Tracollo in borsa per Monte dei Paschi di Siena: il titolo della banca toscana è sceso fin sotto 0,5€ facendo temere un clamoroso crack dopo quello recente di 4 istituti di credito italiani
E’ bufera sui mercati finanziari globali, appesantiti dalle attese di forte rallentamento economico su scala mondiale, dalle pressioni deflazionistiche provocate dal mini-greggio (ai minimi da 13 anni) e dal peggiore inizio d’anno del Dow Jones dal 1898. Negli ultimi giorni il panic selling ha travolto anche la borsa di Milano, che deve fare i conti con un vero e proprio attacco speculativo alle banche. Ben 14 titoli bancari sono stati sospesi per eccesso di ribasso. Spicca il tracollo di Banca Mps, che ha perso il 22,2% a 0,51€. L’istituto della banca senese ha perso quasi il 44% in quattro sedute, aggiornando i minimi più bassi di tutti i tempi.
Nel mirino dei venditori sono finiti anche i bond subordinati della banca toscana (ovvero quelli più rischiosi, in quanto potenzialmente “utilizzabili” per un eventuale bail-in, alla stregua di quanto accaduto di recente con Banca Marche o Banca Etruria). Queste obbligazioni, con scadenza 2020 e cedola 5,6%, ormai rendono il 24%. Il fondatore e numero uno del fondo Algebris, Davide Serra, ha ammesso di aver iniziato a comprare questi bond in quanto la banca più antica d’Italia resta solida, grazie a tutti gli aumenti di capitale avvenuti negli ultimi anni. Serra ritiene che il recente crack di quattro banche italiane non sarà l’inizio di una catena di default. E ciò non riguarderà nemmeno Mps.
Secondo l’amministratore delegato della banca senese, Fabrizio Viola, il titolo in borsa sta sperimentando un movimento del tutto anomalo e non in linea con i fondamentali societari. Inoltre anche la qualità del credito risulta migliorata. Intanto sia da Unicredit che da Intesa Sanpaolo arrivano smentite circa la possibilità di un’integrazione con l’istituto di Rocca Salimbeni. Mps non è stata l’unica banca italiana a far registrare perdite enormi negli ultimi giorni. La lista è lunga e comprende istituti sia a rande capitalizzazione che medio-piccola. Ieri tra i titoli peggiori vanno annoverati anche Banca Carige (-17,79%), Banco Popolare (-10,88%) e Creval (-10,13%).
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