Banche italiane: i 5 istituti che hanno superato i requisiti BCE

C. G.

13 Dicembre 2016 - 12:41

Banche italiane: ecco i nomi degli istituti che hanno superato a pieni voti gli Srep annuali della BCE.

Banche italiane: i 5 istituti che hanno superato i requisiti BCE

Banche italiane e Srep BCE - Come ogni anno la BCE compie i cosiddetti Srep, ossia indagini sui requisiti patrimoniali e di gestione dei rischi delle banche.

L’obiettivo è quello di esaminare lo stato di salute degli istituti e pare che agli ultimi Srep le banche italiane siano state promosse a pieni voti. Diversi istituti italiani hanno mostrato di avere un livello di solidità patrimoniale notevolmente superiore ai requisiti minimi fissati dagli Srep della BCE, ma quali sono queste banche?

I requisiti imposti dalla BCE hanno riguardato sia il Cet1 che è stato possibile comunicare, sia la soglia di capital guidance di Cet1 ratio, numero che invece rimane confidenziale tra ogni banca e la BCE. Pur non essendo vincolante, la guidance rappresenta un elemento fondamentale nell’analisi delle banche e il mancato rispetto del requisito accenderà il faro investigativo della BCE.

Vediamo allora di seguito quali banche italiane sono state sottoposte a Srep, letteralmente Supervisory Review and Evaluation Process, e in che modo esse hanno superato a pieni voti l’esame da parte della BCE.

Banche italiane: i dati sugli Srep della BCE

Intesa Sanpaolo, UniCredit, Ubi, Credem, Bper: sono queste le banche italiane che ieri hanno dimostrato di aver superato gli Srep della BCE, ma in che modo e con che percentuali gli istituti hanno oltrepassato la soglia minima di Cet1 imposta da Francoforte?

1) Intesa Sanpaolo
Per quanto riguarda Intesa Sanpaolo, la BCE ha affermato che a partire da gennaio 2017 la banca dovrà rispettare un Cet1 del 7,25% secondo i criteri transitori 2017, e del 9,25% a pieno regime. La banca ha dunque superato a pieno gli Srep della BCE potendo vantare già a settembre un Cet1 del 12,8% e un Total Capital Ratio del 17,2%, al netto di 2,25 miliardi di dividendi maturati nei primi nove mesi del 2016.

2) Unicredit
Tra le banche italiane, anche Unicredit è stata sottoposta agli Srep della BCE e anche in questo caso i requisiti di Francoforte sono stati superati. A partire da gennaio Unicredit dovrà soddisfare un Cet1 dell’8,75% (abbassato rispetto al 9,75% fissato per il 2016), mentre già a fine settembre la banca poteva vantare un ottimo 11%. La BCE ha inoltre imposto un Tier1 del 10,25% e un Total Capital Ratio del 12,25%. Anche in questo caso i requisiti sono stati già soddisfatti, dato che Unicredit poteva vantare a settembre un Tier1 dell’11,81% e un Total Capital Ratio del 14,5%.

3) UBI Banca
Anche UBI ha ampiamente soddisfatto gli Srep compiuti dalla BCE sulle banche italiane. Secondo quanto affermato da Francoforte, la banca a partire da gennaio dovrà soddisfare un Cet1 del 7,5%, mentre a settembre poteva già vantare un ottimo 11,68%. Il Total Capital Ratio è stato fissato all’11%, confrontabile con il 14,55% già segnato dalla banca a settembre.

4) Credem
Supera l’esame della BCE anche Credem, che da gennaio 2017 dovrà soddisfare un Cet1 del 6,75% contro il 13,51% già registrato al 30 settembre 2016. Anche i nuovi requisiti di Tier1 Ratio a 8,25% e di Total Capital Ratio a 10,25% sono stati superati dai coefficienti patrimoniali registrati a settembre rispettivamente del 13,51% e del 14,69%.

5) Bper
Ultima tra le banche citate, anche Bper ha mostrato coefficienti superiori a quelli imposti dalla BCE per il 2017. Il Cet1 dovrà essere del 7,25% contro il 14,47% già registrato a settembre, mentre il Total Capital Ratio in regime transitorio dovrà essere del 10,75%, contro il 15,98% già segnato.

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