’utilizzo di voucher, va in aiuto alle famiglie che ai tempi del coronavirus e alle prese con la necessità di accedere alla didattica online, piuttosto che con il telelavoro, si sono trovate in difficoltà. Ma si tratta anche di un vantaggio per gli operatori di servizi di telecomunicazione.

Il Premier Conte, durante la conferenza stampa di presentazione del Dl scuola e di quello a supporto finanziario per le imprese, sottolineò l’importanza dell’utilizzo di internet nella democrazia e nelle economie moderne, tanto fondamentale da fargli affermare che il diritto a Internet dovrebbe essere inserito nella Costituzione.

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