BCE: Draghi annuncia il Quantitative Easing da 60 miliardi di euro al mese. Ecco come funzionerà

Vittoria Patanè

22/01/2015

BCE: il Quantitative Easing sarà di 60 miliardi. Ecco come funzionerà. Vola Piazza Affari, scende l’Euro sul dollaro

BCE: Draghi annuncia il Quantitative Easing da 60 miliardi di euro al mese. Ecco come funzionerà

E’ arrivato il Quantitative Easing e il suo ammontare supera le aspettative dei mercati. Il programma di acquisto di titoli, inclusi i bond statali, mensili della BCE ammonterà infatti a 60 miliardi di euro al mese, per un totale di 1.080 miliardi.

A comunicarlo è Mario Draghi che, nel corso della tradizionale conferenza stampa, ha reso noto che la scelta non è stata unanime, ma condivisa a «larga maggioranza».

Quantitative Easing: come funziona?
Il piano partirà dal prossimo marzo e si concluderà nel settembre del 2016 (tre mesi in meno del previsto dunque). L’ammontare stabilito dalla BCE si riferisce anche ai precedenti programmi di acquisto di obbligazioni garantite e cartolarizzazioni di prestiti già lanciati in passato.

Altro aspetto fondamentale è la condivisione del rischio tra le varie banche centrali. I pericoli del Quantitative Easing annunciato dalla BCE, secondo quanto riportato dal Governatore, verranno condivisi con le banche centrali dei vari Paesi interessati, per una quota pari all’80%. L’Eurotower invece garantirà sul restante 20%.

Ci sono però dei limiti: la Banca Centrale Europea potrà acquistare per un importo massimo pari o inferiore al 33% del debito di ogni paese Paese. Per ogni emissione è previsto un ulteriore tetto pari al 25% dei titoli.

Gli oggetti del programma d’acquisto, verranno decisi in base alla partecipazione delle Banche nazionali nel capitale della Bce. Al primo posto tra gli azionisti della Bce c’è la Bundsbank tedesca, poco sotto il 18%, seguita dalla Banca centrale francese con il 14,1% e Bankitalia con il 12,3%.

Parlando dello scopo del programma di acquisto di titoli, Draghi ha invece sottolineato nuovamente il bisogno di attuare riforme strutturali «credibili ed efficaci» allo scopo di far crescere «le aspettative di reddito». Fondamentale sarà inoltre:

«incoraggiare le imprese ad aumentare gli investimenti da subito, e così anticipare la ripresa economica».

Bce: i tassi d’interesse
Poco prima, l’istituto centrale aveva deciso di confermare il precedente livello dei tassi di interesse. Il tasso di rifinanziamento è rimasto dunque al minimo storico dello 0,05%, mentre quello sui prestiti marginali e quello sui depositi bancari permangono rispettivamente allo 0,30% e -0,20%. Le banche continueranno dunque a non utilizzare la loro liquidità sui conti della BCE, sperando che «spendano i loro soldi» erogando credito alle imprese e alle famiglie in difficoltà.

La reazione dei mercati
Entusiastica la reazione dei mercati. In Borsa: volano Milano e Madrid, che guadagnano rispettivamente l’1,51% e l’1,47%. Positive anche Parigi (+1%) e Francoforte (+0,63%).

Euro in forte discesa dopo l’inizio della conferenza stampa di Mario Draghi La moneta unica è crollata a 1,1476 dollari contro gli 1,1601 segnati prima dell’avvio del discorso del governatore della BCE